Cataldi: "Keita ha spiegato il suo comportamento. Mancano i leader"

Pubblicato 
domenica, 17/07/2016
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 3 minuti

CONFERENZA STAMPA - Dopo l'amichevole della Lazio vinta 6 a 0 contro il Brasile Soccer Team, ha parlato in conferenza stampa direttamente da Auronzo il centrocampista Danilo Cataldi.

Da Auronzo di Cadore
RICCARDO CAPONETTI

"Il quadro è buono. Questa settimana abbiamo lavorato molto fisicamente e quando usiamo la palla ci mettiamo tanta intensità. Siamo tutti contenti di come lavoriamo. Lo spogliatoio è buono, è lo stesso dello scorso anno"

Come avete gestito le situazione di Keita e Felipe?

"Noi non l' abbiamo gestita. Siamo calciatori e abbiamo fatto il nsotro lavoro. Ci ha pensato la società"

E' giusto lo scetticismo dell'ambiente?

"Si penso che ci possa stare. Diciamo che è un inizio di stagione un po' travagliato. Non è venuto Bielsa, ma è rimasto il mister. E' un inizio diverso. Ma il campo parlerà e se facciamo bene i tifosi ci danno la mano"

Ci racconti il reinserimento di Keita?

"C'è stata una piccola chiacchierata tra di noi. Ha spiegato la sua situazione e si è tornato ad allenare con noi"

E' il caso di definire il tuo ruolo?

"Voglio specializzarmi in un ruolo. E' importante per un giocatore. Al di là dell'assenza di Biglia, mi piacerebbe definire la mia posizione. Io comunque cerco di dare il massimo ovunque il mister mi metta. Oggi ho fatto un piccolo cambio con Morrison, il mister sta valutando un po' tutto"

Ti senti pronto a diventare lo specialista delle punizioni?

"Si mi sentirei pronto. Ovviamente se ci sarà Lucas in campo vedremo, lui ha un piede per fare bene"

Cosa ti senti di dire ai tifosi?

"E' difficile poter dire qualcosa in questo momento. Sappiamo che il loro apporto ci è mancato e ci manca. Quando due anni fa siamo arrivati terzi, loro ci hanno dato una grandissima mano. In certe occasioni, il pubblico può influenzare gli avversari e caricare noi. Gli dico di starci vicino in qualsiasi momento. Se non ci saranno allo stadio sapremo i motivi, ma il loro apporto non mancherà".

Hai sentito Biglia?

"Non l'ho sentito. Gli ho mandato un messaggio quando ha giocato la Finale di Coppa America. Ovviamente non mi ha risposto (ride, ndr). Gli consiglio di fare quello che si sente. E' una persona intelligente e sa cosa sarà giusto fare. Gli auguro il meglio".

Cosa ti aspetti dalla tua stagione?

"Sicuramente come gruppo di fare qualcosa di più tutti. Rispetto alla passata stagione sono andati via pezzi importanti e persone importanti. Chiedo a tutti di dare qualcosa di più, non c'è più il peso di alcune persone, quindi tutti devono dare qualcosa in più. Da me stesso vorrei confermare quello che ho fatto due anni fa, non quello che ho fatto lo scorso anno, è stata una stagione brutta".

Ti sei dato una spiegazione per la tua stagione deludente?

"Mi è servita l'annata passata. Sbagliando si impara. Ho imparato e sicuramente abbiamo avuto sia problemi di squadra e sia singoli. Ho avuto qualche problema al di là del calcio che mi ha scombussolato. Le cose brutte, anche se non lo sono, come la scorsa stagione possono aiutare a fare meglio".

Sul doppio ruolo:

"Io ho sempre detto di saper fare meglio la mezz'ala perchè l'ho sempre fatta, escludendo alcune situazioni. Posso fare anche il mediano basso, ma è un ruolo talmente delicato che se non lo si fa in maniera costante è difficile farlo così su due piedi. Anche Pirlo e Biglia avranno avranno faticati alle loro prime partite".

Il numero 5?

"E' definitivo. Non centra il ruolo, lo avrei preso a prescindere. Volevo prenderlo già due anni fa, ma era occupato da Biglia che lo ha poi passato a Braafheid. Mi piace come numero, lo avevo usato nelle finali scudetto con la Primavera. Ammiravo molto vedere Zidane con quel numero. Se ho avvertito Brocchi? No, ancora no (ride, ndr)".

Non perdiamoci di vista, seguici!
linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram