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Pubblicato il 7/10 alle ore 16.00

NOTIZIE LAZIO – Avrebbe soffiato 93 candeline, oggi, Tommaso Maestrelli. Allenatore indimenticato del primo scudetto della Lazio, papà di ogni laziale. Semplicemente il Maestro, da ricordare ogni volta che l’inno biancoceleste suona nello stadio Olimpico. Nel giorno del suo compleanno, è il figlio Massimo a parlare del papà e a sottolineare quante somiglianze ci siano tra  Tommaso e la Lazio di Stefano Pioli, in un’intervista rilasciata ai microfoni de I laziali sono qua.

Sulla Lazio e sul parallelismo tra Pioli e Maestrelli

“La Lazio piace perché è piena di giovani, è una squadra bella in prospettiva, si vede che sta preparando qualcosa che potrebbe portare i suoi frutti anche nei prossimi dieci anni. In tanti vedono in Pioli la figura di mio padre e devo dire che per certi versi si assomigliano. Hanno un modo simile di intendere il calcio, aggressivo e piacevole, ma anche come persona devo dire che ci sono delle analogie. Pioli è una bella persona e avrà modo di dimostrare tutto il suo talento”.
Su Keita e Cataldi
“Keita è la classe, la forza e la velocità pura. Quando ho sentito che poteva andare via ho avuto delle perplessità. Per certi versi mi ricorda Vincenzo D’Amico, che aveva forza, potenza e genialità, ma anche cali di tensione e risvolti imprevedibili. Cataldi è un giocatore estremamente importante nonostante faccia in campo cose semplici e rischi di passare inosservato in alcuni casi, ma il suo lavoro oscuro è di raccordo, indispensabile alla manovra della squadra”.
Sulla scarsa considerazione dei media nei confronti della Lazio
“Purtroppo non è detto che gli investimenti portino successi automatici. Neanche ai tempi della Lazio di Cragnotti si è vinto quello che si poteva vincere. La Lazio non viene considerata, anche ora si parla sempre di Fiorentina e di Napoli, ma non viene dato il giusto rilievo a quanto la squadra di Pioli sta facendo. L’allenatore ha chiesto una squadra “brutta, sporca e cattiva”, ma la verità è che la Lazio attuale in campo è sin troppo bella e pulita”.
Sulla realtà attuale della Serie A
“In campionato sono sicuro che la Juventus rientrerà e, anche se a malincuore, vedo bene la Roma che ha due alternative per ogni reparto. Mi piacciono anche il Napoli e la Fiorentina, la squadra che sta giocando meglio al momento. Da tifoso spero che ci sia una volata tra Juventus, Napoli e Lazio, con l’Inter magari pronta ad inserirsi, anche se i nerazzurri hanno cambiato molto e la loro tenuta va verificata”.
Sul papà Tommaso di cui oggi ricorre il compleanno
“Il momento che ricordo con maggiore affetto è il momento in cui tornavamo a casa in macchina dopo la partita, lasciavamo il pullman a Tor di Quinto e poi rincasavamo con lui. Era un nostro momento speciale. Succedeva anche al Foggia, negli spogliatoi, attimi d’intimità che per un figlio sono indimenticabili. E poi ricordo un particolare. Quando mio padre era ormai vicino alla fine della sua malattia, mia madre ci aveva anticipato di voler tornare a Bari, dove c’erano le sue sorelle e tutti i suoi parenti, anche per avere un aiuto per crescerci. Mio padre prima di morire le chiese di lasciarci a Roma, perché sapeva che la città ci avrebbe amato e cresciuto. Era sicurissimo dell’affetto della gente laziale”.
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