CELLINO torna all'attacco: «I ragazzi volevano vincere per me, sanno che mi sta antipatico Lotito. Marchetti? Il mobbing l'ha subito Agazzi»

Pubblicato 
giovedì, 29/03/2012
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

CELLINO torna all'attacco: «I ragazzi volevano vincere per me, sanno che mi sta antipatico Lotito. Marchetti? Il mobbing l'ha subito Agazzi»

Il Presidente del Cagliari parla dopo la sconfitta contro i biancocelesti

(getty images)

Che tra Massimo Cellino e Claudio Lotito non ci sia un rapporto amorevole è assodato da tempo, ma dopo ogni Lazio-Cagliari i dissidi tornano a galla, soprattutto se a perdere sono i sardi. Il patron dei rossoblù ha rilasciato alcune dichiarazioni in un’intervista a “L’Unione Sarda”, dove usa parole dure per commentare la sconfitta contro i biancocelesti rimediata all'Olimpico domenica scorsa: «Il fatto è che la Lazio ha avuto culo e che porta sfiga. I ragazzi volevano farmi un regalo, perché sanno quanto mi è antipatico Lotito. Pensavano di difendere il pareggio e darmi questa soddisfazione. Hanno fatto un errore di valutazione, dovevano giocare in maniera più audace. Sono stati traditi dalla loro generosità nei miei confronti. Se avessimo pareggiato che cosa sarebbe cambiato? Nulla. L’errore è stato quello di non giocare per vincere. Detto questo, abbiamo perso per una sbavatura di Agazzi, come all’andata. Cosa voglio dire? Che Agazzi, quando si trova davanti Marchetti, si innervosisce. E sa perché? Perché l’anno scorso il mobbing non lo ha subito Marchetti, ma Agazzi, che ha sofferto in silenzio, ha lavorato come un matto avendo alle spalle una presenza ingombrante. Agazzi è stato eccezionale, non finirò mai di ringraziarlo per la capacità di sopportare tutto questo. È un’annata storta, è già tanto che ci salviamo. Ho un gruppo di ragazzi eccezionali, ne conosco la lealtà e la dedizione alla causa. Se la società ha in cassa qualche soldo per lo stadio, è perché tutti loro hanno rinunciato a ingaggi milionari. I giocatori hanno investito, insieme con la società, sul loro futuro. Nessuno mi tocchi la squadra e i miei tifosi, quelli veri, perché lo meritano. In vent’anni di mia presidenza non uno scandalo! Non uno! Ho i migliori giocatori che si possano avere».

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