Inzaghi: “Cataldi voleva giocare di più. Djordjevic? Il mercato è in evoluzione”

CONFERENZA STAMPA – È la vigilia di Lazio-Atalanta, la prima giornata di ritorno di A. Come di consueto, Inzaghi si presenta in conferenza stampa alle 14.00 per parlare della gara di domani.

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Cosa vorresti che non si ripetesse nel girone di ritorno?

“Finora abbiamo fatto bene. Il difficile verrà adesso, perchè non saremo più una sorpresa. Come non lo sarà più l’Atalanta. Dovremo cercare di lavorare ancora meglio, abbiamo perso gli scontri diretti, nei quali abbiamo commesso qualche errore. Dobbiamo crescere, anche con il Crotone abbiamo commesso delle leggerezze che con la Juventus potevano risultare fatali”.

Sulla gara di domani:

“Abbiamo fatto un grandissimo girone d’andata insieme all’Atalanta. È uno scontro al vertice. Conosco Gasperini, ci ho parlato quest’estate ad Amalfi. Lui è una persona seria e cercherà di metterci in difficoltà. Sono fiducioso, voglio un gruppo compatto. Anche chi entrerà dalla panchina dovrà dare il massimo”.

Domani ci sarà Luis Alberto?

“Luis Alberto ha grandissima qualità. Non ha fatto la preparazione e non parlava l’italiano. A fatica si è adattato e sono contento per lui ora. Domenica aveva voglia, ha anche corso indietro per rincorrere gli avversari. Mi è piaciuto e probabilmente giocherà anche domani dall’inizio”.

Su Berisha:

“Noi dovevamo fare una scelta. Avevamo due portieri affidabili e ho deciso di tenere Marchetti. Berisha ha chiesto di andare a giocare ed è stato giusto per tutti”.

Che partita ti aspetti?

Intensa. L’Atalanta è tosta e fastidiosa, anche tatticamente, e mette in difficoltà tutte le squadre”.

Berisha è convinto di vincere..

“Io sono convinto di vincere. Ognuno tira l’acqua al suo mulino, è normale. Io sono contento di come stiamo preparando la sfida, poi il campo darà il responso definitivo”.

Quanto si è indebilita la Lazio senza Cataldi?

“Lui ha chiesto di giocare con continuità. Ha fatto 11 partite su 19 e non era contento. Probabilmente è stata la scelta giusta. Rimane un nostro giocatore e farà un grande girone di ritorno. Io però dovevo fare delle scelte e a centrocampo ho tante opzioni. Oltre ai soliti, ci sono anche Murgia e Leitner in rampa di lancio. Danilo tornerà più forte di prima”.

Domani torna Anderson. Potrebbe giocare più vicino a Immobile?

“Non abbiamo fatto fatica nelle ultime partite, siamo stati imprecisi e poco fortunati. Con l’Inter D’Ambrosio e Handanovic hanno salvato la situazione in varie occasioni, con il Crotone Festa ha fatto degli interventi incredibili. Ma sono contento per la mole di gioco creata”.

Sulla scelta dei difensori:

“Io sono contento di avere quattro centrali molto affidabili. Cerco di scegliere con calma, e ogni gara schieri quelli che secondo me sono più adatti. Hoedt ha fatto un’ottima partita contro il Crotone, mi ha convinto durante la sosta. Domani probabile però che cambieremo qualcosa”.

Sul modulo: il 3-4-2-1…

“Anderson è il nostro valore aggiunto. Ha fatto bene e deve continuare così. Si sta allenando al massimo e in questi giorni abbiamo provato la difesa a 3. Possiamo anche giocare con il 4-3-3. Tutto dipende dalle posizioni di Felipe e Milinkovic”.

Su Cataldi. Hai avuto la sensazione di avergli dato poca fiducia?

“Probabilmente le 11 partite gli sono state strette. Magari a Genoa gli hanno promesso di giocare sempre. Lui aspira a giocare con continuità. Ma questo è solo un arrivederci, mi auguro che torni più forte di prima”.

Djordjevic sta cercando di andare via?

“Negli ultimi tre giorni si è allenato con molta concentrazione. Lo vedo coinvolto. Per domani è pronto. Il mercato è in evoluzione ma io l’ho convocato e credo possa darci una mano”.

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