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Rosenborg-Lazio dalla A alla… Z

DALLA A ALLA Z… – Torna la rubrica che racconta con le lettere dell’alfabeto il match…

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LA PARTITA DALLA A ALLA…Z – Male, malissimo in campionato. Decisamente meglio in Europa. La Lazio che arriva da due amare sconfitte contro gli ex Reja e Mihajlovic, stasera affronterà in trasferta i norvegesi del Rosenborg. Dopo la vittoria per 3-1 dell’andata, la squadra di Pioli, totalmente rivoluzionata, cercherà di conquistarsi in terra nemica il primato nel girone, acquisendo così una carica di positività in vista del derby di domenica. LAZIONEWS.EU ritorna con “La partita dalla A alla… Z”, la rubrica che racconta le curiosità legate al match con tutte le lettere dell’alfabeto.

A di Andre Marriner.  Sarà l’inglese Andre Marriner l’arbitro del match di questa 4/a giornata, fase a gironi di Europa League. A coadiuvarlo saranno gli assistenti di linea Kirkup e Bennet, il quarto uomo Salisbury e i due addizionali Madley e Mason. 

B di Candreva BIT. Dal 3 novembre si viaggia insieme a lui: l’Atac ha messo in commercio una serie speciale di 4 BIT (Biglietto Integrato a Tempo) che ha come protagonista Antonio Candreva. Nei biglietti in questione appaiono raffigurate quattro immagini diverse dedicate a una sua esultanza e saranno reperibili in tutte le biglietterie ufficiali. Acquistando il biglietto si parteciperà automaticamente anche a un‘azione di beneficenza verso i più piccoli, attraverso una donazione a favore della Fondazione Onlus Casa di Ibrahima. “E’ un onore che un’azienda così importante per la città e i suoi abitanti  abbia voluto dedicarmi questa serie di biglietti da collezione. Voglio ringraziare particolarmente Atac perché con questa iniziativa potremo sostenere e sopratutto far conoscere La casa di Ibrahima una onlus italo senegalese che si prende cura dei bambini del Senegal. E’ sempre importante aiutare chi ha più bisogno, soprattutto se si tratta di bambini”, queste le parole fiere dell’87 biancoceleste.

C di Concentrati…ma non troppo. Sarà difficile non pensarci. Pioli l’ha detto, la Roma è il suo primo pensiero: l’obiettivo numero uno della settimana, infatti, si chiama derby capitolino. La gara contro il Rosenborg è a poche ore da quella per cui il tecnico parmense si sta preparando da tanto: sarà un suo sogno ricorrente, chissà quante volte avrà immaginato di poter correre sotto la Nord, anche lui, come Reja al 93′, lo stesso Edy che la settimana scorsa gli ha negato la gioia di una vittoria in trasferta. Stasera sarà di nuovo lontano dalle mura amiche, insieme ai suoi, nel freddo della città sconosciuta di Trondheim. Concentrato si, ma con il cuore che lo aspetta già sulla solita panchina dell’Olimpico.

D di “Derby’s day“. Più che una partita, potrebbe rappresentare la soluzione a tanti interrogativi, oppure invece l’ennesima tragedia in casa Lazio. Un vero e proprio spartiacque tra quel che di buono si è fatto fino ad ora e gli errori clamorosi, sfortunati e gravi della squadra in questo avvio di campionato. Il derby che a fine Agosto sembrava così lontano alla fine è arrivato, per le strade della Capitale già se ne percepisce l’essenza. I biancocelesti per ora guarderanno ciò che accade in città dalla fredda Norvegia e solo da venerdi si prenderà ancor più coscienza del fatto che il momento è davvero arrivato. Good luck, biancazzurri.

E di “Esci da questo corpo”. A tratti pare che qualcuno si impossessi di loro. Troppo brutti  per essere veri. La partita del Milan ha mandato su tutte le furie pure il cauto Lotito e ha lasciato parlare l’amarezza di Pioli, che solitamente paca gli animi con la sua misuratezza. Invece no, sono umani anche loro, come le migliaia di tifosi infervorati dopo una prestazione scandalosa della squadra. Insufficienti, tutti. Non si è salvato nemmeno il povero Candreva che sembra perso, lì in panchina, a chiedersi cosa c’è che non vada. Marchetti sbaglia quasi tutte le uscite e prende il gol pure dal sensibilissimo ex romanista Mexes. Quando si dice che la sfortuna non è mai troppa…

F di Finalmente Ravel! Non diciamolo ad alta voce, potremmo svegliarci da qualcosa che somiglia ad un sogno. I tifosi lo hanno aspettato così tanto che quasi non sembra vero: stavolta però potrebbe essere la sua occasione di partire titolare con la maglia biancoceleste. L’ex Manchester United è stato provato sulla linea della trequarti con i fratinati Basta, Hoedt, Gentiletti, Braafheid, Cataldi, Biglia, Oikonomidis, Keita e Djordjevic. Finalmente i supporters biancocelesti potrebbero vederlo in campo più di qualche minuto, ed avere un’idea più chiara di chi sia questo ragazzo che ha fatto tanto parlare di se. L’attesa cresce a dismisura, tic toc…l’ora di Morrison sta per scoccare.

G di Girone G.  Saint Etienne-Dnipro è l’altro match in programma per il gruppo G, che vede al momento questa classifica: Lazio 7, Saint Etienne 4, Dnipro 4, Rosenborg 1. Non sarà una gita di piacere per la Lazio, visto che i norvegesi sono decisi a salire a quota 4 per giocarsi poi negli ultimi due turni la qualificazione. Le loro ultime fatiche sono il Saint Etienne in casa ed il discreto Dnipro in trasferta.

H di Hoedt, l’Europa League e la Jong Oranje. Un periodo d’oro per l’olandesino. Ultima settimana prima della terza e ultima sosta per le nazionali, Wesley Hoedt torna nella lista di Remy Reynierse che riguarda i prossimi impegni dell’Olanda Under 21 contro la Bielorussia (12 novembre alle 18.30) e la Slovacchia (17 novembre alle 18.00). Insieme a lui anche l’altro laziale Kishna, entrambi presenti stasera contro il Rosenborg. Un bel momento per il ragazzone di Alkmaar che si gode così  le convocazioni di Pioli e del ct olandese.

I di Intanto in Francia… Il Dnipro cerca vendetta. Dopo la bruciante sconfitta in casa, subita per mano dei francesi per 1 a 0, per gli ucraini arriva il momento della resa dei conti. Si tratta delle altre due squadre che si contendono un posto in Europa, con la Lazio che è prima nel girone e cerca la stoccata definitiva per la qualificazione. Il St.Etienne si augura di ripetere la partita di trasferta, cercando così di chiudere definitivamente i conti. Riusciranno i francesi in questa impresa?

L di Lerkendal Stadion. Il Rosenborg gioca le sue partite casalinghe al Lerkendal Stadion, impianto situato nell’omonimo sobborgo di Trondheim, a circa 3 km a sud dal centro cittadino. Lo stadio fa parte di un più ampio complesso atletico: lo stadio fu inaugurato il 10 agosto 1947, diventando la più grande struttura sportiva di Trondheim, di possesso del comune. Il Rosenborg iniziò a giocare qui le partite casalinghe solo a partire dal 1957 e ad oggi è l’unica squadra a giocarci e, dopo gli ultimi interventi, ha anche acquistato la stadio. Il record ufficiale di maggior numero di tifosi allo stadio risale al 12 ottobre 1985 nella partita contro il Lillestrøm, con 28.569 spettatori. 

M di Mtv8. Come due settimane fa tocca di nuova alla Lazio andare in chiaro per tutti su MTV, canale 8 del digitale terrestre. Dunque dalle ore 21.05 Rosenberg-Lazio potrà essere seguita gratuitamente dai tifosi biancocelesti su MTV. Gara anticipata alle ore 20.45 dallo speciale pre partita, mentre dalle ore 23.00 all’interno dello speciale Europa League le immagini salienti delle partite di Napoli e Fiorentina e gli highlight di tutte le partite della quarta giornata.

N di Nessun rimpianto. L’obiettivo di stasera è superare il momento no, in un modo o nell’altro: vincere significherebbe tanto, perché arrivare al derby con uno spirito diverso abbasserebbe anche la pressione dell’ambiente, da Formello alla piazza biancoceleste. Morrison da titolare sarà senza dubbio l’osservato speciale della serata. Chissà che non sia proprio lui la sorpresa, il fulmine a ciel sereno di questa Lazio persa nella tempesta. “Nessun rimpianto, nessun rimorso…”.

O di Oikonomidis, piccolo fra i grandi. C’era una volta Chris, un ragazzino in quel di Formello. Quanta strada ha fatto il greco naturalizzato australiano che, dall’altra parte del mondo è arrivato fino a qui, solo per un sogno. Stasera potrebbe essere per lui l’esordio assoluto con la maglia della Lazio in serie A: un’occasione a cui Oikonomidis si sta preparando da anni, anche se però non è nuovo a sfide internazionali. Già a soli vent’anni è stato convocato dalla nazionale maggiore australiana dove ha fra l’altro esordito da poco. Pioli lo stima molto, tanto che, dopo uno strepitoso campionato con la Primavera di Inzaghi, lo ha portato con sé ad Auronzo di Cadore e inserito nella lista UEFA. Il tecnico e soprattutto la società, che ha blindato il ragazzo con un contratto fino al 2020, puntano molto su di lui, e stasera in Europa League, Oikonomidis avrà la grande occasione di mostrarsi in una vetrina di alto livello e sperare che il tecnico di Parma lo chiami a dare il suo apporto sul campo sempre più spesso.

P di Precedente. Fino al mese scorso non esisteva alcun precedente fra Lazio e Rosenborg. Il 22 Ottobre il primo incontro andato a buon fine per i capitolini che hanno vinto 3-1, nonostante l’espulsione dopo appena sei minuti del biancoceleste Mauricio. Stasera andrà in scena la seconda ed i norvegesi ci proveranno, nonostante i precedenti e le statistiche con le italiane non siano dalla loro parte. Eyjólfsson nella conferenza stampa di ieri ha annunciato:”Abbiamo lavorato duramente per entrare nell’Europa League e le prima tre partite della fase a gironi non sono andate bene. Nonostante questo possiamo ancora passare, quella con la Lazio è una partita molto importante. Domani sera lotteremo per vincere”. Anche Ole Kristian Selnæs ha detto la sua sul match di domani, mostrando anche una certa preoccupazione per via di un avversario ostico, duro a morire anche in inferiorità numerica: “La Lazio è una squadra molto solida. Ha buone individualità, ma anche un gruppo molto solido. Ha mostrato grande professionalità per tutta la partita di andata e sono stati molto efficaci nelle situazioni cruciali”. 

Q di Qui non si scherza. La polizia norvegese, prima del match, ha diramato un comunicato per informare i supporter laziali sulle modalità di arrivo allo stadio e ha fornito una serie di informazioni utili a tutti coloro che seguiranno la squadra. Questi i punti più importanti: – I tifosi saranno accolti all’aeroporto di Trondheim dove troveranno le informazioni necessarie per il trasferimento in città; la distanza tra l’aeroporto cittadino e il centro città è di circa 35 km percorribili in 40 minuti; l’aeroporto è collegato alla città da navette ed è possibile acquistare i biglietti attraverso internet (http://www.flybussen.no/en); – La distanza tra la città e lo stadio è di circa 20 minuti a piedi; anche in questo caso i tifosi saranno scortati dalla Polizia lungo la strada per lo stadio; a breve sarà comunicato anche il luogo di ritrovo da cui incamminarsi per lo stadio; – All’interno della città è severamente vietato l’uso di alcolici in luoghi pubblici; si fa presente inoltre che il costo degli alcolici in Norvegia è molto alto rispetto all’Italia; – Le sanzioni per infrazioni commesse nella città sono molto care e possono raggiungere il valore di euro 2.000,00; – È assolutamente vietato l’utilizzo di passamontagna o indumenti atti a coprire il volto”.

R di Recupero in extremis.  “Keita non ha nessun problema, ha svolto allenamento con il resto della squadra ed è recuperato“. Lo spagnolo dunque sta bene, e ha completamente recuperato dall’infortunio. Ha persino svolto la seduta di allenamento interamente in gruppo, ha partecipato alla partitella in famiglia, è stato provato con i fratinati da trequartista insieme a Oikonomidis e Morrison. Pioli deciderà di non rischiarlo dopo il periodo di stop e preferire comunque l’olandese Kishna. Anche Parolo ha svolto un allenamento differenziato, non sarà disponibile stasera ma tornerà a disposizione per il derby.

S di Soderlund, il ritorno. Quelle parole che mi ritornano ancora alla mente. Lattaccante del Rosenborg e capocannoniere del campionato norvegese all’andata aveva parlato della sfida contro la Lazio, convinto di poter vincere la gara: “Andiamo a Roma per portare a casa la vittoria. Posso dire che le nostre chances di battere i biancocelesti sono più alte di quelle che aveva la Norvegia contro l’Italia per le qualificazioni ad Euro2016. La Lazio è una buona squadra in Italia, noi però siamo bravi in contropiede”. Non è andata proprio così alla fine, ma adesso il perno della squadra di Ingebrigtsten può sperare nella rivincita. La qualificazione può essere ancora conquistata, i vichinghi gridano alla vendetta.

T di Turnover . Sarà turnover in Norvegia, perché il derby ha assoluta priorità. Pioli confermerà il 4-2-3-1 ma con nove undicesimi di squadra diversi rispetto alla squadra che ha affrontato il Milan. In difesa l’unico a fare il bis dopo il posticipo di domenica sarà Gentiletti, ad affiancare l’argentino dovrebbe esserci Hoedt. Tra i pali il portiere di coppa è Berisha, sulle corsie esterne si dovrebbero rivedere Konko e Radu dal primo minuto. Onazi e Cataldi sono l’idea per comporre il duetto davanti al reparto arretrato, per tenere Biglia a riposo in vista della stracittadina. Per guidare l’attacco, Pioli è pronto ad affidarsi a Djordjevic mentre il giovane Oikonomidis e Kishna potrebbero completare la linea della trequarti insieme appunto a Morrison.

U di Urla demoniache.  Parole dure, quelle che il patron ha indirizzato alla squadra subito dopo la partita contro il Milan. Il dirigente della Lazio giunto ha Formello ha preso la parola davanti a tutta la squadra, lo staff e il ds Tare: E’ una vergogna l’ atteggiamento di ieri che non mi è piaciuto per niente. Le qualità tecniche ci sono, le avete tutti quanti – ha tuonato Lotito -. Quello che non avete capito è che non vince l’individuo, ma il collettivo, dovete aiutare il compagno. Non è importante ciò che c’è scritto dietro la maglia, ma il simbolo che c’è davanti. Dovete cambiare completante l’atteggiamento, dovete tirare fuori gli attributi. Abbiamo affrontato squadre più deboli che lo sanno fare e che tirano fuori tutto, voi non ci siete riusciti”.

V di Vincitori. I vincitori sono loro, il Rosenborg è incoronato “Re di Norvegia”. La squadra più titolata del Paese conquista così il suo 23esimo campionato, pareggiando 3-3 sul campo dello Strømsgodset, andato addirittura in vantaggio per 3-1 alla fine del primo tempo, e approfittando della contemporanea sconfitta dello Stabaek secondo, battuto 2-1 dal Viking. Il campionato norvegese è ormai archiviato, l’unico pensiero della squadra adesso resta quello di fare bene in Europa, specialmente di fronte al proprio pubblico. Il rito propiziatorio è diventato persino virale: tutto è partito da un modo per fare festa negli spogliatoi, ma lo “Shalalalalalala oh Rosenborg!” urlato dalla squadra è diventato un grido virale, un inno allo sport vissuto con passione. Ora che i tifosi biancocelesti sono sempre più lontani dalla squadra e dallo stadio questa appare come una lezione di calcio bella e buona.

Z di Zero in pagella. Zero, come i punti fatti durante la settimana. Zero, come l’entusiasmo del gruppo e dei tifosi. E zero, come la reazione degli interessati ad un momento così delicato. Stasera con la temperatura a sua volta vicina allo zero, l’impresa dei ragazzi di Pioli consisterà proprio nel far risalire il mercurio dell’umore e della speranza di chi sarà presente allo stadio e di chi invece assisterà da casa. “Riscaldando” gli animi dei supporters, l’attesa per domenica apparirà senza dubbio più leggera: dopo due partite terribili la piazza attende una svolta. Contro il Rosenborg il primo piccolo passo, con la Roma invece la zampata decisiva.

 

Michela Santoboni

Twitter: @micmarvic

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