GAZZETTA DELLO SPORT. Re assist Sì, Ledesma è una punizione Per gli altri

GAZZETTA DELLO SPORT. Re assist Sì, Ledesma è una punizione Per gli altri

Da Rocchi a Mauri, fino a Diakite: i suoi calci piazzati spingono la Lazio

(getty images)

Non c’è Lazio senza Ledesma, ma non c’è neppure calcio piazzato — che si trasformi in gol — senza il piede di questo italo argentino venuto dalla Patagonia e innamorato del suo lavoro. Edy Reja se lo gode. E già lo schiera per Parma, non vi passi neppure per il cervello di tirarlo fuori dai titolari: «Ledesma non ha saltato cinque minuti in questa stagione — ha detto il tecnico —. È chiaro che dovrebbe riposare anche lui, ma a Parma andremo avanti così, poi vedremo per la prossima». Che sarà il big match con il Napoli: secondo voi Ledesma salterà quella partita?  Finché la barca va, lascia andare Cristian. Che ora ha ripreso a viaggiare alla grande anche con gli assist. Si era fermato per un po’, aveva quasi perso il ritmo che nel campionato scorso lo portò a firmare otto passaggi vincenti per i suoi compagni. Quella pennellata di due giorni fa per il colpo di testa di Diakite, a poco più di due minuti dalla fine della partita, è valsa tre punti e l’allungo in classifica sulle rivali Champions. È stato il quarto assist «ufficiale» del centrocampista. Anche se nel conto ne andrebbe inserito anche un altro, quella punizione per il colpo di testa di Rocchi che poi portò — dopo la ribattuta della traversa — al 100o gol con la Lazio dell’attaccante, in trasferta a Cagliari.
Ritmi alti nel 2012 Non è stato un inedito, insomma, l’assist a Diakite. Di più: i passaggi gol del centrocampista sono arrivati quasi tutti su calcio piazzato. Tutti tranne uno, il lancio con destinazione Rocchi nella sfortunata trasferta di San Siro contro l’Inter. Nella galleria c’è anche un’altra punizione — sempre Rocchi il destinatario — contro il Novara all’Olimpico e il pallone al bacio per Mauri nell’ultimo derby. Dunque, quattro dei cinque assist sono arrivati da un calcio di punizione. E sempre quattro su cinque sono quelli arrivati nel nuovo anno, da gennaio in poi. Come a dire: adesso Ledesma ha ripreso a viaggiare alla velocità della scorsa stagione. L’obiettivo è eguagliare quota otto. Ma l’obiettivo è soprattutto giocare una Champions League da protagonista, con una squadra più attrezzata rispetto a quella spuntata del 2007-08. «È una corsa a tre», ha detto il centrocampista domenica pomeriggio, facendo fuori ufficialmente la Roma dalla corsa al terzo posto. La prossima tappa si chiama Parma: la squadra di Reja si presenterà con il 4-2-3-1, Ledesma sarà ancora lì in mezzo a sudare. Per poi magari alzare la testa, vedere un compagno libero e servirlo al punto giusto. Perché non c’è Lazio senza di lui.

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