Rocchi: “Ottima stagione per la Lazio. Immobile-Keita? Mi piacciono molto. Inzaghi? Bravissimo!”

ROCCHI LAZIO – Tommaso Rocchi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel. L’ex capitano biancoceleste ha parlato della stagione della squadra capitolina e non solo. L’ex attaccante, con la Lazio ha realizzato 105 gol in 293 presenze giocando dal 2004 a Gennaio 2013. Dopo l’esperienza a Roma si trasferì a Milano, sponda Inter. Rocchi è il quinto miglior realizzatore della prima squadra della capitale, e ha vinto una Coppa Italia e una Supercoppa italiana (siglando il gol decisivo), nel 2009. Ecco le principali dichiarazioni riportate dalla Redazione di Lazionews.

SULLA STAGIONE DELLA LAZIO – Nonostante la sconfitta in finale di TIM Cup, la stagione biancoceleste resta ottima. Ci sono stati grandi miglioramenti a livello di squadra. La Lazio ha affrontato una grandissima squadra come la Juventus e, oltre tutto, gli episodi non sono stati favorevoli alla squadra allenata da Simone Inzaghi. L’annata è stata comunque bellissima. Nella seconda frazione di gioco la squadra biancoceleste è stata più vivace e più propensa all’attacco. In gare simili è necessario giocarsi al meglio le proprie carte, con spregiudicatezza”.

SU IMMOBILE E KEITA – Immobile mi piace molto, ha grandi qualità. Ha caratteristiche particolari, si muove molto, attacca la profondità ed ha il senso del gol. Sta facendo bene in ogni competizione, ma deve mantenere questa voglia di far bene. Spero possa farlo ancora per tanti anni con la maglia della Lazio. Keita ed Immobile giocano molto bene insieme: riescono ad integrarsi bene anche se sono molto veloci e mobili. Non concedono punti di riferimento agli avversari e, con gli spazi giusti, possono essere molto decisivi. Con Pandev io facevo la punta centrale, lui cercava di andare in contro al portatore per fraseggiare in seguito con me”. 

SU INZAGHI –Inzaghi è stato molto bravo a gestire il gruppo, facendo sentire importante ogni giocatore della squadra. Keita ha dimostrato ancora di più le sue qualità in quest’anno, è maturato e sta portando a compimento un lungo processo di crescita. Il trequartista? Deve sapersi muovere bene tra le due linee per poi giocare la sfera in verticale sui due attaccanti, ma con questo sistema di gioco mancherebbe l’apporto degli esterni. In questa stagione Inzaghi ha utilizzato diversi moduli leggendo al meglio ogni sfida: per il prossimo anno l’impiego del trequartista potrebbe rappresentare una valida alternativa”.