CONFERENZA, Lotito: “Inzaghi ancora con noi per molti anni. Tare: “Il mister ha la nostra fiducia”

LAZIO FORMELLO CONFERENZA STAMPA – Una conferenza stampa inattesa quella che è andata in scena oggi a Formello. Alle 12.50 Lotito e Tare si sono presentati davanti ai giornalisti per parlare della situazione del ritiro e della crisi di risultati, ma anche dell’attacco mediatico nei confronti del club.

LE PAROLE DI LOTITO

ATTACCO MEDIATICO – “Sono 4 anni che non parlo ma oggi ho deciso di farlo per fare una volta per tutte chiarezza sulla situazione del club e sui rapporti interni al club stesso. Alla mia destra c’è il mio figlioccio Inzaghi mentre alla sinistra c’è Tare. C’è anche Peruzzi, con il quale mi sento ogni giorno. Ho ritenuto di fare questa conferenza perché da diverso tempo sento notizie mediatiche che sono volte a destabilizzare l’ambiente. Nella nostra famiglia ci sono momenti di difficoltà. L’allenatore lo sarà anche nei prossimi anni, così come il direttore e il club manager. Noi non siamo transitori, siamo definitivi e quindi sulla base di questo abbiamo intrapreso un percorso di crescita sia dal punto di vista infrastrutturale sia degli obiettivi. Può capitare qualche partita che non va nel verso giusto ma questo non vuol dire che i rapporti siano deteriorati. Possono esserci discussioni ma non c’è prevaricazione né dualismi. Siamo un gruppo unito e questo deve essere chiaro. Vorrei vedere se non ci sono delle dialettiche normali nelle altre squadre: queste sono volte solo a migliorare. Quando si dice che tutto va bene poi ci sono le catastrofi. Noi stiamo facendo tutto questo per esprimerci al 100%. Vorrei che la comunicazione, scritta, televisiva e radiofonica fosse improntata al rispetto della verità. Non voglio cose che siano false e volte a destabilizzare l’ambiente”.

MOMENTO DI CRISI -“Sono cosciente di avere una Ferrari che viaggia a velocità ridotta ma può capitare un momento così. L’importante è essere coscienti e trovare le soluzioni giuste. Io penso che questa sia una squadra che ha le capacità e lo dimostrerà il campo. Sono importanti sia il guidatore che la macchina, anzi… Anche il meccanico! Tutti dobbiamo concorrere per raggiungere certi obiettivi, non lo dico io ma gli addetti ai lavori. Può capitare che la macchina si ingolfi ma bisogna trovare le soluzioni per correggere la possibilità di ripartire”.

LUIS ALBERTO E MILINKOVIC – “Non spetta a me fare questi discorsi. C’è chi reagisce in un modo e chi in un altro. Stavo parlando poco fa con il portavoce e dicevamo che è più facile crescere e raggiungere un certo livello che mantenerlo. Loro sono due grandi giocatori e sono certo che potranno ritrovare la migliore concentrazione”.

NICCHI – “Non mi esprimo perché ricopro un ruolo istituzionale. Il responsabile dell’AIA ha preso coscienza di alcune situazioni che c’erano anche lo scorso anno ma che magari erano transitorie”.

NUOVI ACQUISTI – “In alcuni contesti il processo di adattamento non è facile. Alcuni giocatori all’inizio possono stentare ma noi si esprimono al meglio. Abbiamo una squadra che sta sul mercato, tutti vorrebbero i nostri giocatori. Evidentemente le nostre scelte sono positive. Queste persone devono potersi esprimere al massimo”.

LE PAROLE DI TARE

ATTACCO MEDIATICO – “Il presidente ha espresso molto bene il nostro pensiero. Nell’ultimo mese da un punto di vista la critica ci deve stare, ma negli ultimi giorni hanno cercato di destabilizzarci. Noto da anni questa cosa, spero che questa cosa cambierà perché i giornalisti sono responsabili di tante cose. Noi stiamo cercando di crescere e non servono critiche inutili e false. Notiamo spesso notizie false. Penso che Inzaghi meriti tanto rispetto, lui ha fatto la storia di questo club e nessuna persona ha militato più a lungo nella squadra. Vogliamo lanciare un messaggio chiaro: Inzaghi ha la nostra piena fiducia e nei momenti di difficoltà dobbiamo essere bravi per cercare la soluzione e trovare una via di uscita. Il percorso sarà lungo e difficile ma alla lunga ci darà soddisfazioni”.

CHAMPIONS – “Non deve diventare un’ossessione né un peso. La società ha dimostrato sul campo una crescita costante. C’è chi fa progetti attraverso il discorso finanziario e chi progetta tecnicamente. Negli anni il progetto ci ha dato ragione. Ci sono state partite sbagliate ma non si può discutere né la qualità né creare delle situazioni che diano alibi. Abbiamo idee chiare e dobbiamo essere chiari anche con l’ambiente”.


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