ATALANTA LAZIO CONFERENZA GASPERINI – L’Atalanta, dopo aver svolto l’allenamento di rifinitura nel centro sportivo di Zingonia, è partita per la capitale dove domani, mercoledì 15 maggio, disputerà la Finale di Coppa Italia contro la Lazio. Arrivata a Roma nel primo pomeriggio, la squadra ha incontrato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per poi dirigersi presso lo stadio Olimpico. Dalla pancia dell’impianto, l’allenatore nerazzurro, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare i temi della partita.

Dallo stadio Olimpico
Marco Barbaliscia e Michela Santoboni

INVASIONE DEI TIFOSI DELL’ATALANTA – “Io sono contento, se domani sera riuscissimo a vincere sarebbe ancora più bello. Sarebbe un risultato che tutti abbiamo ottenuto, abbiamo spinto tutti insieme per la finale”.

FINALE E SPERANZE – “Tutti possono capire l’importanza di una gara del genere per l’Atalanta. Affrontiamo una squadra forte, con tutto il risvolto che si muove attorno alla finale. La squadra però è molto concentrata, siamo isolati dal contesto esterno, abbiamo le nostre chances. In questo campionato siamo stati già capaci di vincere contro la Lazio, è una partita alla nostra portata”.

VITTORIA – “L’emozione c’è, soprattutto oggi con il Presidente Mattarella. Sentiamo l’interesse che c’è intorno a noi. La nostra concentrazione va su quello che dobbiamo fare. Ne abbiamo giocate diverse anche importanti, come quelle all’estero. E’ una squadra che fa risultati da mesi, è forte l’obiettivo che ha nella testa”.

GOMEZ – “Faticavamo all’inizio a fare gol, l’arrivo di Zapata è stato determinante. Abbiamo fatto numeri straordinari, specialmente per la capacità realizzativa. Non era prevedibile che fosse uno dei migliori attacchi del campionato”

FAVORITI – “E’ una squadra che ha rimontato diverse partite, abbiamo sempre avuto le risorse per poter ripartire e ribaltare i risultati. La gara ha delle difficoltà per la forza della Lazio, ma quello che conta è fare la nostra gara. In una finale non c’è mai un favorito, è una finale imprevedibile. Ci stanno tutti e tre i risultati. Vincere 10 giorni fa ci dimostra che possiamo vincere e la Lazio che può perdere”.

ESTERNI – “Sugli esterni abbiamo queste soluzioni, ci siamo tutti a parte Toloi. Per il resto ho la possibilità di utilizzare tutte le varianti”.

FINALE ATIPICA – “E’ una finale atipica perché c’è l’Atalanta, eliminare la Juventus ai quarti ci ha dato la credibilità di arrivare alla finale. E’ un segnale che in questi ultimi anni la Juve ha dominato sempre, è il primo anno che dovrà lasciare almeno un trofeo. Tutte devono cercare di avvicinarsi alla Juve. Per noi diventa difficile portare avanti questi obiettivi. Ci vuole meritocrazia”.

MINUTI FINALI – “Il ruolo di favorita se ce lo volete dare va bene, generalmente è strano pensare che l’Atalanta sia favorita. Abbiamo le chances per potercela giocare, questa è una partita diversa dalle altre. Nelle finali sono gli episodi che cambiano le gare”.

LA SQUADRA – “A me vengono rivolti molti complimenti, ma io continuo a ripetere che senza squadra i risultati non vengono fuori. Quando si parla di un Gomez, Zapata o Ilicic io vi invito a pensare se loro messi nelle big potrebbero fare altrettanto bene. Io credo di si, credo che i risultati siano frutto del loro lavoro e non solo del mio. Avere continuità di risultati, senza tanti introiti, nel tempo è una difficoltà. Se deve togliere dei giocatori e confermarsi nei risultati vuol dire che o siamo geni noi o gli altri sbagliano. Riuscire a mantenere 3 anni in questo è già eccezionale. Le società virtuose bisogna dare merito”.

GESTI POST VITTORIA – “Se mi tingerò? Io biondo sto malissimo, vado dietro al Papu. Che faremo Papu? Balleremo”

COPPA – “Oggi non la sfioriamo neanche”.

COPPA ITALIA E CHAMPIONS – “Adesso l’ho vista, è molto bella. Siamo lì, vicino a tutto, non possiamo fare la scelta. Da giovedì penseremo ad altro”.

FUTURO – “Credo sia normale vedere gli accostamenti in tutte le panchine. Credo che oggi dall’Inter, all’Atalanta, alla Roma, al Milan, c’è talmente pochi punti dove in due partite si può vincere tutto o niente. Un po’ tutte stanno facendo un piano A, un piano B ma sono impegnate a vedere cosa succede durante le partite. Il futuro per noi è la Coppa. Così è per tutte. Sono alla fine si faranno programmi diversi. Ho un contratto con la società, affronterò l’argomento con Percassi”.

TIFOSI – “La maggior parte dei tifosi che arriveranno sono composti da diversi ceti sociali. Spero che non ci sia nessun episodio che rovini una festa così bella. Dobbiamo essere degni, e fare in modo che sia una finale di sport e di calcio e basta”.

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