FACCIA A FACCIA – Domenica 10 aprile, ore 20.45: in programma al Barbera la sfida tra Palermo e Lazio, obiettivi totalmente diversi, umori che allo stato attuale hanno qualcosa in comune. Le due tifoserie contestano: i biancocelesti sono delusi dall’annata da dimenticare che domenica scorsa ha portato all’esonero di Pioli, mentre i rosanero sono rimasti spiazzati dal solito vortice di esoneri firmato Zamparini che ha portato scarsi frutti: i siciliani sono terzultimi in classifica con gli stessi punti del Carpi. I capitolini vogliono la vittoria per l’orgoglio e per inaugurare al meglio il nuovo cammino di Inzaghi, Novellino cerca i tre punti per sperare di allontanare l’incubo retrocessione. A guidare i due attacchi due veterani dell’area di rigore, un usato che più sicuro non si potrebbe, i ‘maturi‘ Campioni del Mondo, Klose e Gilardino.

SEGNA GILA – Con 28 gol messi a finora a segno quello del Palermo è il terzo peggior attacco del campionato. Quasi il 30% delle reti messe a segno porta la firma di Gilardino, autore di 8 marcature in 27 presenze in campionato. Contro i biancocelesti Novellino si affiderà di nuovo a lui come punto di riferimento offensivo, non ci sarà invece lo squalificato Vazquez, perciò tutte le responsabilità ricadranno sull’attaccante Campione del Mondo nel 2006 con la maglia dell’Italia. Il pericolo per la mal ridotta difesa biancoceleste è reale: l’attaccante rosanero in Serie A in questa stagione ha segnato lo stesso numero di reti del trio di punte centrali laziali formato da Matri (4), Djordjevic (2) e Klose (2).

SPERA MIRO – L’attaccante più prolifico della storia della Coppa del Mondo sfida dunque uno degli uomini d’area più temuti dell’intera Serie A. Dal canto suo Klose cerca riscatto in questo finale di stagione, forse l’ultimo con la maglia della Lazio. A 38 anni il tedesco è ancora l’attaccante più temibile a disposizione dei biancocelesti. L’annata in corso è stata però una delle più difficili della sua carriera. Da agosto a fine febbraio il panzer e la compagna di una vita, la porta avversaria, si sono voltati le spalle a vicenda. Una lunga ricerca del primo gol stagionale, che non ha però tolto la solita lucidità e voglia di sacrificio al tedesco. Contro il Galatasaray è arrivata la prima gioia stagionale, replicata solo con la doppietta rifilita all‘Atalanta. Si ferma qui, a tre reti, il bottino raccolto dal numero 11 quest’anno. Domenica la sfida con un altro esperto numero 11, Alberto Gilardino: aumentano gli anni, non diminuisce la voglia di buttarla dentro. Entrambi sperano di trovare la rete della vittoria, chi avrà la meglio porterà ai suoi una ventata di serenità, per l’altro sarà ancora bufera.

Gian Marco Torre

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