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LAZIO BENEVENTO INZAGHI – A casa Inzaghi il calcio è una questione di sangue. E’ così da almeno due generazioni, quelle che i fratelli Filippo e Simone hanno vissuto (e stanno vivendo) una da calciatore e l’altra da allenatore. Cresciuti insieme nelle giovanili del Piacenza, le carriere sportive dei due non li hanno mai fatti ricongiungere. Ma il forte legame che li unisce non ha cessato di esistere. Combattenti, affamati di gol e di vittorie. In campo come in panchina. Se la carriera da attaccante ha visto primeggiare Super Pippo, Simone adesso sta ottenendo risultati migliori del fratello come allenatore. Entrambi sono ancora giovani e davanti a loro hanno tanta strada da fare. Ma il cammino intrapreso sembra più che favorevole per entrambi.

Lazio Benevento i precedenti di Simone contro Pippo Inzaghi

Simone e Filippo si ritroveranno uno di fronte l’altro domani, sabato 19 settembre, in occasione dell’ultimo test amichevole prima dell’inizio del campionato. Lazio e Benevento si sfidano all’Olimpico, in attesa di debuttare in Serie A dopo il rinvio delle gare rispettivamente contro Atalanta ed Inter. Non sarà una prima assoluta. Da allenatori infatti i due si sono incontrati in occasione del torneo giovanile di Arco per la categoria Allievi. Era il 16 marzo 2013 e la Lazio vinse contro il Milan grazie alla doppietta di Tounkara. Tra i “grandi”, invece, l’unico confronto è quello del 26 dicembre 2018: Bologna-Lazio 0-2, con le reti di Luiz Felipe e Lulic. Non mancano i precedenti anche come giocatori: sul rettangolo verde i due si sono incontrati ben 8 volte. Questa volta a sorridere è Pippo. Con il suo Milan, infatti, ha conquistato 3 vittorie e 3 pareggi contro il fratello, con solo due vittorie della Lazio.

Simone e Pippo, un anno da record con Lazio e Benevento

A due anni di distanza, Simone e Pippo sono pronti a confrontarsi nuovamente sul campo. Entrambi i fratelli Inzaghi arrivano da stagioni da record. La Lazio ha riconquistato l’accesso alla Champions League che mancava da tredici anni, ottenendo record di punti e vittorie consecutive in Serie A. Filippo, con il Benevento, ha raggiunto una promozione storica con ben sette giornate d’anticipo. I giallorossi sono stati anche il miglior attacco e la difesa meno battuta del campionato di Serie B. Il confronto sportivo tra i due è costante, così come la rivalità. Più volte Pippo è stato a Formello a seguire da vicino gli allenamenti del fratello, così come allo stadio Olimpico e ad Auronzo (estate 2018). Non è un caso che lo stesso ex bomber del Milan, intervistato dopo la stesura dei calendari, abbia confidato: “Sono subito andato a vedere quando gioco contro la Lazio di Simone“.

Simone e Pippo, due modi diversi di sviluppare le loro idee di calcio

I due fratelli si studiano, si stimano, si confrontano. Ma poi sviluppano le loro idee. Simone Inzaghi, da vent’anni bandiera della Lazio, è divenuto l’allenatore biancoceleste con più presenze nella storia del club (202). Affezionato al 3-5-2, il suo modo di vedere il calcio sta già facendo scuola. Ha dato valore al ruolo dei quinti, e dal suo arrivo come guida della prima squadra ha sempre valorizzato i giocatori affidategli dalla dirigenza. La Lazio ama avere il possesso della palla, costruire il gioco dal basso per poi portare tanti uomini a ridosso dell’area avversaria e avere più soluzioni: dal cross dal fondo, alle combinazioni centrali tra i due attaccanti. Super Pippo imposta invece la sua squadra con una difesa a quattro. Il suo schema preferito è il 4-3-3, ma a Benevento ha fatto vedere grandi cose anche con il 4-2-3-1 o il 4-4-2. Ama la verticalizzazione e la ricerca continua delle punte: un gioco fisico e aggressivo, che non manca però di qualità quando c’è da gestire il possesso della palla.

Verso Lazio Benevento

Il primo match ufficiale si svolgerà il 16 dicembre, ma l’amichevole di domani sarà un’occasione per anticipare i tempi e confrontarsi prima dell’inizio del campionato. “Il calendario del campionato ci ha permesso di organizzare questa gara. Sarà un antipasto in vista della sfida ufficiale. E’ sempre un piacere ritrovare Simone, in una gara amichevole sarà più divertente e rilassante“, ha dichiarato Pippo a Ottopagine.it. Una sfida in famiglia, un test in amicizia. Ma la voglia di vincere sarà sempre la stessa: “Io e Simone ci sentiamo 7-8 volte al giorno e parliamo di calcio, ci confrontiamo spesso, illustriamo le nostre idee. Nella settimana che precede la sfida tra noi due cercherò di stare attento a quello che gli dirò per non svelare le carte, potrei dirgli delle bugie, ma lui è furbo e capirebbe. Poi siamo ossessionati dai calci piazzati“. Chiamatela pure amichevole, ma una cosa è certa: Simone e Pippo faranno di tutto per non perdere.

Marco Barbaliscia

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