LAZIO. Prosegue il braccio di ferro con il CONI.

(foto Getty Images)

Prosegue la battaglia tra Lotito e Gianni Petrucci. L’oggetto del contendere è sempre l’Olimpico e quei 2 milioni che la Lazio deve versare al Coni per l’uso dello stadio. Un debito che avrebbe precluso al club biancoceleste il rilascio della licenza Uefa se Lotito non avesse escogitato l’idea di indicare il Franchi di Firenze come stadio per le coppe.

L’idea laziale che ha indispettito non poco il Coni. Stupito anche dall’ok dato dalla Fiorentina, senza parlarne col Comitato Olimpico Nazionale. Della Valle poi, nella giornata di ieri ha ricucito il maliteso, spiegando di non essere a conoscenza del contezioso che c’era tra la Lazio e il Coni.Il che crea problemi a Lotito, la cui trovata sarebbe stata “smascherata”, usando le parole di Petrucci.

Ma nonostante ciò il patron laziale non sembra intenzionato a desistere, ribadendo il suo punto di vista a Lazio Style Radio: “Quella di Firenze è solo un’alternativa, non voglio che la Lazio vada a giocare lì. Una soluzione verrà trovata, ma non mi piace pagare con il fucile puntato. Non si può abusare di un diritto. Le condizioni del contratto di affitto dell’Olimpico per me vanno riviste. Noi e la Roma siamo danneggiati rispetto a quanto accade da altre parti. La Fiorentina, per esempio, paga 1,2 milioni l’anno al Comunque, ma ha la disponibilità dello stadio per 365 giorni. Inter e Milan, invece, pagano 6 milioni l’anno al Comune di Milano, ma il 75%di questo importo è in opere. Mentre, se c’è da fare qualcosa all’Olimpico, noi e la Roma dobbiamo contribuire per un terzo alle spese, in aggiunta all’affitto”.

D.G.

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