de Vrij chi? Il futuro si chiama Luiz Felipe

Pubblicato 
martedì, 27/02/2018
Di
Redazione LN
SASSUOLO-LAZIO LULIC
Tempo di lettura: 2 minuti

APPROFONDIMENTO LAZIO LUIZ FELIPE - Sulla sanguinolenta ferita de Vrij è stato applicato un cerotto d’invenzione brasiliana: si chiama Luiz Felipe, carta d’identità verde ma calma ed astuzia da veterano, tecnica fuori dal comune per un difensore, capacità d’impostazione, progressioni palla a terra, precisione chirurgica nei passaggi, pulizia nei contrasti.

INTUIZIONI - A rivendicare meriti della sua esplosione ci sono sia Igli Tare, che l’ha scovato nella quarta serie carioca, quando militava nell’Ituano, sia Simone Inzaghi che, dopo una stagione da comprimario in B con la Salernitana, ha premuto affinché, la scorsa estate, rimanesse nel gruppo della prima squadra. Hanno ragione entrambi. A dirla tutta, sono stati fenomenali entrambi. Basti pensare che Luiz Felipe, in tutta la sua carriera da professionista, ha trascorso in campo appena 1352’, 950 in questa stagione e 402 lo scorso anno: con tale minutaggio, nella rosa biancoceleste e prendendo in considerazione soltanto il campionato, sarebbe al momento addirittura l’undicesimo calciatore maggiormente utilizzato. A dimostrazione di come, quando i giovani sono bravi, doti, qualità ed un ottimo mentore possono sopperire tranquillamente alla mancanza di esperienza.

FUTURO - La vicenda de Vrij ha inevitabilmente aperto nuovi scenari, ma il più affascinante, e che prende sempre più consistenza col passare dei giorni, è proprio la soluzione interna. Inzaghi avrebbe infatti tutte le intenzioni di affidare al ventenne (ne compirà 21 il prossimo 22 marzo) natio di Colina, a partire dal prossimo agosto, le chiavi della difesa laziale. Luiz Felipe, in stagione, ha già avuto modo di far parlar bene di sé: la favola è iniziata, nel girone d’andata, nella gara contro il Milan, proseguendo poi senza interruzioni in Europa.

CONFERME - Quella di Sassuolo è stata solo l’ultima conferma in ordine di tempo: 4 palloni recuperati (3 in tutte le restanti partite di campionato), 92,6% di passaggi riusciti (addirittura il 93,4% in stagione), il 100% dei duelli vinti, nessun fallo fatto (appena 4 in totale) e ben 11,3 chilometri percorsi (contro una media di 7,4 a partita). Luiz Felipe che cresce di settimana in settimana: Inzaghi gli regala saltuari assaggi di campo, permettendogli di crescere all’ombra di colleghi di reparto ben più esperti. Ma il futuro è segnato, il ruolo di leader della difesa è lì, in naftalina, ad aspettare che lo incarni.

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