LA PARTITA DALLA A ALLA…Z – La Lazio è chiamata a mandare un segnale forte in vista della gara di stasera contro la Juventus. Non è  il momento migliore per affrontare la corazzata di Allegri, che viene da quattro vittorie consecutive in campionato. I biancocelesti hanno l’obbligo di dare una sterzata ad una stagione fin qui molto deludente: i sorrisi arrivano soltanto dall’Europa League, con qualificazione ai sedicesimi di finale e primo posto del girone G messo in cassaforte. Ora torna a Roma la bestia nera, quella della Supercoppa e della Coppa Italia mancate. Tornano ancora più motivati, pronti a riprendersi le posizioni della parte alta della classifica, dopo un inizio disastroso. Chi la spunterà, stavolta? Lazionews.eu vi racconta il match nella rubrica “La partita dalla A alla Z” giocando con tutte le lettere dell’alfabeto: partendo dalla A di “Arbitri” che hanno segnato fino ad ora il destino biancoceleste, fino alla Q di “Quella maledetta finale” di Shangai da cui sono iniziati i drammi capitolini.

A di Arbitri padroni del campo. Sembra interminabile la polemica dopo l’ultima di campionato che ha visto i biancocelesti uscire ancora una volta dal campo con le ossa rotte. Pioli, durante la conferenza stampa di ieri, ha ribadito che oltre al compito dei suoi di fare bene, c’è quello della terna arbitrale di evitare errori grossolani che fino a questo momento hanno intaccato il percorso della Lazio: “Non mi piace parlare degli arbitri, ma stiamo subendo troppi torti arbitrali. Così non è corretto. Siamo i primi responsabili dei nostri errori, ma chiedo più rispetto, attenzione. Anzi, voglio quello che ci spetta, essere trattati come tutti gli altri, con equità. Vorrei più professionalità”. Duro l’allenatore dei capitolini che riconosce le proprie colpe ma non nega di essere molto attento all’operato dei direttori di gara.

B di Bye bye Morrison. Un addio da tempo annunciato e più che una multa una punizione divina. Un saluto? “Perché quando mai sarebbe arrivato?”, qualcuno potrebbe obiettare. L’impalpabile grande assente come è arrivato così ha deciso di chiedere alla società la cessione. La Lazio sta provando ad accontentarlo altrimenti penserà ad altre modalità di divorzio come la rescissione del contratto. Fuori dal campo Morrison è stato sempre protagonista, al contrario di quanto ha fatto sul campo. Sempre malinconico di un posto da cui era scappato, troppo sopra le righe, come prima della partita contro il Dnipro: la fuga da Formello stavolta però è costata cara al centrocampista inglese. L’ex West Ham sarà costretto a pagare una multa pari a 50 mila euro: il futuro del calciatore sembra sia sempre più lontano da Roma.

C di Convocati. La Juventus arriva all’appuntamento dell’Olimpico con delle assenze importanti. Non ci saranno Khedira e Pereyra, confermati Lemina e Asamoah. Assente anche Pogba  che è squalificato: sono 21 i convocati da Massimiliano Allegri. Ecco l’elenco completo diramato dal tecnico al termine dell’allenamento sostenuto nel pomeriggio a Vinoso: Buffon, Chiellini, Zaza, Marchisio, Morata, Alex Sandro, Barzagli, Cuadrado, Mandzukic, Lemina, Bonucci, Padoin, Dybala, Asamoah, Fugani, Neto, Lichtsteiner, Sturaro, Evra, Rubinho.

D di Dicembre porta bene. 12 anni di frustranti pareggi e sconfitte. All’Olimpico nello stesso mese di dicembre il quadro tragico migliora con 6 incroci nei quali la Lazio ha conquistato l’intera posta 3 volte e concedendola ai bianconeri in 2 occasioni. Le due formazioni, infine, hanno trovato il pareggio in una sola occasione. Novembre è passato e con lui i punti persi, caro Pioli è dicembre. Ora si può vincere.

E di Era il 2003. Una sfida sempre affascinante, quella fra due compagini che si sono affrontate molto spesso di recente: nella finale di Coppa Italia 2014/2015 e in quella della Supercoppa Italiana (entrambe vinte dalla Juventus). In generale, per la Lazio, lo stadio ‘Olimpico’ è diventato un vero e proprio tabù nelle partite contro i bianconeri. Un motivo in più per cercare di ripartire. L’ultima vittoria laziale tra le mura amiche capitoline contro la Juventus risale addirittura al 6 dicembre 2003. L’allenatore biancoceleste era Roberto Mancini. Il risultato un 2-0 firmato da Corradi e Fiore. Da allora 10 confronti all’ ‘Olimpico’ in Serie A: 7 sconfitte capitoline (l’ultima il 22 novembre 2014) e solamente 3 pareggi, l’ultimo dei quali nel gennaio 2014. Cambia tutto se si considera la Coppa Italia: dal quel 6 dicembre 2003 altre tre vittorie biancocelesti, tutte nella seconda competizione nazionale. Il 17 marzo 2004, il 3 marzo 2009 e il 29 gennaio 2013. In tutti i casi sono stati i biancocelesti a vincere la Coppa.

F di FischiettoSarà Banti della sezione di Livorno a dirigere Lazio-Juventus, mentre gli assistenti designati sono Costanzo e Barbicati, ed il quarto uomo sarà De Luca. Gli addizionali sono Orsato e Celi. L’ultimo incrocio tra Lazio e Juventus diretto da Banti è la Supercoppa di Shanghai di quest’estate: prima sconfitta stagionale per i biancocelesti, con i bianconeri che hanno alzato la coppa al cielo. Il fischietto di Livorno ha finora arbitrato la Lazio in 14 occasioni e la sua direzione non sembra sorridere ai biancoceleste: 4 vittorie, 7 sconfitte e 3 pareggi. Juventus incrociata dal fischietto invece in 24 occasioni: si contano 17 vittorie, 3 sconfitte e 4 pari.

G di Guardare con Allegri-a. Dopo quattro vittorie consecutive in campionato, Allegri cerca la quinta per la sua Juventus in casa della Lazio. Ieri, in conferenza stampa ha fatto delle considerazioni della gara, nutrendo positività per la partita di stasera: “E’ normale che questa squadra stia crescendo dal punto di vista tecnico, fisico e soprattutto di personalità. Abbiamo capito che dobbiamo lottare coi denti in ogni sfida. Con la Lazio è dura perché loro vogliono riscattarsi”. 

I di Immensamente Klose.  Arriva proprio nel giorno di Lazio-Juventus la 150° in partite ufficiali.  Il grande Miro che era arrivato a Roma per chiudere la carriera nella maniera più dignitosa possibile, ed invece ha fatto di più, chiamando a se anche la gloria. Incredibilmente, alla sua età. l’ha persino  ottenuta: si è fatto amare anche qui, nonostante quel suo carattere roccioso, un sorriso difficile a vedersi. Lui, con la sua presenza a tratti ingombrante, spesso fondamentale, ha dimostrato davanti al popolo laziale grandi cose, come nel suo stile. Arriva dunque la Juventus, squadra a cui ha fatto gol una sola volta in 14 confronti. Klose non ha ancora segnato in questa stagione e forse spera di farlo proprio stasera, proprio contro i bianconeri. Per uno come lui, nulla è impossibile.

L di Lippi. Su Pioli l’ombra di Marcello Lippi. Se anche contro la Juve dovesse essere un disastro per lui potrebbe trattarsi di una disfatta. Il tecnico parmense sa che Lotito potrebbe guardarsi intorno: l’ex ct della Nazionale campione del mondo, dopo aver sempre parlato bene della squadra capitolina, ha confermato di amare molto la città e ha svelato che potrebbe anche tornare ad allenare. Molti giocatori inoltre, alla presenza di un allenatore titolatissimo come il campione del mondo 2006, potrebbero accettare più volentieri una proposta dal club. Intanto mister Pioli pensa alla gara di stasera: il destino è senza dubbio nelle sue mani.

M di Menomale che sei qui. Poteva ritrovarsi dall’altra parte, ed invece no, la maglia biancoceleste lui l’ha fatta sua. Antonio Candreva nell’ultima gara interna di campionato, è partito dalla panchina per poi subentrare a Felipe Anderson e firmare su rigore il gol del pareggio. Con la Juventus, come i suoi compagni, sentirà più di molti altri accendersi il desiderio di rivalsa contro quella squadra che gli ha negato in poco tempo due gioie, quello nella finale di Coppa Italia fino al la caduta in Supercoppa. Oggi si parla di tanti pretendenti, ma nel 2010 fu proprio la Juventus a lasciarlo andare. Una parentesi che si sarebbe poi allungata oltre, tra rimpianti e recriminazioni. La Juventus è per Candreva la vita che poteva avere, ma poi è andata oltre. Ai bianconeri ha già segnato con la maglia della Lazio. Nel campionato 2013-14, su rigore avviò l’1-1 contro la squadra di Antonio Conte. Stasera ci sarà per riprovarci, da “figliol prodigo”… della Lazio, stavolta.

N di Non ci resta che…vincere. Non esistono soluzioni differenti. Vincere per rilanciarsi, per allontanare da se un’aura troppo tetra per essere vera. Pioli rischia, la Lazio rischia, gli obiettivi che la dirigenza si era prefissata rischiano di saltare, tutti, uno ad uno. L’Europa c’è, ma potrebbe essere solo un sogno sfumato l’anno prossimo. Lotito ha chiesto solo una prova di carattere, scaramanzia o verità?

O di Ottanta per cento. Non solo lo stato attuale di forma, ma anche i precedenti non sono a favore della Lazio nelle scommesse sul match di domani contro la Juventus. In Serie A è dal 2003 che i biancocelesti non battono la Juve e nelle ultime gare le due formazioni hanno mostrato tendenze all’opposto: 4 ko nelle ultime 5 partite per i biancocelesti, mentre la squadra di Allegri in campionato conta 4 successi di fila. Una serie di informazioni che ha evidentemente influenzato gli scommettitori, i quali si fidano ciecamente della Juventus: secondo i dati di Microgame Group il successo bianconero all’Olimpico (piazzato come favorito a quota 2,20) è stato scelto nell’80% delle scommesse «1X2». L’11% delle giocate è finito invece sul pareggio (offerto a 3,30) solo uno scommettitore su 10 (il 9% per la precisione) ha dato invece credito alla Lazio, la cui vittoria si gioca a 3,50. Fiducia ai bianconeri anche nelle scommesse sul risultato esatto, dove l’esito più giocato è lo 0-3, su cui si punta a 22 volte la posta.

P di Povero Senad. Ha reagito con forza al dramma, al dolore. Ha reagito con carattere e non s’è abbattuto. Ha ricevuto la visita di Pioli e dello staff tecnico, sono andati a trovarlo anche tanti compagni. Lulic ieri ha rassicurato tutti, l’ha fatto in serata tramite Facebook: “Grazie a tutti per l’affetto dimostrato” ha scritto. Il rischio di perdere la terza falange dell’anulare destro non è scongiurato. Le terapie possono aiutarlo a recuperare, se si dovrà procedere con l’amputazione riguarderà solo la falange distale, non l’intero quarto dito. Lulic s’è procurato anche una frattura al terzo dito sempre della mano destra, ma non è grave. Siamo certi che più forte di prima, il nostro re delle Coppe.

Q di Quella maledetta finale. In quel di Shangai, ad Agosto, si è consumato il dramma. Non solo per la sconfitta per 2-0 rifilata dopo la prima, a giugno, in Coppa Italia, ma soprattutto per il periodo nero che sarebbe arrivato per la Lazio di lì a poco. Una qualificazione in Champions che non è arrivata, tanti infortuni, un inizio campionato da dimenticare. Maledetta finale. Si riparte così dalla Cina, dall’ultimo faccia a faccia tra le due compagini: che sia una rinascita dalle ceneri della disperazione.

R di Rimonta Juve. Un treno in corsa che nessuno riesce più a fermare: Torino, Empoli, Milan e Palermo. Ecco le 4 partite che hanno segnato l’inizio di un nuovo cammino dei bianconeri in campionato. Questa Juve ballerina comincia a stabilizzarsi per tornare grande: nessuno l’ha mai data per spacciata, ed il suo rientro, se stasera dovesse superare la Lazio, è sempre più prossimo. Napoli e Roma avvisate.

S di Spettatori. I tifosi di Lazio e Roma preferiscono guardare le partite da casa. In un anno le due società capitoline hanno perso 10.500 spettatori a partita. Dati impietosi quelli sugli spettatori dell’Olimpico: l’allora presidente della Lazio, Sergio Cragnotti, circa dieci anni fa, già puntava il dito sulle chiacchiere romane. Ma Lazio-Juventis di tredici anni fa registrò 70 mila spettatori, per la partita di domani i biglietti venduti sono appena 7.500. Tra l’altro la metà saranno a colori bianconeri: 1.300 nel settore ospite, 2mila nei Distinti Est, più quelli in Monte Mario. Eppure le voci intorno ai club di Roma sono sempre tante tra radio, tv e trasmissione monotematiche. I problemi legati alle tifoserie, forse, sono da ricercare altrove. Fatto sta che quest’Olimpico piange il tifo di una volta.

T di Targhe alterne. “Sul blocco della circolazione sarebbe bene che i singoli staff capitolini che siedono ai tavoli tecnici monitassero i grandi eventi sportivi come quelli per esempio allo stadio Olimpico per le partite di Lazio e Roma anticipando di un po’ di tempo o creando deroghe come nel passato, facendolo notare anzitempo al commissario straordinario Tronca e ai subcommissari competenti. E’ un diritto per chi ha biglietti e tessere, soprattutto per bimbi ed anziani accompagnati dai loro familiari poter essere non fortemente ostacolati nell’ assistere a qualcosa di gia’ pagato e di prefissato durante l’anno. Auspico che vi siano anche note ufficiali di Coni, Figc e Lega oltre che delle societa’ interessate a Prefetto e Commissario. Auspicando che non rimangano inascoltate come nel caso della chiusura parziale delle due curve romane ancora in permanente protesta per quel provvedimento”. Lo ha dichiarato Alessandro Cochi, consigliere di Roma Capitale. Roma si blocca ancora, lo smog nell’aria è tornato oltre i limiti consentiti. Oggi non potranno circolare le auto e moto più inquinanti con l’ultima cifra della targa dispari, dalle 7:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:30. Circolazione consentita alle automobili a metano, ibride, Euro 6 e ciclomotori e due ruote quattro tempi Euro 2 e motocicli quattro tempi Euro 3. Il blocco dei veicoli risulterà essere un problema per tutti i tifosi, che, questa sera, verranno all’Olimpico per assistere alla partita tra Lazio e Juventus, in programma alle ore 20.45. Come se non bastasse, è previsto anche lo sciopero dei trasporti Atac, che, però, durerà soltanto dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

U di Una maglia speciale. La Lazio, in occasione della sfida di domani sera contro la Juventus, indosserà una speciale maglia per omaggiare il Giubileo che verrà aperto da Papa Francesco l’8 dicembre prossimo.Iniziativa fortemente voluta dal presidente Lotito, che tramite una nota ufficiale annuncia: E’ con estrema gioia ed emozione che la S.S. Lazio, in occasione dell’incontro di domani contro la Juventus, scenderà in campo indossando una maglia dedicata al Giubileo. Una scelta che ho adottato personalmente e che vuole rendere omaggio a quegli stessi valori che l’Anno Santo si propone di veicolare nel mondo. Misericordia, solidarietà e passione, valori che costituiscono le fondamenta del nostro futuro, nonché solide basi del calcio italiano e mondiale. In questo senso, la società si è impegnata verso una partecipazione diretta alle celebrazioni dell’anno giubilare, nello stesso ricordo delle parole che a maggio Papa Bergoglio pronunciò nei confronti della Polisportiva. Tutt’oggi siamo una casa aperta dove si alimenta fraternità e si combatte ogni forma di discriminazione, una casa nella quale i nostri tifosi hanno un ruolo cruciale: mi auguro rafforzino il loro sostegno intorno alla squadra all’insegna di tali valori. La Lazio rappresenta quei valori che bisogna custodire nel cuore”.

V di Vittorie, pareggi, sconfitte. Sono in totale 153 i precedenti tra Lazio e Juventus, tra Serie A, Supercoppa italiana e Coppa Italia: il bilancio è nettamente a favore dei bianconeri, con 77 vittorie, 37 pareggi e 39 succesi della squadra capitolina. Sono 456 le reti realizzate in questa sfida, sommando le 268 della squadra piemontese e le 188 della compagine biancoceleste. Le statistiche relative alle sfide all’Olimpico, però, sono equilibrate: in questo caso, infatti, sono 24 i successi biancocelesti contro le 29 vittorie bianconere. L’ultima vittoria della Lazio risale però al 6 dicembre 2003 e fu decisa dai gol di Corradi e Fiore. Ben più recente l’ultimo successo bianconero: il 18 aprile 2015 a Torino con le reti di Tevez e Bonucci, mentre a Roma risale al 22 novembre 2014 con doppietta di Pogba e gol di Tevez. Inoltre, il tecnico Stefano Pioli, in 11 confronti non ha mai battuto la Juve, il bilancio è di tre pareggi e otto sconfitte, le ultime quattro subite con la Lazio. Non vanno meglio i precedenti con Allegri, il tecnico che, in carriera, lo ha sconfitto il maggior numero di volte. Gli ultimi due incontri più recenti sono la finale della Supercoppa italiana a Shanghai (2-0 per la Juventus con gol di Mandzukic e Dybala) e la finale di Coppa Italia all’Olimpico (2-1 per la Juventus con gol di Radu, Chiellini e Matri ai supplementari).

Z di Zuccheroso. Che sia un lungo weekend di buon calcio, condito da una pillola di dolcezza già da stasera. Vincere per poi stare a guardare comodi cosa accadrà nelle giornate di sabato e domenica non sarebbe affatto male: addolcire gli animi in curva, quelli del presidente e rasserenare il povero Pioli in ansia per la sua sorte. Un venerdì sera senza sorprese, almeno stavolta: come una di quelle giornate di campionato che l’anno scorso eravamo abituati ormai a trascorrere, noi laziali. Brividi forti… ma non di paura. 

 

Michela Santoboni

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