AMELIA: “Peruzzi il mio mito, ma non avrei mai accettato la LAZIO”

NOTIZIE LAZIO – Questa sera, venerdì 21 novembre,  ore 23:00 alla “Tribù del calcio”, canale 370 del digitale terrestre e in replica sabato in chiaro ore 18.25 su Italia 2 canale 35 DT , non perdete l’intervista realizzata da Marco Piccari a Marco Amelia che a 32 anni ha scelto di tornare alle origini, dove tutto è cominciato, a casa sua: Rocca Priora rappresenta le origini, la famiglia, gli amici. Il Bar Tuccio un riferimento. Il Castello una meraviglia. Per me Rocca Priora è tutto e mi piace cosi com’è”. L’ex portiere del Milan racconta cosa non gli manca del calcio che ha lasciato da pochi mesi: “Quello che non mi manca sono i discorsi inutili su macchine, orologi e vestiti firmati” e cosa invece ha ritrovato tornando a Rocca Priora: “Di questo calcio mi mancava la genuinità. La gente pensa solo e soltanto ai propri interessi dimenticandosi del calcio di strada, dei bambini, quello che porta le persone ad avere passione per questo sport”. Peruzzi è sempre stato il suo modello: “Angelo, ragazzo eccezionale, per me è stato un mito, un idolo, ma non avrei mai fatto la sua scelta di andare alla Lazio. Ho avuto la possibilità di fare questo passaggio ma ho detto no, sono romano e romanista”Ed a proposito della Roma: “Ho fatto parte della squadra che vinse lo scudetto nel 2001. Una squadra piena di campioni, prima a livello umano e poi calcistico. Capello tecnico straordinario anche con noi giovani. Quello scudetto fu bellissimo perchè venuto dopo quello della Lazio…”. Sul Livorno: “Il colore che più sento mio, professionalmente, è l’amaranto del Livorno, con quei colori sono cresciuto. Sono stati anni bellissimi; con quei compagni abbiamo scritto la storia del Livorno calcio. Quei colori sono la mia seconda pelle”. Inoltre Amelia sceglie i migliori undici compagni avuti durante l’esperienza amaranto. Il momento che non dimentica è l’esordio in Champions League in Real Madrid-Milan: “Ho saputo di giocare poche ore prima della partita. Ho prenotato subito un aereo per mio padre. L’esordio in Champions con la maglia del Milan, uno dei club più importanti del mondo, è qualcosa di unico e speciale che non puoi dimenticare”.

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