Parolo: “Nel calcio ci vuole rispetto. Bisogna giocare per la squadra” (VIDEO)

BARI – Al termine della rifinitura dell’Italia, che nel pomeriggio partirà alla volta di Israele, Parolo e Montolivo sono stati protagonisti di un incontro speciale. I due centrocampisti si sono recati nella sala stampa del San Nicola, ma ad attenderli non c’erano i giornalisti ma 50 bambini delle scuole calcio locali. Ecco l’intervista al giocatore laziale:

Quando hai iniziato a giocare?

“Io ho iniziato a giocare a 6 anni e mezzo insieme agli amici, dopo non ho mai smesso”.

Che rapporto ci deve essere con il mister?

“Quello che dice l’allenatore deve essere la legge nel campo, il mister deve saper guidare tanti giocatori. Ci vuole massimo rispetto”.

Il 31 di Gallarate poi gira una domanda un ragazzo, chiedendogli cosa fosse il gioco di squadra. “È passare la palla” spiega il piccolo. Pronta la replica di Parolo: “Bravo, quando ero piccolo c’era quello che non la passava mai (ride, ndr)

Il momento più difficile della carriera?

“Negli anni della Serie C, non giocavo tanto e facevo fatica a trovare squadra. I miei cari mi hanno sempre incoraggiato a crederci sempre e a tirar fuori il carattere. Quando ti trovi in certe situazioni tiri fuori qualcosa che non pensavi di avere”

Come ci si sente dopo il gol?

“Hai quei 30 secondi di estasi in cui non capisci niente. I tuoi compagni ti vengono incontro e tu esulti. Tante volte mi rivedo in tv e mi domando perchè abbia esultato in quel modo. Sei in trance agonistica, uno degli uomini più felici al mondo”.

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