CANA salva PETKOVIC e la LAZIO…ma non basta

Collage CANA e PETKOVIC

LAZIONEWS.EU – Poco prima del gol qualcuno in tribuna, guardando la difesa biancoceleste, si era chiesto: “Dov’è CANA?“. Qualche secondo ed ecco la risposta. Il gol della “salvezza”, così è stato ribattezzato, quello che ha tolto dai guai, almeno al momento, PETKOVIC e la LAZIO, l’ha siglato lui, da vero attaccante. “Da piccolo giocavo punta“, ha confessato sorridendo il giocatore albanese nel dopogara, ma la sua rete, che ha fatto esultare i circa settanta tifosi presenti a Genova, non ha tolto del tutto le ombre da una squadra che non riesce più a trovare un’identità. E che non ha più testa.

DI CHI LE COLPE – Domanda da un milione di euro. E, se anche PETKOVIC sapesse la risposta, sicuramente saprebbe trovare una soluzione. La verità è che al momento la LAZIO è in confusione. La prova più lampante è il cambio di modulo in corsa. Dalla difesa a tre, con CIANI, CANA e RADU, dopo neanche venti minuti si è tornati alla “vecchia” disposizione a quattro. “Abbiamo giocatori di qualità e possiamo permetterci di cambiare, se vediamo che siamo in difficoltà“, spiega CANA. Il fatto è che la squadra è spesso in difficoltà, anche nei momenti in cui non dovrebbe esserlo. Nella ripresa, in undici contro dieci, la squadra biancoceleste non è riuscita a sfondare la retroguardia avversaria, con FLOCCARI mai incisivo e ancora a quota zero in campionato. Numeri che fanno tornare alla mente l’annata di KOZAK, tanto prolifico in Europa League, quanto inconcludente e a volte irritante in Serie A.

QUESTIONE DI MENTALITA’ – E’ l’elemento mancante. La squadra sembra non credere nei propri mezzi. Le individualità non mancano, ma il tanto decantato “gruppo” che lo scorso anno aveva fatto sognare nella prima parte di stagione i tifosi biancocelesti regalando un girone d’andata al di là di ogni aspettativa, non c’è più. La grinta di RADU e la determinazione di CANA, contrastano in maniera troppo evidente con la “lentezza” mostrata dal gran parte della squadra. Per far sì che ci sia un’effettiva svolta alla stagione della LAZIO deve scattare la giusta molla nella testa dei giocatori, ma il prerequisito fondamentale è semplice: tutti devono remare dalla stessa parte.

Arianna Botticelli

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