De Mita: "Sono molto legato ai miei argentini: Almeyda, Veron, Sensini..."

Pubblicato 
lunedì, 05/12/2022
Di
Andrea Castellano
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Tempo di lettura: < 1 minuto

LAZIO DE MITA INTERVISTA - Ai microfoni di Radiosei è intervenuto Giuseppe De Mita, ex addetto stampa e direttore generale biancoceleste, per parlare del suoi tempi alla Lazio. In particolare ha ricordato l'arrivo di molti argentini quando si trovava in carica a Formello.

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Lazio, le parole di De Mita

"La mia storia alla Lazio è caratterizzata dall’arrivo di molti argentini, non posso che avere un occhio di riguardo per questa nazionale in ottica Mondiale. Da non sottovalutare i colori della maglia e l’analogia con la divisa che utilizzammo in Champions nel 2000. Almeyda fu la rivelazione maggiore, arrivò in forma anonima, poi invece ebbe una funzione determinante nella stagione dello Scudetto. Lui era molto timido e riservato, gli chiedevo in continuazione di andare a parlare con i giornalisti e lui puntualmente mi diceva di no. Veron? Il giocatore più forte che ho visto da vicino. Era un classico regista, ma recuperava palloni come fosse Gattuso. Giocatore universale, una tecnica ed un’eleganza clamorosa. Un altro giocatore incredibile era Sensini. Caratterialmente era il più equilibrato, in uno spogliatoio di grande personalità come quello dell’epoca fu importante come moderatore".

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