LAZIO-NAPOLI, LE PAGELLE – Vittoria fondamentale per la squadra di Inzaghi, che contro il Napoli conquista tre punti di importanza capitale grazie alla rete di Manoni negli ultimi secondi di gara. Ecco la prestazione biancoceleste analizzata dai voti di Lazionews.eu.

Matosevic 6: si vede che ora è più sicuro. Praticamente inoperoso tra i pali, spesso protagonista con più di qualche uscita, tra cui anche un paio un po’ avventate.

Dovidio 6: ottimo primo tempo del terzino biancoceleste, che si impegna e si fa vedere tanto in fase offensiva, meno in quella difensiva con un Napoli poco pericoloso. Le sue accelerazione spesso mettono in difficoltà la difesa ospite, anche se poi nella ripresa spinge pochissimo.

Mattia 6: buona prestazione la sua, come al solito senza sbavature con un Napoli che mette paura solo a fiammate e con giocate individuali. Controlla senza grossi patemi.

Quaglia 6: Come Mattia, anche se finisce ammonito concedendo una punizione rischiosa e in un paio di frangenti si fa prendere un po’ dall’apprensione.

Seck 6,5: quando spinge si nota che ha un altro tipo di passo. Sempre pericolosissimo, mette tanti palloni al centro e quasi tutti potenzialmente letali. Dietro non ha di che dannarsi, qualche buona chiusura fino a quando Inzaghi lo fa stabilire in avanti.

Murgia 7: sta tornando in lui, il leader di centrocampo che tanto è mancato in questo girone di andata. Nel primo tempo soporifero è il più pericoloso, con due colpi di testa entrambi fuori di poco. Nel secondo tempo gioca a tutto campo, recupera anche molti palloni e finisce stremato con i crampi. Prende una traversa clamorosa su una grande giocata con Gionta che fa il fenomeno.

Cardoselli 5,5: non brilla nel primo tempo, perde qualche pallone ma niente di clamoroso. Si vede poco, ma è comunque l’uomo d’ordine della mediana di Inzaghi. Nella ripresa esce per far posto a Rokavec, forse anche un po’ stanco.

Folorunsho 6: buon primo tempo, dove è sempre attento e fa sentire il fisico in maniera giusta, riuscendo anche a fare qualche break interessante. Con Seck forma una catena di sinistra interessante, nel secondo tempo si spegne e viene sostituito anche per il cartellino appena guadagnato.

Manoni 6,5: non impressiona per tutto il match, gioca comunque sempre con veemenza e agonismo, oltre ad agire, è bene sempre ricordarlo, fuori posizione. E’ suo il gol che al 95′ che regala tre punti che definire di importanza vitale è dire veramente poco. Ha il merito di trovarsi al posto giusto al momento giusto e di crederci: secondo gol consecutivo dopo quello nel derby.

Rossi 6: un po’ in ombra quest’oggi il bomber biancoceleste. Prestazione comunque buona, lavora tanto per la squadra anche se punge meno del solito sia sotto porta che come rifinitore. Sfortunatissimo anche lui, colpisce una traversa di testa nella ripresa.

Bezziccheri 5,5: esordiva oggi dal 1′, inizia abbastanza bene ma poi sparisce dal campo anche per qualche problema fisico. All’intervallo Inzaghi lo sostituisce facendo entrare Calì.

Calì 7: è stata senza dubbio lui la scelta vincente di Inzaghi. L’ex giallorosso non ha inciso nel derby ma oggi ha sicuramente cambiato la partita: sin dai primi secondi si è vista una squadra molto più pimpante e pericolosa in avanti. Vede la porta come pochi nella rosa della Lazio, che oggi però è tutt’altro che fortunata. Con Rossi si intende bene, l’ingresso in campo nell’intervallo sicuramente è stato con l’atteggiamento positivo e voglioso.

Rokavec 6: entra nella ripresa, per far rifiatare il centrocampo che stava un po’ soffrendo. Ha il merito di subire il fallo che costa il secondo giallo a Otranto. Un mattone importante, quello della superiorità numerica, che costituisce la base per il forcing biancoceleste poi vincente.

Cinti sv

Inzaghi 6: primo tempo davvero noioso con la Lazio che punge pochissimo, le assenze sono tante e sono pesanti. La mossa decisiva è stata senza dubbio quella di inserire Calì per Bezziccheri e vista la prestazione della ripresa (con la porta napoletana però praticamente maledetta) viene da chiedersi se forse non era il caso schierare quella formazione già dall’inizio, anche con una panchina corta. Ciò che conta però sono i tre punti, che ora importano più di ogni altra cosa.

Francesco Iucca
TWITTER: @francescoiucca

 

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