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Primavera. Murgia, ragazzo d’oro: tanta grinta ed umiltà per un posto tra i grandi

PRIMAVERA LAZIO – Il centrocampista biancoceleste si distingue non solo per le qualità tecniche ma anche per quelle umane…

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PRIMAVERA LAZIO – Discreto, intelligente, un amore di ragazzo. Le fatiche lo hanno premiato, il duro lavoro fortificato, le critiche non lo hanno scalfito. E’ il gioiello di inestimabile valore per una Lazio che ha sempre più bisogno di talenti puri come lui. Il numero #96 è una certezza che si materializza nella classe e nell’eleganza, sposandosi con la determinazione e la cattiveria di un combattente. Un leader, che prende per mano i più giovani e li aiuta ad integrarsi e crescere: questo, e molto altro è Alessandro Murgia.

UNA VITA PER LA LAZIO – Filosofia da numero 10. Alessandro nasce il 9 agosto 1996, ma in famiglia non è l’unico “noto”: Nicole, la sorella, è la figlia nel telefilm di Rai 1 “Tutti pazzi per amore“, sposata da qualche mese con il milanista Andrea Bertolacci. Una vita dedicata alla maglia biancoceleste: nasce calcisticamente nel Colombo, prima di approdare negli Allievi nel 2012. Quest’anno ha sottoscritto il contratto con la società biancoceleste per tre anni, fino al 30 giugno 2017. Tanti i club che hanno dimostrato interesse nei confronti del pilastro del centrocampo di Inzaghi e della Nazionale Under 19. L‘Espanyol su tutti e il Barcellona: durante una gara giocata con gli azzurrini, era stato osservato proprio dagli inviati Blaugrana.

IL CAMPIONATO – Murgia resta l’elemento su cui si costruisce il gioco di Inzaghi: 1850 minuti in campionato, 360′ in Coppa, 120′ in Supercoppa. 8 gol e 5 assist per lui. Proprio sabato, contro la Ternana, è arrivata l’ottava meraviglia. Con la prima squadra quest’anno si registra la sua presenza in panchina contro Rosenborg e St.Etienne in Europa League e contro il Napoli in campionato. In totale ha indossato 91 volte la maglia biancoceleste in Primavera, firmando 19 reti. 

LA CHIAMATA DI INZAGHI – “Mi ispiro a Biglia, che è un grande campione: cercherò di rubargli i segreti”, aveva detto Alessandro qualche tempo fa. Il giovane è stato paragonato anche a Cataldi, percorso, il loro, che sembra essere molto simile. Da oggi si allenerà con il gruppo, insieme ad altri compagni della Primavera per un posto in prima squadra che ora, più che mai sembra possibile. Mister Inzaghi, nuovo tecnico biancoceleste, lo conosce bene e non ha mai nascosto di nutrire nei suoi confronti grande stima. Grinta, qualità e faccia pulita, è tutto pronto per il passo successivo. Un passo che spalanca le porte del calcio dei grandi a chi non ha risparmiato mai sudore e sacrificio per un sogno chiamato Lazio.

 

Michela Santoboni

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