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BENITEZ: “La LAZIO avrà grandi motivazioni: l’Europa League è vicina. Vogliamo vincere per blindare il terzo posto”

Il tecnico del Napoli aggiunge: “Reja sta facendo un ottimo lavoro, anche Petkovic per me è un grande allenatore, ma ora sta facendo meglio”…

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NOTIZIE SS LAZIO – Giornata di vigila di NAPOLI-LAZIO,  il tecnico della squadra partenopea Rafael BENITEZ è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. Queste le sue parole riportate da tuttonapoli.net

Ritieni di aver soddisfatto i tifosi che riempiranno lo stadio nonostante una partita ormai ininfluente?
“Siamo sicuri di non arrivare secondi, ma dobbiamo garantirci il terzo posto. E’ una partita importante per noi, anche per i tifosi, e dovremo dare il 100% per i tifosi”.

Sulla stagione e la finale di coppa Italia:
“Affrontiamo la finale per vincere, ma lo stesso farà la Fiorentina. Certo, potevamo fare meglio ma la stagione è positiva. Abbiamo messo le basi per poter crescere ancora”

Al ritorno non c’è lo stesso rendimento dell’andata.
All’andata abbiamo fatto benissimo, abbiamo un punto in più rispetto al record di punti del club. Se uno fa il meglio di sempre con tanti cambi, tecnico nuovo, stile nuovo, significa che la stagione è positiva. L’amarezza è che potevamo fare meglio e servirà maggiore maturità“.

In rosa non c’è mai stata grande competività con ad esempio in panchina un attaccante a livello del titolare.
Quando si parla di me, ci si dimentica che io arrivo da club che non hanno mai avuto una disponibilità economica come altre. Al Napoli non c’è disponibilità come altri club, e non vogliamo debiti a fine anno, ma c’è possibilità di vincere ugualmente, come accaduto con altre mie squadre, se si cresce. Già quest’anno, se si confermava il livello del girone d’andata. E’ questo dobbiamo fare il prossimo anno”.

Come spiega questo cambiamento di mentalità tra una gara e l’altra.
Dobbiamo mostrare il livello della prima parte della stagione. La rosa aiuta in questo, se uno fa bene è una preoccupazione per un altro giocatore che è spinto a fare qualcosa in più”.

Sul lavoro settimanale e Higuain
 “Abbiamo avuto modo di lavorare sullo specifico, la fase difensiva, la ripartenza. Vogliamo mostrare la maturità vista con la Juventus. Higuain? Lui sa che non ha giocato bene e deve dare di più perchè è fondamentale per noi”.

Che stimoli la squadra deve trovare fino alla Coppa Italia?
Sì, noi abbiamo parlato di fare record di punti, record di vittorie in trasferte e blindare il terzo posto. Dobbiamo essere sicuri di arrivare a questa posizione e vincere le partite che possiamo vincere”

Mancanza d’equilibrio dovuta agli errori in fase di possesso?
Sì, lavoriamo su questo. Durante l’anno spesso è andata così, perdendo palla abbiamo subito la ripartenza”.

Zuniga non è ancora pronto? 
Ho parlato con lui, si sta allenando bene, ma fisicamente gli manca tanto. Non sarà in panchina per fargli fare più lavoro, è un programma che deve fare”.

Sul mercato:
“Abbiamo 7 partite importanti, parlare di mercato è presto perché dobbiamo sapere cosa ci serve e che disponibilità abbiamo”

Sul momento di Hamsik:
“Hamsik quando è rientrato faticava ma ormai da tante partite sta facendo bene”

Tanti tifosi voglio un Napoli come l’Atletico Madrid come punto di riferimento:
E’ come il discorso del Valencia. Ci sono tecnici che lavorano da diversi anni. Qualche squadra può arrivare a questo livello, una o due o tre ogni dieci anni. Ieri c’erano tanti allenatori spagnoli qui per ricordare i 10 anni della vittoria del Valencia allenato da me. Tutte le società dicono di voler fare, ma i club sono sempre quelli con più soldi… Noi possiamo avvicinarci, l’obiettivo è stare 10 anni ai vertici e provare a vincere una volta lo scudetto, una volta arrivare in fondo in Champions. Non possiamo dire ciò che i tifosi vogliono sentirsi dire, è facile, ma ci proveremo, come accaduto a Valencia e Liverpool”

Che gara si aspetta da Reja?
Sta facendo un ottimo lavoro, anche Petkovic per me è un grande allenatore, ma ora sta facendo meglio. Loro sono vicini all’Europa League ed avranno grandi motivazioni”.

Cosa deve imparare il Napoli?
La mentalità vincente, non sottovalutare la gara di Parma anche se dopo il primo tempo sembrava la controllassimo, così come a Bologna che eravamo con l’uomo in più”.

Sul mercato si proverà di affrettare i tempi?
“Sì, se c’è possibilità. Alcuni club aspettano di capire cosa farà, la Champions o l’Europa, anche noi non abbiamo la certezza della Champions ma qualcosa possiamo fare. Dobbiamo essere sicuro di avere la base per fare meglio di quest’anno”.

Ci sarà modo di vedere due attaccanti, ad esempio Duvan e Higuain insieme?
“Sì, si può fare, dipende da chi c’è in campo negli altri reparti, dalla squadra come gestisce il pallone, dalla partita specifica, forse ancora ci manca qualche automatismo per questo schema”.

Porto eliminato?
Nel primo tempo anche noi potevamo fare 2-3 gol, non è andata così, non siamo passati. Non possiamo dire cosa avremmo fatto se fossimo passati

Edu Vargas sarà uno di quelli che valuterete in estate?
Noi sappiamo che sta facendo bene, due-tre persone mi hanno chiamato perchè sta facendo bene e vogliono sapere cosa faremo, se lo porteremo a Napoli oppure se lo daremo di nuovo in prestito. Possiamo decidere, abbiamo un pò di tempo”.

 Manca un trequartista classico con l’ultimo passaggio?
Hamsik può fare questo ruolo, ha qualità per fare l’ultimo passaggio, ma dobbiamo creare automatismi per arrivare a quella situazione. L’esempio di Henrique è importante, può fare tre ruoli e quindi si può cambiare anche a partita in corso”.

Il Napoli spesso subisce gol sull’incursione dei centrocampisti. A centrocampo preferisce giocatori di qualità o due mediani?
“Ad un mio amico allenatore gli hanno chiesto le caratteristiche del difensore centrale che predilige, ha detto che deve essere forte di testa, aggressivo, intelligente ecc. Devono sapere giocare a calcio, andare a contrasto, fare fallo fattico, ma anche giocare a 10 ed a 30 metri. Dzemaili, Behrami, Inler, Jorginho, con tutti e 4 abbiamo fatto tante cose, ma dipende anche da chi gioca dietro e davanti. C’è bisogno di qualità e giocatori che capiscano il gioco, meglio uno di palleggio e uno più di copertura”.

 

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