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CONFERENZE STAMPA

PIOLI: “Non abbiamo ancora raggiunto niente, ma siamo una squadra speciale. Farò qualche cambio…” (VIDEO)

CONFERENZA STAMPA – Il tecnico biancoceleste aggiunge: “State parlando poco del match di domani, noi lo facciamo da giovedì…”

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NOTIZIE SS LAZIO – É il momento della verità per la Lazio, domani con l’Empoli non si può sbagliare. Può essere un turno favorevole sulla carta, ma la squadra di Sarri non farà da vittima sacrificale. L’ottava meraviglia di fila in campionato non è impossible ma ci sarà bisogno della miglior Lazio, ancora una volta. Nella sala stampa di Formello il tecnico biancazzurro Stefano PIOLI ha presentato il match nella consueta conferenza della vigilia. 

Come sta vivendo questo momento?

“Con grande equilibrio e grande attenzione. Abbiamo fatto cose belle, ma ancora non abbiamo raggiunto niente. Dobbiamo insistere, la finale di Coppa Italia era un obiettivo, però non ci garantisce l’accesso in Europa. Vogliamo portare a casa qualcosa, finché non ci riusciremo dovremo continuare così. Domani vogliamo vincere e continuare il momento positivo”.

C’è il pericolo di distrarsi?

“Non credo, perché il nostro è un gruppo di professionisti e c’è molta umiltà. Una squadra normale può farsi prendere dal momento di euforia e può giocare senza concentrazione. Noi non siamo normali, siamo una squadra speciale. Domani abbiamo un’altra occasione per continuare a fare bene fino alla fine”.

Cambierà qualcosa? Ha visto la squadra stanca?

“Ho prestato attenzione agli atteggiamenti e al recupero dei miei giocatori. Stanno bene, non credo che ci saranno tanti giocatori che faranno tutte e tre le partite consecutive per 95 minuti. Qualche cambio lo faremo, ma la nostra squadra ha già risposto bene agli infortuni e alle assenze in stagione. Sarà così anche domani”.

Con una vittoria eguaglierebbe il record di Maestrelli. Che effetto le fa essere paragonato a lui?

“I complimenti fanno piacere, ma noi non stiamo pensando ai record. Vengono di conseguenza. Siamo arrivati a questo punto perché abbiamo sempre pensato di partita in partita. Vogliamo portare a casa il massimo. E anche noi non lo sappiamo ancora qual è il nostro massimo”. 

Come sta Klose?

Sta bene, ci ho parlato anche stamattina. L’unico che è risultato un po’ affaticato dalla partita di Napoli è Braafheid, ma era anche normale perché non giocava da tempo. Per il resto non è un problema giocare, siamo dei professionisti, chi si allena con continuità può farlo tranquillamente. Anche i risultati aiutano a recuperare meglio. Miro sta bene”.

Lulic terzino?

“E’ un giocatore molto importante, con caratteristiche che a me piacciono tantissimo. E’ un calciatore moderno, si può sfruttare in tante zone di campo, in caso di impiego come terzino sarà pronto. Dovremo sfruttare molto le fasce, partire bene da dietro. Potrebbe essere una soluzione importante”.

Rispetto alla prima parte di stagione cosa è cambiato?

“Lavoriamo per crescere, possiamo ancora farlo. E’ normale che sia così. Lavoriamo insieme da poco tempo, il nostro percorso è all’inizio, possiamo giocare e conoscerci meglio. Possiamo essere più lucidi. In passato abbiamo faticato con avversari che pressavano molto. Spesso non riuscivamo ad essere aggressivi e perdevamo certezze. Qualcuno mi ha fatto notare le dichiarazioni di Biglia dopo Cagliari. Sono state l’ennesima dimostrazione del gruppo professionale che ho. Si cresce insieme”.

Si aspettava una reazione così dei tifosi?

“Sono sensazioni bellissime, è stata una grande emozione alla stazione e al Fersini. Era giusto festeggiare con loro. Stanno apprezzando il nostro spirito. I tifosi sanno che insieme siamo più forti e che però non abbiamo ancora ottenuto quello che vogliamo. La Lazio è un club che deve giocare in Europa, c’è ancora da spingere”.

Per sostituire Mauricio ha già deciso?

Sì, perché già ho fatto la rifinitura. Sceglierò quello che mi dà più garanzie”.

La Lazio in questo momento superiore alla Roma?

La Lazio deve continuare a crescere, ad affrontare ogni partita come quella decisiva. Noi siamo lì, sarà una partita difficile. State parlando poco del match di domani, noi lo facciamo da giovedì mattina. Faccio i complimenti a Sarri, stanno mettendo in difficoltà tutti. Dovremo giocare una partita dalla grande attenzione”.

L’Empoli ha pareggiato tante partite. Serve una partita di gestione o aggressione. Keita non merita ancora il posto da titolare?

Nella partita di domani ci saranno entrambe le situazioni, proveremo a essere aggressivi davanti ai nostri tifosi, poi dipenderà anche dai tempi delle uscite e dai nostri avversari. In altri momenti dovremo stare attenti nella gestione, in questo siamo cresciuti tanto. Ogni settimana abbiamo un esame da superare, sarà difficile perché l’Empoli è fresco, brillante, reattivo. Le mie scelte sono diventate molto difficili, in tanti come Keita meritano di giocare dall’inizio. Ha tanta concorrenza. Sarà importante chi giocherà dall’inizio e chi entrerà”.

Lazio ed Empoli squadre rivelazioni di questo campionato?

Non so se siamo le rivelazioni del campionato, stiamo facendo entrambe bene. Vanno dati meriti a Sarri e ai suoi giocatori, anche quando hanno perso hanno messo in difficoltà gli avversari. Abbiamo pagato le disattenzioni su palla inattiva all’andata. Siamo cresciuti, abbiamo le qualità per metterli in difficoltà”.

Cosa ha imparato la sconfitta di Empoli?

Preparare le gare di ritorno è più facile perché c’è un precedente stagionale. A Empoli qualora fossimo passati in vantaggio, magari sarebbe stata un’altra partita. Siamo stati puniti su due disattenzioni. Conosciamo i loro punti forti e ci siamo preparati bene sulle loro debolezze. Dovremo fare bene”. 

Al suo arrivo definì la Lazio un punto di arrivo…

Tutti noi siamo molto gratificati di lavorare qui, di far parte di questa società gloriosa. Si vede dalla nostra passione. Siamo contenti di essere qui”.

La Lazio può migliorare sui calci piazzati?

Vi posso assicurare che ci lavoro di più che negli anni passati. Abbiamo chi calcia bene e calciatori forti di testa. Abbiamo le capacità per fare meglio. Dipende anche dalla determinazione. Sono situazioni importanti che dobbiamo sfruttare in modo migliore”.

Garcia ha detto che la giustizia sportiva è organizzata male…

Io non conosco così bene questo tipo di situazioni, non credo che decida una sola persona, ma una commissione. Ma non so bene le cose, non posso ribattere le parole del mio collega”.

 

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