LEDESMA VS LODI, tornati decisivi e al centro del progetto

LEDESMA LODI FACCIA A FACCIA

 

CATANIA-LAZIO, IL FACCIA A FACCIA: LEDESMA VS LODI
Domenica 16 febbraio alle ore 12.30 la Lazio affronta il Catania, partita valida per la 24esima giornata del campionato di Serie A. Al centro del campo sarà sfida tra i perni della squadre: Ledesma e Lodi. I due registi bassi hanno date il meglio di sé vestendo le casacche di queste squadre e hanno una storia calcistica stagionale molto simile: messi da parte dai rispettivi allenatori, hanno poi ripreso ad essere decisivi e insostituibili quando sono stati messi nuovamente al centro del progetto. I due hanno iniziato questa annata da titolari ma sono stati lentamente e inesorabilmente “scartati”. Se l’italo-argentino ha trovato uno scoglio “insormontabile” in Biglia, preferito da Petkovic nel nuovo modulo con il quale ha disegnato la Lazio; l’italiano è partito dal primo minuto a Genova per poi perdere il posto con l’arrivo del nuovo tecnico Gasperini. Ma a gennaio, per ambedue i calciatori, arriva la svolta. Ledesma ritrova Reja sulla panchina biancoceleste che, come quattro anni fa, gli affida le chiavi del centrocampo. Da quel momento il regista torna al centro del progetto e la sue prestazioni, come quelle della Lazio, crescono esponenzialmente e riprende ad essere il faro della mediana. Lodi, invece, è stato costretto a rientrare a casa per riprendere ad essere decisivo. Appena iniziato il mercato invernale, non ha esitato a tornare a Catania, in quel team che lo ha valorizzato al meglio. Con il “nuovo-vecchio” allenatore Maran si è ripreso la sua vita calcistica e se gli etnei stanno dando segni indiscutibili di ripresa, il merito è anche suo che ha riportato quell’equilibrio tattico e quella creatività mancata fino a gennaio. E forse è proprio questa l’altra caratteristica che li accomuna: riuscire ad essere quei perfetti aghi della bilancia, coloro che costruiscono la stabilità di una squadra.

CRISTIAN DANIEL LEDESMA
Classe 82’, il centrocampista inizia la sua carriera calcistica in Argentina vestendo la maglia del Boca Juniors ma non riesce mai a esordire in Prima squadra anche perché a soli 19 anni viene notato da Pantaleo Corvino che lo porta in Italia al LECCE. Esordisce in Serie A il 10 marzo 2002 nella sconfitta per 2-1 contro l’Atalanta, nella quale disputa tutti i 90 minuti. L’anno successivo, gioca 29 partite con il LECCE in Serie B e inizia a metter in mostra le proprie qualità: è lui uno dei protagonisti della promozione nella massima serie della squadra salentina. In A  diventa inamovibile e il 9 novembre 2003 arriva il suo primo gol nel campionato italiano. Resta al LECCE fino al 2006 quando i salentino scendono di nuovo in B, LEDESMA viene acquistato dalla LAZIO. Come a Lecce, diventa subito fondamentale per gli schemi di gioco, muovendosi a centrocampo come vertice basso del rombo con MAURI vertice alto. Entra nel cuore dei tifosi realizzando il primo gol con la maglia biancoceleste il 10 dicembre: la squadra avversaria è la ROMA. Nella seconda stagione l’amore della tifoseria nei suoi confronti aumenta: altro gol nel derby del 31 ottobre. La stagione 2008-09 viene eletto vice capitano ma in quella successiva iniziano i problemi: per 6 mesi non gioca perché rifiuta il rinnovo del contratto con la LAZIO di LOTITO. Ma con l’arrivo di REJA viene reintegrato in rosa e chiude il 2009-10 con 13 presenze. Nell’agosto firma il rinnovo e torna ad essere protagonista: viene convocato da  Prandelli per l’amichevole Italia Romania del 17 novembre. Chiude la stagione 2010-11 con 36 partite disputate ed un gol. Il 9 febbraio 2012 gioca la sua 200ª partita con la maglia biancoceleste. Ed eccoci ai giorni d’oggi: la storica vittoria della Coppa Italia contro la Roma e questo inizio di stagione difficile anche a causa dell’arrivo di BIGLIA. Lo score totale dice: 21 partite e 2 assist.

FRANCESCO LODI
Nato a Napoli il 23 marzo 1984 il centrocampista entra nelle giovanili dell’Empoli nel 1995, dove vi rimane sino al 2000 anche se entra nel giro della Prima squadra già a 16 anni. Fa il suo esordio in B nel settembre del 2000 e quello in A nel 2003 proprio con a maglia della squadra toscana. Non riuscendo a trovare spazio, viene dato in prestito al Vicenza nel gennaio 2004 con la quale disputa 11 gare. Rientra all’Empoli a giugno e partecipa alla promozione in Serie A con 6 gol in 27 presenze. Resta in Toscana anche la stagione successiva in A disputando, però, solo 17 gare. Per trovare più spazio nell’estate del 2006 passa al Frosinone in prestito con diritto di riscatto e di contro-riscatto dell’Empoli e la sua carriera subisce una svolta: 11 gol in 40 presenze il primo anno, 20 in 41 nella stagione 2007-08. I successivi 12 mesi li trascorre nuovamente in Toscana: il suo score cala ma realizza ugualmente 13 reti in 42 presenze. È l’Udinese a prenderlo in prestito con diritto di riscatto nel mercato estivo del 2009 ma non esercita questa opzione. Così torna a Frosinone nell’estate del  2010: 7 gol in 23 presenze e la qualità che mette in mostra convincono il Catania ad accaparrarsi il suo cartellino nel gennaio del 2011. L’allenatore Montella cambia il suo ruolo trasformandolo in regista basso ed è una mossa giusta. Guida il Catania con autorevolezza e bravura timonando la squadra ad una salvezza tranquilla. L’anno successivo gli etnei si superano battendo anche il loro record di punti in Serie A. Lui è il protagonista indiscusso: 20 gol in 91 presenze in 2 anni e mezzo. In questi primi 6 mesi 9 presenze e 2 gol con il Genoa prima di tornare a casa per riprendere da dove aveva lasciato: 1 gol 5 presenze e la solita eccellente regia.

Carmine Errico
TWITTER: @carmineerrico


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