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Lazio-Cagliari, il doppio ex Corradi: “Milinkovic è l’unico che può spostare l’equilibrio con una giocata”

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LAZIO CAGLIARI CORRADI – Bernardo Corradi in carriera ha esordito il 29 Agosto 1999, con la maglia del Cagliari proprio contro la Lazio all’Olimpico. Nel 2002 poi l’attaccante è passato proprio ai biancocelesti, dove milita per due stagioni vincendo una Coppa Italia. Nella giornata di LazioCagliari il doppio ex è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport, rilasciando interessanti dichiarazioni su entrambe le squadre.

ESORDIOSi giocava di sera e sentii un’emozione forte all’arrivo all’Olimpico. Quella Lazio avrebbe poi vinto il campionato ed era fortissima. Appena entrai in area, mi ritrovai faccia a faccia con Nesta, un monumento. Mi resi utile facendo a sportellate. Ma loro erano già in vantaggio, aveva segnato Veron e due minuti dopo il mio ingresso raddoppiò su rigore proprio Simone Inzaghi”

LAZIO – “Estate 2002. L’inter cedette Ronaldo e fece arrivare Crespo dalla Lazio, così io andai a Roma. In biancoceleste sono stati due anni bellissimi. Ricordo ancora un gol nel derby e quello alla Juventus nella finale di Coppa Italia del 2004. Con Roberto Mancini in panchina si creò un bel gruppo e ci togliemmo delle soddisfazioni” 

LAZIO CAGLIARI – “So che la Lazio deve tornare assolutamente a vincere visto che non prende i tre punti da 5 giornate. Anche il Cagliari è a secco da cinque gare ma la differenza di valori è favorevole alla squadra di Inzaghi. Sarà di sicuro una bella partita perchè Maran fa giocare bene le sue squadre ma l’assenza di Pavoletti pesa.”

STAGIONE LAZIO – “Un plauso al lavoro di Inzaghi che sta tenendo la squadra in alto senza Luis Alberto e Milinkovic. La Lazio è a due punti dalla Champions, in linea con gli obiettivi stagionali.”

MILINKOVIC E LUIS ALBERTO – “Milinkovic può essere l’uomo della partita, l’unico che può spostare gli equilibri con una giocata. Trovo giusta la decisione di farlo giocare sempre, solo in campo il serbo potrà ritornare ad essere il vero valore aggiunto. Luis Alberto ultimamente mi sembra in crescita, Correa mi piace molto e Immobile è unico, non solo come bomber ma pure per l’aiuto al gioco di squadra.”

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