Lazio Club Terracina, il presidente: “Prossimamente un evento con la società. Vi spiego perché portiamo fortuna ai giocatori… ” (FOTO E VIDEO)

LAZIO CLUB TERRACINA – “Concordia parvae res crescunt. Discordia maximae dilabuntur”. Questo il motto della Polisportiva Lazio, la più antica e più grande d’Europa. E poi un’idea, nata nei momenti di svago dal lavoro e dagli impegni quotidiani che ha preso forma in un club diventato un punto di riferimento per gli appassionati dei colori biancocelesti. Un percorso che vede tutti uniti nell’organizzazione di eventi di aggregazione nel nome della Lazio e nelle iniziative benefiche proposte. Per parlare di lazialità e non solo, abbiamo contattato il Presidente del Lazio Club Terracina, Lauro Di Fabio, che ci ha raccontato tutto quello che c’è da sapere sullo storico club biancoceleste nato negli anni ’70 e che ancora oggi è uno dei più attivi nella Regione.

Da Terracina
Michela Santoboni

Presidente, da quanto tempo è nato il Lazio club Terracina?
“Il Lazio Club Terracina nasce negli anni ’70 ed è stato attivo con una propria sede fino ad una decina di anni fa. E’ stato un luogo di ritrovo per moltissimi anni, poi con l’aumentare dei costi di gestione della sede e degli abbonamenti televisivi fummo costretti a chiudere anche perchè era mancato un ricambio generazionale. Nel 2015 però un gruppo di amici ha iniziato una strada nuova, cercando di riaprire il Lazio Club a Terracina con l’ambizione di diventare un punto di riferimento per tutti i tifosi biancocelesti non solo della città ma dell’intera zona. Con la voglia e la tenacia che contraddistinguono i tifosi della Lazio siamo riusciti nel marzo del 2016 a fare una cena di inaugurazione a cui hanno partecipato quasi 400 persone e da lì è ricominciata la nostra avventura che ora ci porta a contare oltre 1200 tesserati, grazie all’aiuto degli amici di Priverno e Maenza che hanno aderito alla nostra formula”.

Quali sono le finalità del club?
“Il Club nasce in primis con l’intenzione di fungere da coordinamento per i tifosi della Lazio che vogliono vivere la nostra squadra del cuore. Abbiamo rivolto l’attenzione soprattutto ai più piccoli così da far innamorare di questi colori il maggior numero di bambini possibile. Cerchiamo di organizzare pullman per andare allo stadio, forniamo informazioni a chi non sa come comprare biglietti e nella nostra nuova sede facciamo vedere gratuitamente a tutti i tesserati tutte le partite della Lazio. La cosa che però mi rende più orgoglioso è che siamo riusciti, soprattutto grazie all’aiuto della società, a raccogliere oltre 10mila euro da devolvere in attività benefiche. Nelle nostre cene, infatti, cerchiamo di sposare volta per volta una causa anche legata al mondo Lazio e la presenza della società in via ufficiale con i calciatori stimola la generosità dei nostri associati. Abbiamo raccolto 3000 euro in occasione del sisma del Centro Italia, abbiamo sposato le cause che vedono protagonisti i due gemelli Flavio e Francesco e Chiara Insidioso. Vedere calciatori della rosa attuale nelle nostre zone non è da tutti i giorni e la presenza di Onazi, Milinkovic, Felipe Anderson e Luis Felipe ha mandato in estasi tutti i presenti. C’è stata grande partecipazione dei presenti quando è stata data loro la possibilità di fare la foto con Olympia e con la Supercoppa Italiana vinta nel 2017. Siamo riusciti a portare nelle nostre serate anche delle vecchie glorie come Ledesma, Mudingay, Pancaro, Liverani, Nanni, Oddi, Massimo Maestrelli, Oddi e Wilson. Il caso ha voluto che proprio il capitano del primo scudetto era stato presente all’inaugurazione del Lazio Club Terracina negli anni ’70 e poi fu di nuovo presente alla nuova inaugurazione. Un segno di continuità tra presente e passato…”.

Cos’è il Premio Anxur Biancoceleste?
Il Premio Anxur Biancoceleste è un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto per coinvolgere i nostri associati affinchè vengano premiati periodicamente personaggi legati al mondo Lazio che in qualche modo si sono contraddistinti. Anche un certo ‘Milinkovic’ ne ha ricevuto uno, e di lì a poco è esploso…Abbiamo portato un pò di fortuna anche a Luis Felipe che venne ad un nostro evento quando ancora era solo una promessa, mentre adesso è un titolare. Lasciateci dire che questo premio porta fortuna a chi lo riceve. Ricordo però l’affetto dei tifosi quando abbiamo consegnato il premio a Sergio Cragnotti, che ha voluto fortemente essere presente nella serata per testimoniare il filo che ancora lo lega ai tifosi biancocelesti. Mentre un altro tripudio si è avuto quando abbiamo premiato Maurizio Manzini che è uno dei pilastri della storia biancoceleste. Un uomo dall’animo nobile che ha dedicato una vita a questi colori e che merita il rispetto ed il ringraziamento da parte di tutti i tifosi della Lazio”.


Ci sono in programma altri eventi o iniziative? Potete svelarci già qualcosa?
“Un’idea ce l’abbiamo ed anche ben precisa: l’organizzazione a breve di un nuovo premio Anxur Biancoceleste che ci permetta di raccogliere fondi per una giusta causa che già abbiamo individuato. Purtroppo con questo calendario che prevede partite ogni giorno è veramente difficile far coincidere tutte le cose che abbiamo in mente. Abbiamo, inoltre, in preventivo con la primavera di fare dei pullman per portare famiglie e soprattutto bambini allo stadio. E’ importante che ogni club cerchi almeno un paio di volte all’anno di fare iniziative del genere perchè solo portando la gente allo stadio si riuscirà a far crescere l’amore per questi colori ed avere in futuro una base di tifosi sempre più ampia”.


C’è un episodio in particolare che ricorda con piacere con uno degli ospiti che avete invitato in questi anni?
“Ricordo l’affetto dei tifosi quando abbiamo consegnato il premio a Sergio Cragnotti, che ha voluto fortemente essere presente nella serata per testimoniare il filo che ancora lo lega ai tifosi biancocelesti.
Lo hanno pedinato per tutta la serata anche mentre andava al bagno. Sono rimasto sorpreso dal trovare un personaggio così importante per la nostra storia essere così disponibile. Ha risposto a tutte le domande con molta schiettezza e non ha lesinato complimenti alla società attuale
Ho trovato veramente un uomo che ancora è innamorato di Lazio e questo mi fa molto piacere. E’ stato bello vedere l’ex Presidente della Lazio commuoversi per il tanto affetto che i tifosi gli hanno testimoniato”.


Avete anche una mascotte. Di cosa si tratta?
“La mascotte è stata una delle prime iniziative che abbiamo fatto. Abbiamo fatto un sondaggio tra i nostri tesserati ed il nome che è risultato vincitore è “Otto l’Aquilotto”. Lo abbiamo fatto con l’intento di creare entusiaasmo tra i bambini che alle nostre feste e prima della partenza dei pullman per lo stadio possono farsi una foto con lui. Abbiamo chiesto anche il permesso di portarlo allo stadio, ma purtroppo le restrizioni in tema di sicurezza non lo hanno reso possibile”.

Michela Santoboni

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