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ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Due giorni fa all’Ex Fulgorcavi la Primavera biancazzurra di mister Inzaghi ha ottenuto un pareggio (2-2) a dir poco complicato contro il Latina, formazione tradizionalmente ostica per la Lazio come per tante altre. I capitolini hanno faticato e non poco soprattutto a costruire gioco a centrocampo, dove manca ancora un vero e proprio play-maker, soprattutto con un Borecki non ancora al meglio. Il mister dei pontini Ghirotto, da un anno a questa parte, può invece contare proprio su questo tipo di calciatore. Parliamo di Roberto Criscuolo, centrocampista nato il 21 febbraio 1997 che fino alla stagione 2013-14 vestiva però la casacca biancazzurra, la numero 10 dei fantasisti. Faceva parte del gruppo degli Allievi Nazionali allenato da Simone Inzaghi (e poi da Avincola dopo la promozione dell’ex bomber), in compagnia di quella che ora è la colonna portante della Primavera come Dovidio, Germoni, Manoni, Antonucci, Collarino, Quaglia e lo stesso Rossi. Il destino di Criscuolo lo ha invece condotto a pochi chilometri di distanza, fino a Latina, società in costante crescita sia a livello di prima squadra che di settore giovanile. Ora è un punto fermo della Primavera, anche nel giro della prima squadra. Piccolo di statura, ma padrone della mediana, la redazione di Lazionews.eu lo ha contattato in esclusiva. 

Roberto, iniziamo dalla partita di sabato: è un pareggio che vi lascia un po’ di amarezza.

“Si per come si era messa pensavamo di portarla a casa, poi invece quella palla è rimasta lì e la Lazio ha fatto il 2-2. Però diciamo che è colpa nostra perchè potevamo chiuderla prima”.

Per la terza volta hai affrontato la Lazio da ex, hai avuto sensazioni particolari?

“Nessuna sensazione particolare, alla fine la Lazio fa parte del mio passato, sono stato bene per due anni ma ora sono al Latina. Diciamo che non c’è nessun rancore quando affronto i biancocelesti, sono le stesse sensazioni che ho quando affronto un’altra squadra”.

La squadra degli Allievi Nazionali di cui facevi parte contava anche quella che è l’ossatura della Primavera di oggi, da Dovidio a Germoni passando per Manoni. Che rapporti hai con i tuoi ex compagni, vi sentite ancora?

“Ho un buon rapporto con tutti, anche se non li sento spesso. Non parlo tanto, ma ogni tanto ci sentiamo”.

Vedendo la Lazio di questa stagione sembra che manchi un po’ qualcosa a centrocampo in fase di impostazione, che manchi un play-maker, uno alla Criscuolo insomma. Che impressioni hai avuto tu?

“La Lazio è una bella squadra, lo hanno dimostrato. Sono partiti un po’ a singhiozzo ma ha a disposizione una rosa importante, quest’anno come negli anni precedenti. Non credo che gli manchi qualcosa”.

Dove può arrivare questa Lazio?

“Lontano, come ha sempre fatto. L’obiettivo dei biancocelesti è quello delle Final Eight, poi avranno anche la Supercoppa, hanno il potenziale per far bene anche in questa stagione”.

Chi ti ha impressionato di più dei biancocelesti?

“Aimone Calì, abbiamo giocato insieme e ha sempre segnato. E’ uno che quando gli arriva una palla fa sempre gol, non sbaglia mai”.

Ti aspettavi questa ascesa di Inzaghi, tu che lo hai avuto negli Allievi?

“Si certo, con lui mi sono trovato molto bene. Trasmetteva grande carattere ai giocatori, poi si vede anche in campo, è uno che non molla mai fino all’ultimo. Me lo aspettavo, anche avendo a disposizione una squadra molto attrezzata e sapendo quello che può fare”.

Hai detto di non avere rancore nei confronti della Lazio. C’è invece un pizzico di rammarico?

“No, perchè era stata una scelta della Lazio, poi io mi sono ripreso subito bene avendo la possibilità di andare a Latina. Ho avuto l’opportunità di allenarmi spesso con la prima squadra, ma ora sto benissimo qui a Latina e non c’è quindi nessun tipo di rammarico”.

Quest’estate hai esordito anche con la prima squadra giocando nell’amichevole contro il Napoli. Che emozione è stata?

“Sono emozioni che non si possono spiegare, è stata una sensazione unica giocare contro questi calciatori. Insomma Higuain, Hamsik, Insigne, non capita tutti i giorni di affrontare campioni del genere”.

Quali sono gli obiettivi di questo Latina, l’anno scorso come quest’anno una squadra davvero difficile da affrontare.

“Se giochiamo come sappiamo possiamo puntare in alto, fare più punti possibile con le grandi squadre come la Lazio, contro cui magari potevamo anche conquistare i tre punti. Possiamo fare molto bene contro tutti, ora magari non ci temono ma inizieranno a farlo”.

Un pensierino alle Final Eight?

“Diciamo che ora l’obiettivo principale può essere quello di arrivare ai play-off”.

Quali sono invece i tuoi obiettivi, ti senti già pronto magari per palcoscenici più importanti, tipo la Serie B, e cominciare a far parte con più stabilità della prima squadra? 

“Questo non sta a me deciderlo, se il mister ha bisogno di me lo deciderà lui. Non dirò mai che non sono pronto, è impossibile dire una cosa del genere, ma io sto sempre lì!”

Francesco Iucca
@francescoiucca

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