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REJA: “Risultato troppo pesante ma abbiamo avuto poca cattiveria a metà campo e subito tre gol fotocopia” (VIDEO)

Il tecnico biancoceleste aggiunge: “Non possiamo prendere questi gol in fotocopia. I giovani? Devi inserirli gradatamente, non possiamo puntare solo su di loro qui a Roma…”

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INTERVISTE POSTGARA- Al termine dell’amara sconfitta per 4-1 sul campo dell’Inter il tecnico della Lazio Edy Reja ha analizzato in maniera amara la sconfitta.

REJA IN CONFERENZA STAMPA

Sei rimasto deluso dalla prova?
“Mi aspettavo un po’ più di interdizione a centrocampo, un po’ più di cattiveria. Abbiam lasciato dei corridoi incredibili, sui passaggi filtranti. Dovevamo stare più attenti, ma abbiamo perso parecchi contrasti. Loro hanno sfruttato magistralmente le occasioni che hanno avuto. Davanti abbiamo creato qualcosa, abbiamo avuto qualche chance soprattutto nel secondo tempo. Il risultato è eccessivamente penalizzante. Mi aspettavo un po’ più di vivacità. Dietro abbiamo qualche difficoltà. Con quelle palle filtranti i difensori devono star fermi, non devono uscire. L’infortunio di Radu ha complicato le cose. Per giocare a 3 bisogna provare di più. Non abbiamo avuto tempo. Lì non dovevano passare quelle palle, sono stati 3 gol identici. Loro hanno fatto quattro tiri in porta e hanno sfruttato magistralmente le occasioni che hanno creato. Il risyltato di 4-1 mi sembra un po’ troppo penalizzante in base a quanto abbiamo creato”

Tutti questi gol come te li spieghi?
C’è qualche difficoltà: anche con tre difensori abbiamo sofferto. Non possiamo uscire così tanto e farci prendere di infilata. L’infortunio di Radu mi ha costretto ad optare per questa soluzione, ma serve più tempo per oliare certi meccanismi. Abbiamo preso tre gol identici: sempre con tre palle filtranti. Inutile elencare tutti gli errori. Nonostante tre giocatori abbastanza macchinosi come Hernanes, Kuzmanovic e Kovacic e sul piano dell’interdizione stavamo andando male: arrivavano sempre prima loro, abbiamo messo poco la gamba”.

Hai scelto Onazi e Biglia proprio per questo? Per aver maggior velocità a metà campo?
“Ho provato questa soluzione per vincere, anche la scelta di Felipe Anderson era in questo senso: volevo qualcuno che poteva darmi maggior velocità visto anche che Kuzmanovic non è un fulmine. Putroppo non è andata come volevamo”.

Tare ha parlato di un accordo prima della gara: resterai?
“Si parla per programmare un po’ il futuro, dei giocatori che si stanno visionando. Si cercherà di trovare i giocatori adeguati per comporre una squadra competitva”.

Mauri e Candreva assenti?
“Mauri è stirato e Candreva aveva un fastidio al polpaccio, poi ha provato e se la sentiva di entrare”.

REJA A MEDIASET PREMIUM

 “Hanno fatto 4 tiri e 4 gol, noi forse ne abbiamo fatti una decina. Handanovic nel secondo tempo è stato il migliore in campo, abbiamo cercato di riagguantare la gara ma non ci siamo riusciti, abbiamo avuto buone opportunità, il punteggio è sicuramente troppo bugiardo, abbiamo fatto una buona prestazione“. Ora, con l’Europa sfumata, occhi già alla prossima stagione, dove servirà un’intensa attività di ricostruzione da parte della società. “La società guarda avanti, dovrà operare nel migliore dei modi cercando di centrare quei giocatori che mancano, è già sul mercato con l’obiettivo di sbagliare il meno possibile“. Un mercato convincente per cominciare a ricucire lo strappo profondo con i tifosi. Me lo auguro, i tifosi si avvicineranno se vedono che la società lavora bene e ha intenzione di allestire una squadra competitiva“.

REJA A LAZIO STYLE RADIO 100.7

 “Era un vero e proprio spareggio per l’Europa, la Lazio ci ha provato fino all’ultimo senza riuscirci. Per come eravamo messi, ci si aspettava qualcosa in più. Abbiamo fallito tante partite in casa, qui a Milano ci può anche stare di perdere. Gli infortuni di Candreva e Mauri hanno complicato le cose. Non abbiamo nemmeno potuto provare la difesa a tre, che poi ho schierato in campo stasera. I gol che abbiamo preso nel primo tempo sono entrambi simili e una difesa esperta come la nostra non li può proprio subire. Con l’Inter in vantaggio è diventata dura ma ci abbiamo provato lo stessoLoro hanno fatto 4 tiri in porta in definitiva e noi 10, ma abbiamo sbattuto contro un portiere in serata di graziaSono assolutamente soddisfatto della reazione della squadra: abbiamo cercato il 3-2 per rimetterci in gara e, se ci fossimo riusciti, la speranza ci sarebbe ancora stata. La sconfitta ci può stare ma non meritavamo un risultato cosi pesante. Cosa è mancato? Non abbiamo avuto la giusta interdizione a metà campo, dove abbiamo commesso tanti errori. E’ mancata la cattiveria e di conseguenza è calata l’attenzione in fase difensiva. Quando cambi tanti giocatori in linea difensiva i problemi ci sono, i sincronismi migliorano quando il reparto lavora in una certa maniera. Abbiamo perso Radu e altri giocatori fondamentali. Ci sono stati tanti errori individuali nell’ultimo periodo e solamente un allenamento costante insieme poteva sopperire a questi. La responsabilità è uguale per tutti: sono situazioni che vanno migliorate ma quando vengono a mancare giocatori determinanti diventa difficile giocare contro squadre forti come l’Inter”. Oggi un Biava in formato attaccante. “E’ andato sulla fascia destra quando ho inserito Candreva: se la sentiva di spingere e, in mancanza di alternative in quel ruolo, si è comportato bene” Stasera stadio pieno per il saluto al capitano Zanetti. “È una bellissima sensazione giocare davanti a tanti spettatori! San siro è fatto in modo tale che permette alla gente di assistere quasi sul campo, il pubblico incita da vicino e da una grande carica

REJA A SKY

Troppi gol presi, dov’è la rabbia per questa partita e non solo? “Abbiamo fatto una bella prestazione, creato buone opportunità ma non possiamo prendere questi gol. Tre in gol in fotocopia, abbiamo creato dei corridoi e ci si sono infilati. Abbiamo avuto delle ottime occasioni anche con Keita, che nel primo tempo ad esempio poteva servire Pereirinha e invece ha tirato in maniera centrale. Nel secondo tempo Handanovic migliore in campo, ci mancavano gli esterni titolari e non era facile. Oramai abbiamo abbandonato i sogni di Europa League, abbiamo dovuto rivoluzionare la squadra ma ci credevo. Pensavo potessimo battagliare di più nel primo tempo soprattutto sui contrasti. L’Inter è stata più forte e ha voluto vincere la partita a tutti i costi.” 

L’anno prossimo senza Europa, si può pensare a una rosa più corta con tanti giovani? “Devi inserirli gradatamente, ma bisogna avere anche una squadra competitiva. A Roma, dove ogni errore viene sottolineato, non possiamo stare solo con i giovani, ci vuole carattere e personalità. Elementi che ha dimostrato Keita, ma dobbiamo prendere anche altro, bisogna avere una squadra forte, anche di personalità e poi ci si può innestare qualche giovane.”

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