CALCIOMERCATO

LIVE Super League, l’A.T.C. scrive ai vertici del calcio: “Schieratevi uniti contro l’iniziativa”

- Advertisement -
Tempo di lettura: 23 minuti
- Advertisement -

LIVE SUPER LEGA – Da circa 48 ore è ufficiale la nascita della Super League. La nuova competizione vedrà protagonisti 12 club, definiti ‘fondatori’, tra i quali tre italiani: Juventus, Inter e Milan. La notizia ha provocato immediatamente uno tsunami mediatico che si è riversato sull’intero mondo del calcio. Di seguito tutti gli aggiornamenti, ora per ora, della questione.

Super League, notizie e reazioni dal mondo del calcio

AGGIORNAMENTO ORE 19:30 – l’A.T.C. scrive ai vertici del calcio

La lettera dell’A.T.C.: “Associazione Tifosi Calcio” ha come scopo la tutela, gli interessi, il diritto alla sicurezza, il progresso e lo sviluppo della tifoseria calcistica. Il tifoso del gioco calcio deve essere libero di manifestare la propria passione nel rispetto delle norme e delle istituzioni essendo figura preminente  posta alla base della piramide calcistica. E’ per questo che oggi l’A.T.C. , innanzi  al comunicato  della Super League di dare vita ad un nuovo torneo ed al format del progetto della competizione, sente il dovere di intervenire  per far valere la voce dei tifosi, vera essenza del Calcio. Quello di cui oggi si discute non è il Calcio come disciplina sportiva che, seppur influenzato dai cambiamenti imposti dai diritti sportivi, dalle esigenze  televisive, dal fairplay economico, non ha perso l’attrazione del tifoso, ma dei pericoli connessi  alla trasformazione delle competizioni europee. Fanno sorridere, se non indispettire, dichiarazioni che dipingono la ventilata trasformazione  come “un meccanismo  di solidarietà che garantirebbe ai tifosi ed appassionati del gioco calcio un programma  che sappia alimentare il loro desiderio calcistico  fornendo, nel contempo, un esempio positivo e coinvolgente. L’intento della Super League è ben altro, maschera  l’idea ed il fine, che altro non è che l’affarismo ed il profitto, in danno del tifoso  di cui si vuole snaturare la naturale  e primaria scelta di fede calcistica rappresentata dalla squadra di cui  dichiara  la propria appartenenza, qualunque siano i presupposti , simbolici e/o  campanilistici, non ha importanza, purché espressione di libertà. Creare una competizione per blasone, altro non è che creare un sistema di censo calcistico, una élite basata sulla fama  e sulla forza economica  a cui non interessa  attrarre il tifoso   per passione, bensì per lo spettacolo e la kermesse, favorendo le inevitabili diseguaglianze  fra quella che vorrebbe essere riconosciuta come  l’aristocrazia del calcio europeo  generatrice del calcio proletario. Su queste considerazioni, esprimendo il massimo biasimo contro la Super League e le sue iniziative, contrarie agli interessi   ed ai diritti del tifoso, qualunque sia la propria fede calcistica,  confidiamo che le Vs. istituzioni si schierino unite contro il progetto e contro la stessa Super League  nella primaria difesa del Tifoso,  qualunque sia la fede calcistica.

AGGIORNAMENTO ORE 18:40 – Maldini: “Chiedo scusa ai tifosi. Io mai coinvolto”

Le parole di Paolo Maldini ai microfono di Sky Sport: “Vorrei precisare che non sono mai stato coinvolto nelle discussioni che riguardavano la Superlega, l’ho saputo domenica sera come tutti gli altri. Si è deciso a livelli più alti nella nostra società ma questo non mi esenta dallo scusarmi nei confronti dei tifosi, non solo quelli del Milan ma in generale. Questo è ciò che voglio dire. È anche normale che un dirigente nel 2021 sappia che i ricavi siano importanti. Ci dobbiamo chiedere cosa possiamo imparare da questa vicenda. Sicuramente non dobbiamo cambiare i principi dello sport fatti di meritocrazia e di sogni. Noi siamo qui a combattere per arrivare tra le prime quattro e arrivare in Champions League”.

AGGIORNAMENTO ORE 15:40 – Ulivieri: “Hanno vinto i tifosi”

Intervistato da LaPresse, il Presidente dell’AIAC Renzo Ulivieri in merito alla cristallizzazione della Superlega ha dichiarato: “Hanno vinto i tifosi, i calciatori e gli allenatori che ieri si sono espressi come Klopp e Guardiola. E anche in Italia sono contento che De Zerbi abbia detto che lui contro queste squadre non avrebbe giocato”.

AGGIORNAMENTO ORE 14:10 – Roma, Fonseca: “Contrario alla Superlega”

L’allenatore della Roma, Paulo Fonseca, ha commentato così in conferenza stampa il tema del momento, la Superlega: “Come quasi tutti gli allenatori sono contrario alla Superlega. Sono orgoglioso di far parte del calcio, abbiamo dimostrato che l’importante non sono i soldi, ma i tifosi, i calciatori e gli allenatori. Io sono molto orgoglioso di questo. Sono totalmente contrario a questo progetto e sono orgoglioso della posizione della Roma“.

AGGIORNAMENTO ORE 13:45 – Il comunicato della Juventus: “Progetto con ridotte possibilità di esser portato a compimento”

“Con riferimento al comunicato stampa diramato da Juventus Football Club S.p.A. in data 19 aprile 2021, relativo al progetto di creazione della Super League, e al successivo dibattito pubblico, l’Emittente precisa di essere al corrente della richiesta e delle intenzioni altrimenti manifestate di alcuni club di recedere da tale progetto, sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo tra i club non siano state completate. In tale contesto, Juventus, pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito. Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la Società e per l’intero movimento calcistico”.

AGGIORNAMENTO 13:30 – Arriva la rinuncia del Milan: “Sensibili all’opinione dei tifosi”

“Abbiamo accettato l’invito a partecipare al progetto di Super League con la genuina intenzione di creare la migliore possibile competizione Europea per i fan di tutto il mondo, per tutelare gli interessi del Club e della nostra tifoseria. Il cambiamento non è facile, ma l’evoluzione è necessaria per progredire, e anche la struttura del calcio Europeo si è evoluta e modificata negli anni. Ma la voce e le preoccupazioni dei tifosi in tutto il mondo rispetto al progetto di Super League sono state forti e chiare, e il nostro Club deve rimanere sensibile e attento all’opinione di chi ama questo meraviglioso sport. Continueremo comunque ad impegnarci attivamente per definire un modello sostenibile per il mondo del calcio”.

AGGIORNAMENTO ORE 12:20 – Anche Inter e Atletico Madrid lasciano il progetto: i 2 comunicati

FC Internazionale Milano conferma che il Club non fa più parte del progetto Super League. Siamo sempre impegnati a dare ai tifosi la migliore esperienza calcistica; l’innovazione e l’inclusione sono parte del nostro DNA fin dalla nostra fondazione. Il nostro impegno con tutte le parti interessate per migliorare l’industria del calcio non cambierà mai. L’Inter crede che il calcio, come ogni settore di attività, debba avere interesse a migliorare costantemente le sue competizioni, per continuare ad emozionare i tifosi di tutte le età in tutto il mondo, in un quadro di sostenibilità finanziaria. Con questa visione continueremo a lavorare insieme alle istituzioni e a tutte le parti interessate per il futuro dello sport che tutti amiamo”.

“Il Consiglio d’Amministrazione dell’Atletico Madrid, riunitosi questo mercoledì mattina , ha deciso di comunicare alla Superlega e al resto dei club fondatori la propria decisione di non ufficializzare definitivamente la propria adesione al progetto. L’Atletico Madrid, ha deciso lunedì scorso di aderire a questo progetto in risposta a circostanze che oggi non esistono più. Per il club è essenziale l’armonia tra tutti i gruppi che compongono la famiglia biancorossa, soprattutto i nostri tifosi. La rosa della prima squadra e il suo allenatore hanno mostrato la loro soddisfazione per la decisione del club, consapevoli che i meriti sportivi devono prevalere su ogni altro criterio”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:30 – Andrea Agnelli si arrende: “Non è possibile un torneo a 6 squadre”

Secondo quanto riporta Sky Sport, Andrea Agnelli si sarebbe definitivamente rassegnato all’idea della Super League. Il numero uno della Juventus ha detto: “Sono ancora convinto della bontà del progetto, ma un torneo a 6 squadre non è possibile”.

(ANSA) – ROMA, 21 APR – Secondo quanto appreso dall’ANSA l’Inter si sarebbe ritirato dal progetto della SuperLega

“Il progetto della Superlega allo stato attuale non è più ritenuto di interesse dall’Inter”

La Superlega ha diramato una nota per spiegare la posizione dopo la rinuncia delle squadre inglesi. I club rimanenti prendono una pausa, utile a rimodellare il progetto.

“La Superlega Europea è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo un nuovo concorso europeo perché il sistema esistente non funziona. La nostra proposta è finalizzata a consentire allo sport di evolversi generando risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, anche aiutando a superare le difficoltà finanziarie incontrate dall’intera comunità calcistica a causa della pandemia. Fornirebbe anche pagamenti di solidarietà materialmente migliorati a tutte le parti interessate del calcio. Nonostante l’annunciata partenza dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale per proteggere la Superleague da azioni di terzi. Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”.

AGGIORNAMENTO ORE 00.50 – Manchester City, Manchester United, Arsenal, Tottenham e Liverpool sono fuori dalla Superlega, l’annuncio del Chelsea è ormai imminente.

Secondo Cadena Ser però il progetto al momento dovrebbe comunque andare avanti senza le inglesi: sarebbe atteso un comunicato congiunto dei club italiani e spagnoli con l’intento di non abortire il nuovo progetto.

AGGIORNAMENTO ORE 00.00 – Sono arrivati i comunicati di altri quattro club inglesi: Liverpool, Tottenham, Arsenal e Manchester United hanno annunciato il loro ritiro dal progetto Superlega.

Manca solo il Chelsea, il cui annuncio è atteso a momenti, ma ormai le inglesi si sono tirate fuori. Molto esplicativo il comunicato dei Gunners: “Ai nostri tifosi: vi abbiamo ascoltato, sappiamo di aver commesso un errore e vi chiediamo scusa“. Secondo Sky Sport, inoltre, il progetto Superlega è ormai sospeso. 

AGGIORNAMENTO ORE 21.30 – Clamoroso dall’Inghilterra: “Riunione per sciogliere la Super League”

Nella serata di oggi è arrivata una notizia a sorpresa dall’Inghilterra: secondo quanto riportato da Talksport, dopo i tentennamenti di Chelsea, Manchester City ed Atletico Madrid, le 12 società fondatrici della Super League avrebbero programmato nella notte una riunione per lo scioglimento della stessa. Seguiranno aggiornamenti, in attesa delle ufficialità.

AGGIORNAMENTO ORE 19.30 – Kroos a sorpresa: “Siamo burattini, non possiamo far altro che giocare”

 Durante il podcast ‘Einfach mal Luppen’ che condivide con il fratello Felix, il centrocampista del Real Madrid ha detto: “Purtroppo non spetta a noi giocatori decidere. Siamo burattini della FIFA e della UEFA. Se ci fosse un’unione di giocatori, non giocheremmo una Nations League o una Supercoppa spagnola in Arabia Saudita. Queste competizioni devono giovare economicamente per tutti. Quando le cose vanno bene dovrebbero rimanere come sono. Insieme alla Champions League, ai Mondiali e alle Euro Cup, i campionati sono un prodotto di prim’ordine. Il divario tra grandi e piccoli club sta purtroppo aumentando. Super League? Fosse per noi non parteciperemmo. Anzi, sarebbe un buon momento per smettere di giocare”

AGGIORNAMENTO ORE 17:00, De Zerbi tuona: “Vorrei non giocare col Milan”

Alla vigilia del match con il Milan, l’allenatore del Sassuolo in conferenza stampa ha attaccato senza giri di parole la Superlega: “Questo episodio equivale a un colpo di stato nel calcio, nei contenuti e nella modalità. Nei contenuti perché il calcio è di tutti ed è meritocratico. Nella modalità perché si poteva fare alla luce del sole, invece ecco i comunicati congiunti a mezzanotte, il sito nuovo… Fare una Superlega dove loro decidono chi deve entrare e decidono chi sta fuori, va a togliere l’essenza del calcio. E’ tutto sbagliato, quindi domani non avrei piacere a giocare la partita, perché il Milan fa parte di queste tre squadre e l’ho detto ai giocatori e a Carnevali. Se Carnevali mi obbligherà ad andare, chiaramente ci vado. Ma sono rimasto male. Sono arrabbiato, ed è giusto che noi del calcio, così come hanno fatto Klopp, Bruno Fernandes, i tifosi del Liverpool e del City, ci si esponga. Questa è una pagina triste, grave, pesante, che può andare a rovinare il mondo che io amo e che ho amato”.

AGGIORNAMENTO ORE 16:25, Ulivieri: “Escludere Juventus, Inter e Milan dalla A”

Intervenuto ai microfoni di Radio1 Rai, il Presidente dell’AIAC, Renzo Ulivieri, si è espresso in termini molto duri sulla nuova competizione: “La Superlega è una porcheria nei confronti del sistema calcio, anche ai livelli inferiori, pensata per risolvere i problemi economici delle squadre che hanno sbagliato tutto nella gestione delle società. Questo è un duro colpo ai campionati nazionali. Juventus, Inter e Milan possono continuare a stare nella Serie A. La Juventus ha vinto molti campionati perché si è organizzata meglio, perché ha speso più soldi ma anche perché ha fatto molti debiti. Negli ultimi tre anni hanno fatto errori gravissimi indebitando la società. Escluderla dalla Serie A con Inter e Milan? Credo verrà fatto, forse non da questa stagione. Non possono continuare a stare nella Serie A andando nella Superlega“.

AGGIORNAMENTO ORE 15:40, gli altri 14 club di Premier League condannano la Superlega

“Condanniamo qualsiasi proposta che attacchi i principi di una aperta competizione e di merito sportivo che sono al cuore della piramide inglese ed europea. I tifosi di qualsiasi club in Inghilterra e in Europa possono ora sognare che la propria squadra possa salire al top e giocare contro i migliori. Crediamo che i concetti di una Superlega Europea possano distruggere questo sogno. La Premier League è orgogliosa di organizzare una competizione calcistica competitiva e avvincente che l’hanno resa la più seguita del mondo. Il nostro successo ci ha permesso di dare un contributo finanziario impareggiabile alla piramide calcistica nazionale”.

AGGIORNAMENTO ORE 15:00, l’ironico tweet di De Laurentiis

Il Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha commentato tramite un tweet ironico il presunto coinvolgimento del club azzurro nel progetto della Superlega.

AGGIORNAMENTO ORE 12:50, Zoff sulla Superlega

Il pensiero di Zoff ai microfoni di AdnKronos: “Il fatto che ci siano 12 squadre presenti per diritto mi vede decisamente contrario, io sono favorevole a conquistare tutto in campo. In più mi hanno molto stupito i tempi e i modi con cui è stata annunciata questa Superlega. E’ ancora tutto per aria, mi pare che siano previste 20 squadre 15 dentro per diritto e 5 che potranno qualificarsi, non si sa come e non si sa nemmeno i nomi delle altre tre che si uniranno ai 12 club fondatori. Vedremo gli sviluppi nei prossimi giorni cosa decideranno le autorità sportive, se squalificheranno questi club, se si andrà avanti nel muro contro muro oppure inizieranno a dialogare per arrivare ad un accordo”

AGGIORNAMENTO ORE 12:10, il segretario della SuperLega a Le Parisen

“La SuperLeague può partire anche tra cinque mesi. Siamo pronti a sederci e parlare con la Uefa. Le loro minacce di esclusioni non sono comunque legali. Non sarà una lega chiusa, un quarto delle squadre sarà rinnovata ogni anno. Vogliamo creare il miglior calcio, abbiamo il desiderio di organizzare una competizione che tutti vogliono vedere, che fa sognare la gente, i giovani per rinnovare un calcio che è entrato nella follia dei trasferimenti e dei soldi”

AGGIORNAMENTO ORE 12:00, il pensiero di Bamford: “Il calcio è dei tifosi. Senza di loro ogni club è nulla”

“Ho visto e so quel che tutti gli altri hanno saputo su Twitter: è incredibile di quante cose e di quanti temi a riguardo si stia parlando, è una vergogna e un peccato che non ci sia stata la stessa attenzione con il tema del razzismo. Se sono d’accordo con la Superlega? Il calcio è dei tifosi. Senza tifosi, ogni club è nulla. Non ho letto di un singolo tifoso felice della decisione”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:50, il pensiero di Sabatini: “Mi fa schifo. Uccidono il calcio”

Anche il dirigente del Bologna, Sabatini, ha detto la sua ai microfoni di Radio Kiss Kiss: “Stanno uccidendo il calcio. Il calcio è uno sport popolare che si gioca in strada prima di tutto. Questa è la mia posizione personale. Questa vicenda mi fa schifo, è un ritorno al feudalesimo. Spero che Fifa e Uefa difendano il calcio. Il calcio resisterà anche a questo attacco. Resterà ferito in maniera grave ma il calcio scorre nelle vene delle persone. E’ una scelta insopportabile che spinge all’indietro, non in avanti. Spero di parlarne per l’ultima volta oggi. Viene disatteso il merito sportivo”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:45: il pensiero di Ferrero sulla SuperLega

Il pensiero di Ferrero al Corriere della Sera: “Andrea Agnelli è un grande attore. Gli abbiamo chiesto spesso cosa stesse accadendo ma lui ha sempre smentito. Non possono uccidere così lo sport più bello del mondo. La Superlega è un danno anche per l’economia del Paese. Temo anche conseguenze per i giocatori e per la Nazionale di Mancini. Agnelli? Gli ho fatto i complimenti perché è un genio. Ceferin ha detto cose molto forti ma lui è rodato. Sta giocando la sua partita. I club fondatori devono rendere conto al popolo sovrano. Sono sicuri che i tifosi siano contenti? Cancellano la meritocrazia che è un concetto base. La Superlega uccide un sogno. Quello di tifosi e presidenti. La passione è il grande motore del calcio”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:40: le parole di Preziosi sulla SuperLega

Preziosi ai microfoni di RadioRai: “Abbiamo appreso la notizia non tranquillamente e con il sorriso: si tratta di un’operazione che va contro gli interessi della A e di tutte le altre squadre, avrebbero dovuto essere molto più sensibili alla tutela del mondo del calcio. Mi sembra che tutto giri intorno a una problema economico e penso che le grandi avrebbero dovuto dare l’esempio, invece hanno fatto leva sulle proprie esigenze. Poi è legittimo che una società privata possa fare altre cose, ma all’interno di un’associazione non è opportuno comportarsi in questa maniera”. 

ESCLUSIONE DAL CAMPIONATO DI INTER, MILAN E JUVE – “Dicono di voler continuare a restare in ambito locale ma i regolamenti parlano chiaro e penso che ci sarà una condanna da parte della UEFA, che lo ha già fatto capire: tutti i tesserati che faranno campionati diversi saranno esclusi da quello nazionale. Veramente una grande confusione e rivoluzione che non si capisce dove porterà”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:40: le parole di Gosens sulla SuperLega

Le parole di Gosens su Kicker.de contro la SuperLega: “Il fatto che a volte prevalgano i più deboli, è sempre stato alla base del calcio. Se ora ci sarà una Super League in cui l’Arsenal o il Tottenham si qualificano per sempre senza prestazioni atletiche, il calcio verrà privato delle sue fondamenta. Tutti devono essere consapevoli che il calcio cambierà per sempre e non sarà mai più così come è adesso”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:25: il pensiero dell’ex Ministro Vincenzo Spadafora

L’ex Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, con un lungo post su Facebook ha espresso il suo parere sulla SuperLega: “Il dibattito di queste ore sulla Superlega è pieno di ipocrisia. Questa non è una lotta del bene contro il male, perché il business è entrato e ha modificato il calcio da anni ormai. Si è accettato già molto, un passo alla volta. Giornate di campionato spalmate su tutta la settimana, calendari ingolfati, necessità di più abbonamenti per vedere le partite, squadre vendute a fondi di investimento esteri, finali tra squadre italiane per competizioni italiane giocate all’estero, spesso in Paesi dove non sono rispettati i diritti umani, confusione tra debiti e ricchezza in un mondo, quello della serie A, che vive molto al di sopra delle proprie possibilità. Quello della Superlega è solo l’ultimo passo. “Che oggi tutti gridino al tradimento dei valori dello sport o urlino che il calcio è dei tifosi, che in realtà sono visti come bancomat dalle società, fa un po’ sorridere e indignare. Dobbiamo davvero accettare che nel post pandemia i ricchi si arricchiscano ancora di più in molti ambiti? E’ come se molti oggi scoprissero i danni dell’avidità, del capitalismo sfrenato, dello strapotere di pochi su molti. Va cambiata la logica, non solo riguardo la Superlega, ma proprio nella governance dello sport, delle Federazioni, delle Leghe. Lo dicevo da ministro, quando per questo venivo stupidamente considerato “contro il calcio”, lo ripeto oggi”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:15: Pallotta risponde a Perez: “Nessuno ti ha chiesto di salvare il calcio”

“Ti sei fermato un minuto ad ascoltare cosa pensano i tifosi? Nessuno di loro ti chiede di ‘salvare’ il calcio. Una Super League in formato non competitivo, con i 15 club più ricchi che hanno tutti i soldi garantiti ogni anno, non salverà il campo, ma lo ucciderà“.


AGGIORNAMENTO ORE 10:30: Arrigo Sacchi: “La Super League sarebbe un circo”

Arrigo Sacchi ha parlato della Super League nel corso di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport:
“La Superlega va contro lo sport e il calcio. Può diventare un circo.
Il calcio è bello perchè universale e di tutti, ma il business e altre componenti lo hanno trasformato
Bisogna mettere da parte gli interessi economici e parlare di calcio, senza arrivare a compromessi economici. Non immagino un futuro campionato senza di Juve, Inter e Milan. Così come non immagino una Superlega con i club più ricchi al mondo”.

AGGIORNAMENTO ORE 10:00: Florentino Perez difende l’idea Super League e va al contrattacco: “UEFA non credibile, noi abbiamo creato un modello che salverà il calcio”

Uno dei più convinti ideatori del progetto Super League, Florentino Perez, ha rotto il silenzio intervenendo nel programma radiofonico El Chiringuito de Jugones. Ecco le sue parole.
“La UEFA è un monopolio, deve dire le cose come stanno ed essere trasparente, non hanno una bella immagine nella storia, recente o meno. Noi abbiamo fatto un comunicato per parlare con loro e vedere che succedeva. Loro dicono che la nuova Champions inizierà nel 2024, ma nel 2024 saremo morti. Siamo in un momento di enorme difficoltà. Il calcio per colpa della pandemia ha perso 5 miliardi di euro. Noi 100 milioni in tre mesi un anno fa e 300 in questa stagione. Bisogna far qualcosa, bisogna cambiare. I giovani stanno perdendo interesse nella competizione e bisogna far si che si riaggancino al prodotto. Per farlo bisogna cambiare, così come si fece negli anni 50 quando Santiago Bernabeu ideò la Coppa d’Europa e ha cambiato la storia del calcio, ora succederà lo stesso”.

Superlega, notizie e aggiornamenti del 19 aprile

AGGIORNAMENTO ORE 8 DEL 20 APRILE: Jesper Moller, membro dell’esecutivo UEFA e numero uno della Federcalcio danese, è sul piede di guerra

“I club che hanno aderito alla Super League e che sono ancora in corsa nelle competizioni europee di quest’anno devono andarsene. Mi aspetto che accada venerdì. Poi dovremo vedere come finire il torneo. Venerdì ci sarà un comitato esecutivo straordinario”: queste le parole del numero uno del calcio danese.

AGGIORNAMENTO ORE 21:50 – Antonio Cassano non ci sta e si è scatenato in diretta Twitch durante la BoboTv attaccando i 12 club che hanno creato la SuperLega.

“La Superlega non sta né in cielo né in terra. È impensabile che vogliano fare un campionato a parte. Le grandi potenze devono capire che il calcio è prima di tutto della gente. Anche le piccole squadre sono un contorno molto importante. Chiederei alla federazione italiana di far fuori Milan, Inter e Juve. Facessero un campionato a parte tra loro te e non rompessero i coglioni. Le big europee devono capire che non comandano il calcio in un continente intero. Se posso dare un consiglio a Gravina deve allontanarle dal campionato italiano. Perché la Juve non ha creato questa Lega dieci anni fa quando non era nelle top mondiali?!. Il calcio non è adesso, è nato 150 anni fa e ci vuole rispetto. Se fossi il presidente del Bologna o dell’Aston Villa mi roderebbe parecchio il culo”.

AGGIORNAMENTO ORE 21:40 – Dejan Lovren dice no alla Superlega.

Di seguito le parole del calciatore croato pubblicate su Twitter: “Il calcio nel prossimo futuro sarà sull’orlo del collasso completo. Nessuno pensa al quadro più ampio, solo al lato finanziario. Credo ancora che possiamo risolvere questa spiacevole situazione”.

AGGIORNAMENTO ORE 21:00 – Il Leeds è sceso in campo durante il warm up pre-gara con il Liverpool con una maglia particolare.

Davanti il simbolo della Champions League con un messaggio chiaro agli avversari: “Guadagnatela”. E sul retro: “Il calcio è per i tifosi”.

AGGIORNAMENTO ORE 20:40 – (ANSA) – Torino, Urbano Cairo durissimo sul tema: “È un attentato alla salute di una associazione come la Lega: se uno come Marotta, ad dell’Inter, fa una cosa del genere si deve dimettere dalla Figc subito, e deve vergognarsi”.

“Tu sei ad dell’Inter, società che ha concepito con altre 11 il progetto Superlega, non puoi rimanere a rappresentare la Serie A in Figc perché stai attentando alla vita di una associazione. Il progetto non andrà in porto, ma chi lo ha concepito sta attentando alla Lega di serie A e per questo tradimento deve dimettersi e vergognarsi. E la stessa cosa vale per Agnelli. Sembra che il progetto l’abbiano depositato il 10 gennaio quindi gli ho detto durante la riunione ‘come puoi venire qui a parlare di solidarietà quando hai sabotato la trattativa coi fondi, sapendo già che stavi facendo la Superlega? Come puoi andare a trattare per l’operazione fondi quando stai già lavorando alla Superlega?”. Ma come si fa? È un tradimento, è da Giuda”.

AGGIORNAMENTO ORE 19:50 – Il ministro dello sport inglese: “Tutto il necessario per proteggere il calcio nazionale”

Dopo Boris Johnson, anche il ministro dello sport britannico, Oliver Dowden ha dato pieno appoggio a Federazione Inglese (FA) e UEFA per bloccare la proposta della Super League. “Non abbiamo nessun dubbio – ha detto – se loro non possono agire, lo faremo noi. Metteremo tutto quello che abbiamo a disposizione sul tavolo per evitare che ciò accada. Stiamo esaminando ogni opzione dalla riforma della governance alla legge sulla concorrenza e i meccanismi che consentono al calcio di avere luogo. In parole povere, rivedremo tutto ciò che il governo fa per supportare questi club. Faremo tutto il necessario per proteggere il nostro gioco nazionale”.

AGGIORNAMENTO ORE 19:15 – L’ex presidente della FIGC, Tavecchio: “Non si parla più di calcio”

Anche l’ex presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, ai microfoni di Radio Marte, ha parlato della Superlega “Le politiche scellerate di gestione economica hanno creato sempre conti economici pazzeschi e ora le società si sono procurate dei soldi con una visibilità internazionale con questa nuova creazione. Ma ora non si parla più solo di calcio: subentrano l’economia e la politica, come notato da alcune dichiarazioni. I campionati sono importanti nella misura in cui non ci sono solo le big ma tante altre squadre. I campionati non hanno solo 4 squadre e hanno di mezzo anche un aspetto politico. Secondo me la FIGC non sarà d’accordo su questa vicenda, non si può pensare di fare un campionato elitario e un campionato per i normali. Sinceramente sono contento che Napoli, Roma e Lazio siano fuori, non penso che sia una cattiva soluzione. Io mi sono dimesso perché non siamo stati ammessi ai Mondiali ma ho lasciato lì conti solidi e il VAR, oltre che 4 squadre in Champions League. Sanzioni pesanti o esclusioni? Si parla di trattativa ma perché? Di solito si fanno con organismi pari grado, la FIFA e l’UEFA sono confederazioni enormi”.

AGGIORNAMENTO ORE 19:10 – Il comunicato della DFB e DFL

La Federcalcio (DFB) e la Lega professionistica tedesca (DFL) hanno diramato un comunicato sulla creazione della Superlega: “Abbiamo appreso con un grande shock la fondazione di una Superlega europea e siamo solidali con la UEFA e il suo presidente Aleksander Ceferin. Allo stesso tempo sosteniamo tutte le contromisure annunciate da FIFA e UEFA oltre che quelle delle varie leghe e federazioni nazionali. Siamo consapevoli che ciò potrebbe influire anche sulla nomina dei giocatori della nazionale tedesca che sono sotto contratto con i club della Superlega. Si tratta però del futuro di uno sport popolare come il calcio e di stabilire un percorso che non avevamo mai visto prima. Non possiamo permettere che gli interessi finanziari di pochi top club inglesi, spagnoli e italiani si traducano nell’abolizione delle competizioni consolidate. Il calcio in Europa vive anche del fatto che è teoricamente possibile per qualsiasi club competere con le migliori squadre del continente e questo sogno non deve essere sostituito da una società chiusa. I campionati nazionali sono la base del calcio, lo rendono popolare e affascinante per la società nel suo insieme ed è irresponsabile e inaccettabile mettere a rischio tutto questo. Per questo è giusto che il Comitato Esecutivo della UEFA adottasse all’unanimità la prevista riforma delle competizioni europee per club. Una riforma che è stata offerta ai club per riunirsi sotto il tetto comune della UEFA. Un’offerta che è stara rifiutata per un’ovvia motivazione. Il calcio, a prescindere dal livello, è sempre stato forte quando ha dovuto trovare soluzioni insieme. Per questo DFB e DFL faranno tutto il possibile per portare avanti le proprie opzioni. Anche e soprattutto in vista della crisi globale causata dal Covid-19 dovrebbe essere chiaro cosa rappresenta il calcio: solidarietà e non egoismo”.

AGGIORNAMENTO ORE 19:05 – Duro attacco di Giuseppe Rossi

L’ex Fiorentina e Villareal si è scagliato contro gli organizzatori della Super League: “Chi altro pensa che questa stronzata della Super League sia uno scherzo ??? Spero che ogni appassionato di calcio nel mondo si renda conto di quanto sia dannoso per il nostro gioco”.

AGGIORNAMENTO ORE 19:00 – Anche Giuseppe Conte si dice contrario alla Super League

Ecco le parole dell’ex premier su facebook: “Oggi tanti appassionati di calcio si trovano spaesati, amareggiati. Immagino alcuni anche arrabbiati. Di sicuro si sentono depredati del sogno più bello che lo sport riesce a disseminare in ogni angolo del pianeta: la possibilità che la propria squadra del cuore – non fa niente se piccola, priva di blasone e con scarsi mezzi finanziari – possa sovvertire i favori dei pronostici e riuscire a prevalere su un prato verde, come fu per Davide contro Golia. I campi di calcio, da quelli di terriccio nascosti in periferia fino ai grandi palcoscenici mondiali, sono motore di cambiamento e di aggregazione, fonte di speranza e di tante legittime aspirazioni per i giovani, sia che vivano nei grandi centri urbani sia che vivano in paesini in cerca di riscatto. Ma lo sport, prima di tutto, è strumento di inclusione e fattore che cementa le relazioni umane. Non viviamo fuori dal mondo e siamo consapevoli che, a certi livelli e in certi settori, anche lo sport diventa business, per cui si coagulano interessi economici che impongono di rendere pienamente sostenibili gli investimenti fatti. Ma la remunerazione degli investimenti va cercata rispettando i valori alla base dello sport, non stravolgendone completamente il significato. Chi oggi lavora per realizzare il progetto della Superlega e persegue una logica elitaria che prescinde dalla qualità del gioco, dal merito sportivo e dallo spirito di solidarietà, sappia che ci vedrà caparbiamente “contro”, come appassionati di calcio e come sportivi. Chi uccide il principio di una sana e aperta competizione sportiva per abbracciare ciniche ragioni contabili, si assume il grave rischio di spegnere la magia del calcio e la passione che esso suscita, perché come ha osservato Papa Francesco “dietro a una palla che rotola c’è quasi sempre un ragazzo con i suoi sogni e le sue aspirazioni”.

AGGIORNAMENTO 18:50 – Wayne Rooney, ex attaccante di Manchester United, ha detto la sua sulla Superlega

“Sono tempi strani ed è una situazione insolita. Se i club hanno fatto questa scelta avranno le loro ragioni. La cosa migliore è aspettare e vedere cosa succede e come funzionerà. I dirigenti sportivi non sono stupidi. L’unica cosa che spero è che il sistema-calcio inglese sia protetto”.

AGGIORNAMENTO ORE 18.40 – AIC: “Preoccupati per la situazione dei calciatori coinvolti”

Arriva anche il comunicato dell’AIC, che con una nota ufficiale esprime la propria posizione in merito alle conseguenze sui calciatori della Super League.

“L’Associazione Italiana Calciatori prende atto, non senza preoccupazione, delle decisioni assunte nell’ambito del Progetto della Super League europea. In questo delicatissimo periodo storico di crisi pandemica, il nostro auspicio è che i nuovi format delle competizioni internazionali per club possano continuare a generare nuove e aggiuntive risorse, senza minare gli aspetti solidaristici e la competitività dei campionati nazionali, patrimonio dello sport e dei tifosi, che dovranno necessariamente essere preservati e potenziati.
L’AIC non nasconde, inoltre, la seria preoccupazione per le eventuali conseguenze disciplinari e sportive che potrebbero derivare in capo ai calciatori, loro malgrado coinvolti dalle scelte dei Club di appartenenza. Ci impegneremo in ogni sede, insieme ai nostri colleghi dei sindacati europei e alla Fifpro, per garantire che ogni decisione in merito sia assunta all’esito di processi decisionali equilibrati e condivisi tra tutte le parti coinvolte”.

AGGIORNAMENTO ORE 18.30 – Rumenigge: “Noi dalla parte dell’UEFA, Super League non risolverà problemi economici”

Dopo le parole del tecnico Hansi Flick, che si è detto concorde alla decisione del Bayern Monaco di non prendere parte alla Super League, sono arrivate anche quelle di Rumenigge, CEO del club. Queste le sue parole ai canali ufficiali del club.

“Il Bayern non ha partecipato alla pianificazione di una Superlega. Siamo convinti che l’attuale statica nel calcio garantisca una base seria. Il Bayern accoglie con favore le riforme della Champions League perché crediamo che siano il passo giusto per lo sviluppo del calcio europeo. Il turno preliminare modificato contribuirà ad aumentare la tensione e l’emotività nella competizione. Non credo che la Superlega risolverà i problemi finanziari dei club europei causati dal coronavirus. Piuttosto, tutti i club in Europa dovrebbero lavorare in modo solidale per garantire che la struttura dei costi, in particolare gli stipendi dei giocatori e gli onorari per i consulenti, siano adeguati alle entrate per rendere il calcio europeo più razionale”.

AGGIORNAMENTO ORE 18 – Al via l’assemblea di Lega: ci sono Inter, Juventus e Milan

Iniziata l’assemblea della Lega Serie A: presenti tutti e 20 i club, comprese le ‘indiziate’ Juventus, Milan ed Inter. Presto si capirà, dunque, quale sarà il futuro della competizione.

AGGIORNAMENTO 16.30 – Draghi: “Il Governo al fianco delle istituzioni calcistiche”

Dopo Boris Johnson, anche il Premier Mario Draghi si è esposto contro la nascita della Super League, schierandosi al fianco di UEFA e FIGC. Queste le sue parole.

“Il Governo segue con attenzione il dibattito intorno al progetto della Superlega calcio e sostiene con determinazione le posizioni delle autorità calcistiche italiane ed europee per preservare le competizioni nazionali, i valori meritocratici e la funzione sociale dello sport”.

AGGIORNAMENTO 15.30 – Gravina: “Siamo contrari alla Super League, unica riforma valida è quella UEFA”

Dopo Ceferin, anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato della nascita della Super League, confermandosi assolutamente contrario all’iniziativa. Queste le sue parole.

“Ribadisco il nostro no. L’unica riforma percorribile è quella nata dalla proposta UEFA sulla Champions League, ogni tentativo di fuga in avanti è irricevibile e dannoso per il calcio europeo. L’adesione a questo progetto pone gli stessi Club al di fuori dal contesto riconosciuto dalla FIFA. Campionati nazionali? Il patrimonio sportivo e culturale delle singole competizioni rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi torneo internazionale, vogliamo difendere il merito sportivo e la possibilità per ogni squadra di inseguire un grande sogno, insieme ai propri sostenitori. Il calcio è dei tifosi, va modernizzato, ma non snaturato. Il calcio è partecipazione e condivisione, non è un Club elitario”.

AGGIORNAMENTO ORE 14.20 – Parla Ceferin: “Chi gioca in Super League verrà escluso da Europei e Mondiali”

Negli ultimi minuti, ha parlato in conferenza stampa anche il presidente della UEFA Ceferin, per commentare nuovamente la nascita ufficiale della Super League. Queste le sue parole.

“Vorrei ringraziate tutta la famiglia del calcio, anche i club, tranne quei 12. E grazie ai governi. Questa idea è uno sputo sul viso di quelli che amano il calcio. Non lasceremo che ci portino via il calcio. Uefa distribuisce il 90% dei ricavi reinvestendoli nel calcio. Uefa non è solo una questione di soldi, la Superlega sì. Sono gli interessi di una dozzina, non vorrei chiamarli quella sporca dozzina. Il principio di base non può cambiare, la solidarietà è qualcosa di eterno. Ma per qualche persona la solidarietà non esiste, l’unica cosa che esiste è il denaro nelle loro tasche. I calciatori che parteciperanno alla Superlega non giocheranno né il Mondiale né gli Europei. Non potranno rappresentare le squadre nazionali. La Uefa e il mondo del calcio sono uniti contro questa proposta orribile che è stata portata avanti da pochi club europei che seguono soltanto idea dell’avidità. Il mondo del calcio unito, governi uniti, tutti uniti contro questo progetto senza senso”.

AGGIORNAMENTO ORE 14.00 – Reina e Luis Alberto si schierano con Ander Herrera: “No alla Super League”

Dopo le parole di molti calciatori contro la Super League, anche Luis Alberto e Reina, appoggiando il post di Ander Herrera, si sono schierati contro la nascita di tale competizione.

AGGIORNAMENTO ORE 13:35 – Ulivieri sulla Super League: “È una follia”

Categoriche le parole rilasciate dal Presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri, al sito Tuttomercatoweb: “E’ una follia, dettata dalla disperazione di questi club messi insieme. Nel calcio ci sono in gioco sentimenti popolari non solo gli interessi di Juventus, Inter, Milan. l’Inter e il Milan sono guidate da proprietà straniere ma la Juventus ha un italiano al comando e dovrebbe sapere come funziona nel nostro paese. Evidentemente sono scelte dettate disperazione. Peraltro in un momento come questo in cui si avverte disaffezione in seguito al Covid e con tante persone in difficoltà si fanno discorsi di questo genere, da un’ottica ottusa”.

AGGIORNAMENTO ORE 13:30 – La UEFA approva la nuova Champions League

Dopo la nascita nella scorsa notte della nuova Super League, ecco la risposta della UEFA. Come riportato da Gazzetta.it, infatti, il Comitato Esecutivo dell’ente che governa il calcio europeo, in riunione questa mattina a Montreux, ha votato all’unanimità il format della nuova Champions League. A partire dal 2024, la competizione sarà allargata a 36 club; ognuno di essi giocherà contro dieci avversari, con le prime otto classificate che passeranno direttamente agli ottavi di finale, mentre chi rientrerà nelle posizioni dalla 9^ alla 24^ dovrà giocare un turno di play-off.

AGGIORNAMENTO ORE 13:15 – Il Presidente del Porto boccia la Super League: “Siamo contrari al progetto”

Al contrario di alcuni rumors sorti nelle scorse ore, il Porto si chiama fuori dalla nuova competizione. A confermarlo è direttamente il presidente del club, Jorge Nuno Pinto da Costa ai media portoghesi: “Ci sono stati dei contatti informali con alcuni club, ma non abbiamo dato particolare attenzione alla cosa. Per due ragioni: la prima è che l’Unione Europea non consente un circuito chiuso senza retrocessioni come la Nba. La Federcalcio portoghese è contro a questo progetto, e come parte dell’Uefa non possiamo partecipare a una competizione che sia contro i principi dell’Unione Europea e della Uefa”.

AGGIORNAMENTO ORE 13:00 – PSG, il tweet di Herrera: “Con questo progetto il calcio è destinato a finire”

Non solo politici, dirigenti, addetti ai lavori e associazioni. Anche alcuni giocatori in attività stanno iniziando a schierarsi contro il progetto Super League. È il caso di Ander Herrera, centrocampista del Paris Saint Germain, che tramite un lungo post su Twitter ha detto la sua sulla nuova competizione.

AGGIORNAMENTO ORE 12:30 – Il premier inglese Johnson: “Faremo il possibile per fermare la Super League”

“Stiamo valutando tutto quello che possiamo fare con le autorità calcistiche per garantire che questa cosa non vada avanti nel modo in cui viene al momento proposta. Non credo che sia una buona notizia per i tifosi, non credo che sia una buona notizia per il calcio in questo Paese”.

AGGIORNAMENTO ORE 12:05 – LaLiga durissima: “Approccio egoista, difenderemo il futuro del calcio spagnolo”

Fermo comunicato della Liga spagnola contro la creazione della Super League. Di seguito la nota nella sua interezza.

AGGIORNAMENTO ORE 12:00 – Social, Salvini e Letta contrari alla Super League

Il mondo della politica italiana entra nella questione Super League. Sia Enrico Letta, segretario del PD, che Matteo Salvini, hanno espresso tramite tweet ufficiali la loro contrarietà alla nuova competizione. “Il calcio e lo sport sono di tutti, non di pochi privilegiati” ha scritto il leader della Lega.

AGGIORNAMENTO ORE 11:15 – Sassuolo, Carnevali: “La Super League rischia di uccidere la Serie A”

Intervenuto ai microfoni di Radio Rai, l’Amministratore Delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali, ha così commentato il tema Super League: “Era un po’ che si covava questa idea, adesso stiamo cercando di capire come potrebbe svilupparsi e oggi pomeriggio abbiamo una riunione in Lega dove spero che i diretti interessati ci spiegheranno bene cosa si intende per Superlega. Quello che ascoltiamo in queste ore sono pensieri che a noi non piacciono. Chi aderisce a questo progetto ha una grande responsabilità perché rischia di uccidere il nostro campionato. Cerchiamo di capire ma si prospetta qualcosa di non piacevole”

AGGIORNAMENTO ORE 10: 45 – Il colosso americano JP Morgan finanzierà il progetto Super League: l’annuncio

“Il nuovo torneo annuale fornirà una crescita economica significativamente più elevata ed un supporto al calcio europeo tramite un impegno di lungo termine a versare dei contributi di solidarietà senza tetto massimo, che cresceranno in linea con i ricavi della lega. Questi contributi di solidarietà saranno sostanzialmente più alti di quelli generati dall’attuale competizione europea e si prevede che superino i 10 miliardi di euro durante il corso del periodo iniziale di impegno dei club. Inoltre, il torneo sarà costruito su una base finanziaria sostenibile con tutti i Club Fondatori che aderiscono ad un quadro di spesa. In cambio del loro impegno, i Club Fondatori riceveranno un contributo una tantum pari a 3,5 miliardi di euro a supporto dei loro piani d’investimento in infrastrutture e per bilanciare l’impatto della pandemia Covid-19″.

- Advertisement -© RIPRODUZIONE RISERVATA - La riproduzione, anche parziale, dell’articolo è vietata. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge.

Latest Posts

APPROFONDIMENTI