PAROLO: "Secondo posto? Tutto dipende da noi e non temiamo nessuno! Vi svelo il nostro segreto..."

Pubblicato 
giovedì, 30/04/2015
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

INTERVISTE POSTGARA - Dopo il triplice di Lazio-Parma, Marco Parolo analizza il match ai microfoni dei media:

PAROLO IN ZONA MISTA

“In allenamento stavo abbastanza bene, solo alcuni problemi di respirazione. L’unico rischio era di prendere un colpo. Contento per la vittoria, adesso dipende tutto da noi. Ogni volta dimostriamo la voglia di ottenere risultati: ci divertiamo quando ci alleniamo e quando giochiamo. È questo il nostro segreto. Il nuovo abbigliamento del presidente? Come avete visto ha cambiato il cappotto, il presidente è un tipo scaramantico (ride, ndr). Contento per il gol di oggi, spero di arrivare in doppia cifra: questa squadra mi dà la possibilità di arrivare spesso al tiro. Ma c’è sempre da migliorare, altrimenti avremmo vinto lo Scudetto. Favoriti per la Champions? Siamo davanti, se continuiamo con questo spirito possiamo farcela. Non temiamo rivali, se scendiamo in campo con la voglia di sacrificarci sono gli altri ad aver paura di noi”.

PAROLO A LAZIO STYLE CHANNEL

“Sono contentissimo, bisogna ridere ed essere sempre allegri. Lo sono nei giorni brutti, figuriamoci in quelli belli. Oggi abbiamo fatto una grande partita. Lo spirito della squadra è questo, c’è e bisogna continuare così. Il mister mi chiedeva come stavo durante la partita, non volevo uscire, stavo bene. Io se posso rimango in campo, ma rispetto sempre i miei compagni. E’ bello stare in campo. Volevo fare un altro centro. Abbiamo un gioco corale dove tutti hanno le loro occasioni e chances, il mister ci chiede di partecipare tutti quanti al gioco. E’ molto divertente giocare come lui ci chiede.  C’è un gruppo che segue un mister con delle idee chiare, belle e divertenti. Non mi sento indispensabile perché il campo dimostra che posso dare il mio contributo, ma abbiamo vinto con la Fiorentina e non c’ero. Quindi siamo tutti protagonisti di questa squadra bellissima. La tensione arriva quando il gruppo viene meno, e non ci sono idee in campo. Avevo promesso il gol a mia moglie, ogni volta che prometto, poi segno. Devo farlo più spesso".

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