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Felipe Anderson: “Quando le cose non vanno bene, rischiare è difficile”

NOTIZIE LAZIO – Sulle Olimpiadi: “Grazie a Dio per la vittoria”…

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NOTIZIE LAZIO – Felipe Anderson, dalle Olimpiadi alla Lazio. Dopo la vittoria con il Brasile, il laziale ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel della sua esperienza e del futuro a Roma.

Riavvolgiamo il nastro: queste prime due giornate e le Olimpiadi

“E‘ bello ritornate con un obiettivo compiuto. Sono felice e pieno d’energia per fare una grande stagione. Sono contento, questa settimana posso lavorare e in questi giorni lavorerò ancora meglio per arrivare al 100%”

Che esperienza è stata questa delle Olimpiadi?

“Sapevamo del potenziale della nostra squadra: ma quando si vince s’imparare che se ci si crede si può vincere”

Dall’altra parte del vetro c’è Wallace…

“Lui ora è sempre al mio fianco, sta imparando tante cose a livello tattico. Oggi è venuto qui per sentire l’italiano e per vedere se fossi in grado di parlare bene”

A chi dedichi questa vittoria alle Olimpiadi?

“Sempre prima a Dio, poi alla mia famiglia ed anche ai miei compagni. Alle persone vicino a me e ai tifosi laziali che erano contenti per la vittoria”

Senza Candreva giocherai a destra… La cosa ti spaventa?

“Ci scambiavamo io e Candreva, il mister ci dava libertà. Quest’anno penso che giocherò più a destra. Sono disponibile a fare tutto”

Lavorare con Immobile è diverso rispetto a farlo con Klose…

“Dobbiamo imparare a servirlo. A lui piace portare la palla e dobbiamo imparare bene i meccanismi”

Che stagione ti aspetti?

Mi aspetto che questa sia la stagione migliore possibile: prima per la Lazio, poi per me. Spero di essere protagonista in questa stagione, mi sono preparato per questo”.

Fare gruppo è fondalmentale?

Davanti siamo veloci, dietro abbiamo esperienza. Il mister è stato bravo a far capire che dobbiamo stare insieme per tutta la partita e dare tutto. Aiutarci quando un compagno è stanco, bisogna correre e non mollare mai”.

Come è stata la preparazione?

“Corriamo molto, la preparazione è stata fatta molto bene. In allenamento vedo i compagni che corrono, si è fatto molto bene in questo ritiro”.

Un tuo giudizio sulla partita con la Juventus?

“Contro la Juventus è sempre difficile, loro parlano molto e ti chiudono. Ma noi possiamo fare grandi cose, anche con i nostri centrocampisti che vengono a darci supporto da dietro. Dobbiamo avere pazienza, troveremo l’intesa e faremo tanti gol”.

Contro la Juve eravate molto vicini a livello offensivo…

Avevamo Basta e Lukaku che dovevano fare la fasce e noi dovevamo stare stretti insieme ad Immobile. Il mister ci chiedeva di fare molti uno/due e di scambiarci spesso il pallone anche in Immobile e Parolo. E’ un gioco d’intesa che olieremo”

Un giudizio su Bastos e i nuovi arrivati?

“I nuovi arrivati sono sempre curiosi, è importante così possiamo aiutarli. Si vede che vogliono fare bene e vogliono imparare: c’è gente che arriva e che ha tanta voglia di fare, in allenamento deve dare tutto. Bastos ha tanta qualità, è un guerriero, lotta su ogni pallone. Può davvero dare tantissimo a questa squadra”

Un tuo pensiero riguardo Lombardi?

“Sono stato felicissimo per Lombardi. Ho visto la partita e gli ho scritto quando è finita. Segnare alla prima di campionato dà fiducia. Ti spinge a dare sempre di più: lui esegue gli ordini del mister con attenzione. Come gli domanda qualche cosa, lui l’esegue”

Ora ci sarà il Chievo Verona…

“A Verona non sarà facile, ma noi andremo lì per vincere. Contro l’Atalanta ha fatto una partita intelligente, lì non sarà diverso. Cercheremo la vittoria a tutti i costi e ce la possiamo fare”

Qual è adesso il tuo obiettivo con la Nazionale?

Il Mondiale è il mio obiettivo, ma in questi mesi devo fare benissimo qui, devo dimenticare la Nazionale e pensare alla Lazio. Devo dimenticare anche le Olimpiadi, ora penso al Chievo. Penso ad allenarmi con l’intensità giusta: ora devo concentrarmi sulla Lazio. Sto lavorando per tornare al meglio e diventare più forte rispetto al primo anno in cui c’era Pioli. L’anno scorso ho imparato tanto, siamo più forti di prima. Credo che quest’anno sarà incredibile”

Perché non fai più le giocate come un tempo?

Rischiare è difficile, quando le cose non vanno bene e non senti fiducia in te. Quest’anno sono più libero e più fiducioso. Giocherò tranquillo e rischierò con responsabilità perché devo rispettare i miei compagni. Quando sei giovane e fai un anno buono e poi le cose vanno storte perdi un po’ di fiducia e sei preoccupato di dover dimostrare a tutti il tuo valore. Io non possono programmare nulla. Io gioco d’istinto. Anche i miei compagni mi dicono di farlo, mi dicono di rilassarmi. Così dovrò fare: quest’anno giocherò libero. Sento la fiducia del mister e quest’anno giocherò così”

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