LA MOVIOLA a cura di Lazionews.eu – Per continuare a sognare in grande, per tenere il terzo posto e non spezzare l’incantesimo, la LAZIO di mister Stefano PIOLI fa visita all’EMPOLI di SARRI nell’undicesima di campionato, match complicato contro una squadra che gioca a viso aperto a prescindere dall’avversario.  Fischietto della sfida è Paolo Silvio MAZZOLENI della sezione di Bergamo, con cui i biancocelesti hanno un bilancio positivo a dire poco; gli assistenti sono MANGANELLI e SCHENONE, il quarto uomo POSADO e gli assistenti addizionali CERVELLERA e MARESCA. Al 2′ subito punizione per l’Empoli praticamente al limite dell’area per un fallo di Biglia che tocca Maccarone al momento del tiro; decisione forse un po’ dubbia ma che non porta pensieri a Berisha sul tiro di Big Mac. Altro calcio piazzato stavolta per un fallo di Ciani, che si allunga il pallone e poi va con il piede un po’ teso e rischia il giallo che poteva starci. Poi a meritarsi il giallo è Laurini che non guarda il pallone e va direttamente su Djordjevic in corsa colpendolo al petto. Mazzoleni decide per la clemenza anche in questo caso, così come sull’intervento di Parolo in salto su Croce con il braccio decisamente troppo invadente. Bene gli assistenti di linea che segnalano tre offside più o meno complicati. Al 21primo episodio davvero dubbio e discusso del match e avviene in area laziale con un contatto tra Cavanda e Maccarone: il terzino belga trattiene la maglia dell’avversario che cade. Per Mazzoleni non c’è niente anche se a velocità normale sembrava fosse penalty: dal replay però si nota che la prima trattenuta, anche abbastanza palese, è quella di Big Mac. Bene così. Dopo 37 minuti arriva, forse un po’ tardivo, il primo cartellino giallo del match ed è agli indirizzi di Luis Cavanda, per un fallo in ritardo su Croce. Amonizione che ci può anche stare, ma è forse un po’ esagerata.Poteva starci anche il cartellino per Zielinski per un intervento molto simile su Biglia, che vista la sanzione di pochi istanti prima doveva essere punito. Si va all’intervallo sullo 0-0 dopo pochissime emozioni e 120 secondi di extra-time. La ripresa si apre con un uno-due fulminante dell’Empoli, che in due minuti trova due gol prima con Barba e poi con Maccarone. Al 12′ brutto fallo di Ederson, chiaramente di frustrazione con un calcio nettissimo e gratuito ai danni di Laurini. Mazzoleni estrae il giallo, ma per la dinamica del fallo e l’intenzionalità poteva andare decisamente peggio al brasiliano, che poi rischia tantissimo su un altro paio di interventi. La Lazio le prova tutte, Djordjevic va ancora di testa e Sepe fa il miracolo ma Mazzoleni fischia l’offside del serbo che però non c’era. Al 39bruttissimo fallo di Mario Rui su Candreva che lo aveva saltato: intervento direttamente sull’uomo e cartellino giallo estratto dal direttore di gara poteva essere sicuramente anche di un colore più scuro. Fase di gioco caratterizzata da molti falli più o meno duri con Cavanda già ammonito che in particolare rischia moltissimo. Alla fine è 2-1 per l’Empoli: occasione pazzesca buttata al vento dai capitolini. Abbastanza bene tutta la sestina arbitrale nel primo tempo, che ha giudicato in maniera corretta gli offside così come Mazzoleni è bravo a non assegnare il rigore per i padroni di casa su quel contatto Cavanda-Maccarone. Nella ripresa il fischietto bergamasco perde un po’ il controllo della partita e più qualche decisione soprattutto su alcuni cartellini va rivista. Agli assistenti tra l’altro sfugge un colpo proibito di Croce su Candreva a gioco fermo. Un tempo discreto e uno male: pesa molto di più il secondo e il 5 è servito.

Francesco Iucca

TWITTER: @francescoiucca

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