LA GAZZETTA DELLO SPORT. Due liti furibonde fra Abete e Lotito su Aic e scandalo

LA GAZZETTA DELLO SPORT. Due liti furibonde fra Abete e Lotito su Aic e scandalo

Uno stralcio dell’articolo de La Gazzetta dello Sport sulla discussione che ha visto come protagonisti il presidente del club biancoceleste e il presidente della Federcalcio…

(foto Getty Images)

Più del calcioscommesse poterono Abete&Lotito. Una, anzi due liti furibonde hanno rallegrato le sette ore di Consiglio federale. Prima la tragicommedia dell’accordo Lega di A-Associazione Calciatori sul rinnovo del contratto collettivo che si trascina da novembre […], con il presidente federale scatenato («Sei falso e bugiardo! E mi spiace che in questo momento non c’è il signor Beretta…» ) contro quello della Lazio. Poi questi, di rimando, all’attacco sulle scommesse, «te l’avevo detto, ti avevo avvisato, ma tu niente» , con dosi rincarate nell’atrio della federazione sul tema Aic: «E per fortuna Abete dovrebbe fare l’arbitro! Ma glielo ho detto a tutti quanti, io metto i soldi e voi niente!» .

Brutta giornata – Come avrete capito, non è stata una bella giornata per il calcio italiano. Il ritorno della Serie A dopo quasi un anno di polemica assenza e i muscoli da mostrare al Governo e al Paese sull’ultimo annunciatissimo scandalo meritavano miglior sorte. Ma è destino che di rinvio in rinvio, da una non soluzione all’altra, i tavoli federali finiscano, e la colpa è di tutti, nessuno escluso, con l’essere talmente intasati da provocare solo litigi, polvere e macerie. Beretta è stato presente per un’ora, ha incassato dai legali Figc un giudizio di illegittimità sulla composizione a cura della Lega della Fondazione che dovrebbe gestire la mutualità, poi se n’è andato, lasciando campo libero per le restanti sei a Lotito e Cellino. […]

Alto mare – Il resto? Sullo Statuto si è talmente in alto mare che non vale nemmeno la pena scendere nei dettagli, e il nuovo Consiglio federale fissato già per martedì prossimo per cercare di arrivare un po’ meno in ordine sparso all’Assemblea del 20 giugno, la dice lunga sulle prospettive di un accordo pressoché impraticabile. Al format dei campionati, che per essere cambiato nella sostanza e non attraverso il trucco dei mancati ripescaggi avrebbe bisogno di decisioni entro il 30 giugno, sembra ormai interessato il solo Macalli. Del secondo extracomunitario acquistabile dalla Serie A, visto il livello della dialettica ai confini dell’insulto, non si è nemmeno parlato, e chissà quanto saranno contenti i presidenti. Al di là del restyling sanzioni buono per il prossimo calcioscommesse e d’una solenne promessa di chiudere con i processi sportivi entro l’inizio dei nuovi campionati, sapete cosa si è deciso? Palazzi, che ieri ha archiviato nove partite, ma del campionato 2009-2010, quello finito un anno fa, e Nicchi, «prorogati» per un’altra stagione.[…]

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