GAZZETTA DELLO SPORT. Telefonate e rogatorie. LAZIO e MAURI nei guai

Pubblicato 
domenica, 01/04/2012
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

GAZZETTA DELLO SPORT. Telefonate e rogatorie. LAZIO e MAURI nei guai

Una sintesi dell'articolo de ''La Gazzetta Dello Sport'': giornata cruciale, quella di ieri, per l'inchiesta sul calcioscommesse, sponda Cremona. Interrogati i croati Saka e Ribic, che facevano capo a Gegic e Ilievski...

(getty images)

 

Il pm Roberto Di Martino sta mettendo a punto i numerosi riscontri arrivati in queste settimane sul tavolo. Riscontri che secondo fonti investigative metterebbero nei guai Lazio, Genoa Lecce. Un lavoro incrociato di accertamenti tecnici, rogatorie, movimenti bancari e verbali secretati. La sensazione è che tutto questo malloppo potrebbe far parte della terza fase di un inchiesta. Quando? Novità importanti potrebbero esserci in un arco di tempo compreso tra i 20 e i 40 giorni. Novità in grado di mettere un bel punto interrogativo sul finale di campionato. Lazio nei guai dunque. Perché? E' soprattutto Zamperini a fare da filo di Arianna agli investigatori. Seguendo i suoi spostamenti, si è scoperto che erano in fotocopia con quelli di Ilievski. Zamperini non ha mai negato l'amicizia con Stefano Mauri. Per il pentito Gervasoni quel rapporto avrebbe consentito agli zingari di gestire due match dei biancocelesti. Il telefono dell'ex calciatore è stato fatto analizzare e sono saltate fuori cose interessanti. Tra le altre: più di 1.100 chiamate proprio con Mauri, molte anche in prossimità delle gare. E ancora: Zamperini era di casa a Formello (sede del ritiro laziale) come dimostrano le celle telefoniche. E continuava a chiamare diverse persone con le schede a disposizione. Gli inquirenti si sono concentrati in modo particolare sulle quasi 230 chiamate a una certa Samanta Romano, parrucchiera di 27 anni. Chi è? Per chi indaga è la fidanzata di L.A., titolare dell'agenzia di scommesse Gold Bet, sulla Aurelia. Anche il telefono della Romano spesso agganciava la cella di Formello. Ora non resta che attendere. Saka e Ribic hanno confermato di aver pagato Carobbio e Gervasoni (50-60 mila euro a «biscotto»), ma hanno respinto l'ipotesi di far parte dell'associazione. Queste le parole degli avvocati Krsnik e Cecchini: «Sono stati collaborativi: siamo davanti a un gruppo di scommettitori che comprava informazioni da Carobbio e Gervasoni. E Gegic faceva in sostanza da interprete». Per gli inquirenti, però, le responsabilità sono chiare anche se non si tratta dei protagonisti principali della vicenda.

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