Siviglia: “Vincere il derby non salva la stagione. Bisognava andare in Europa”

ESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Sette anni con l’aquila sul petto, cinque da giocatore e due da allenatore dei Giovanissimi. Tanti derby giocati in più di 150 presenze con la maglia biancoceleste, condite da 10 reti realizzate. Sebastiano Siviglia ha lasciato un ottimo ricordo in casa Lazio. L’ex difensore è stato contattato dalla redazione di Lazionews.eu per commentare, in esclusiva, la situazione della squadra biancoceleste e il derby di domenica 3 aprile, in programma alle ore 15.00. Ecco la sua intervista:

Come si spiega un’annata così deludente? 

Sicuramente le battute iniziali, il preliminare di Champions e la Supercoppa italiana, hanno tirato via molta autostima e sicurezza che si era creata lo scorso anno, dove la squadra ha fatto veramente un grande campionato. Questa stagione, invece, con l’autostima calata dopo qualche sconfitta, le delusioni estive e le aspettative di mercato mancate hanno inciso sul rendimento dei biancocelesti. Inoltre qualche giocatore, come F.Anderson, non ha reso come la scorsa stagione, infine Pioli ha dovuto fare i conti con qualche infortunio in più. Ecco i perchè di quest’annata ricca di alti e bassi”.

Da difensore come giudica l’annata dei vari componenti del reparto arretrato biancoceleste?

Hoedt mi sembra un ragazzo di prospettiva. E’ giovane, ha qualità e quindi ha grandi margini di miglioramento. Mi aspettavo qualcosa in più da Mauricio e Gentiletti. Si sperava che l’argentino, dopo l’infortunio subito, tornasse quello di prima in poco tempo. Anche se non mi sembra giusto dare la colpa a dei singoli. Ora tutti aspettano il rientro di De Vrij, un grandissimo giocatore“.

Capitolo derby: una vittoria domenica può salvare la stagione?

Diciamo che è sempre una partita da tre punti. Ci si aspettava una Lazio in zona europa, ma così non è stato. Vincere un derby, però, dà sempre un impulso positivo all’ambiente. Sta di fatto che la squadra è lontana dalla zona che conta, ed è questo il traguardo a cui una società dovrebbe puntare. Bisogna vedere le cose con una lente più grande“.

Come si prepara una gara del genere? Che tasti deve toccare Pioli?

Sicuramente quelli motivazionali, cercare di far arrivare la squadra tranquilla. I tifosi vorrebbero la vittoria e regalargliela porterebbe un po’ più di positività. Pioli penso che sappia fare il suo lavoro, l’ha dimostrato sia in quella passata e sia in questa stagione, quando nei momenti di difficoltà è riuscito sempre a dare nuova energia alla squadra, vedi per esempio la partita di Milano, dove è stata fatta una buona partita. Sono convinto che la Lazio risponderà bene domenica”.

E’ triste vedere lo stadio vuoto in una partita così speciale?

“E’ la tristezza del calcio. Questo sport esiste perchè c’è la gente che lo ha fatto diventare così popolare e non vederla allo stadio è una grande delusione”

Riccardo Caponetti

 

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