MARCHEGIANI: “Questa LAZIO finirà tra le prime tre. CATALDI? E’ come NESTA: può diventare capitano!”

NOTIZIE LAZIO – Intervenuto ai microfoni di Elle Radio, nel corso della trasmissione radiofonica “I Laziali Sono Qua”, Luca Marchegiani, portiere della Lazio del secondo Scudetto ed attuale commentatore televisivo di Sky Sport, dice la sua sulla truppa di Pioli. Ecco le sue parole:

Luca oggi alcuni giornali paventavano l’ipotesi di un ritorno in Nazionale di Federico Marchetti. Da ex collega di reparto cosa ne pensi?
Ritengo Marchetti un grande portiere. E’ stato per anni nel giro della Nazionale e ha giocato anche un Mondiale nel 2010. Detto questo ha sicuramente davanti Buffon, che sarà il titolare dei prossimi Campionati Europei e Sirigu, un portiere che ha dimostrato il suo valore a livello internazionale. Bisognerà vedere se Conte preferirà premiare un giovane come può essere Perin o optare per un portiere più collaudato come Federico.

Dopo il crollo della Roma si è aperta una possibilità in più nella corsa alla Champions League. Come vedi questa lotta?
Sì, in effetti, se prima la corsa veniva fatta solo sul terzo posto, ora c’è una speranza in più. La Roma ha rallentato bruscamente il suo cammino, offrendo alle inseguitrici un’occasione d’oro e da non sprecare. La Lazio dovrà essere brava e determinata in ogni singola partita per concretizzare un sogno che meriterebbe di centrare.

Domenica c’è Lazio-Verona. Quali sono le insidie maggiori di questo match?
Innanzitutto l’atteggiamento mentale. Bisognerà assolutamente evitare cali di concentrazione e non sottovalutare l’avversario. Detto questo il Verona è una squadra che in questo momento sta bene. E’ reduce da un pareggio con il Milan e da una vittoria sul Napoli, per cui, per non avere brutte sorprese, bisognerà pressarlo alto da inizio partita.

Tu hai giocato nella Lazio più forte di tutti i tempi. Secondo te, uno come Felipe Anderson, avrebbe trovato spazio nella vostra rosa?
E’ una domanda da un milione di dollari. Il calcio è cambiato molto negli ultimi anni. All’epoca tutti i migliori calciatori venivano a giocare in Italia, ora è un po’ diverso. Detto questo penso che Felipe Anderson abbia le caratteristiche fondamentali per diventare un top player del calcio odierno, ovvero tecnica e velocità. Per rispondere alla domanda penso di sì, i grandi giocatori trovano sempre posto.

Oggi è il compleanno di Alessandro Nesta, a cui facciamo tanti auguri. Tu che lo hai vissuto, rivedi in Danilo Cataldi una sorta di parallelismo?
Sì, la trovo una similitudine azzeccata. Sandro diventò capitano della Lazio a 22 anni, nonostante anche lì ci fossero dei campioni più grandi e che magari l’avrebbero meritata quanto lui. Se un giocatore è così forte e rappresenta un’intera tifoseria non ci sono fattori negativi. Uno potrebbe dipendere dalla giovane età, ma Cataldi mi sembra un ragazzo molto serio, uno che non si lascia intimorire dalle pressioni. Non era facile, dopo gli infortuni patiti ad inizio stagione, entrare con questa disinvoltura e non uscire più dall’undici titolare. Magari l’occasione ideale potrebbe essere l’anno prossimo.

In conclusione, ti va di azzardare un pronostico? Secondo te la Lazio arriverà tra le prime tre?
Secondo me sì. Certo non sarà facile, perché Roma e Napoli sono due grandi squadre, ma ritengo che la Lazio giochi il miglior calcio d’Italia e credo che questo aspetto alla lunga la ripagherà.

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