NAZIONALE. MARCHETTI dimenticato

Pubblicato 
domenica, 09/09/2012
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

IL TEMPO-Protagonista con i biancocelesti, snobbato da Prandelli

(getty images)

 

Ha conquistato la Lazio e i suoi tifosi, è tornato a sorridere, è in crescita esponenziale, tra una parata e l'altra si è guadagnato la stima di tutti. Federico Marchetti rappresenta una delle tante certezze della squadra di mister Petkovic, un elemento fondamentale, dopo un anno di sofferenza s'è riproposto alla grande. Era stato escluso dal Cagliari di Cellino, fuori rosa a causa del mobbing del numero uno sardo. Dodici mesi di inattività, poi l'arrivo alla Lazio e la nascita di una nuova carriera. La scorsa stagione giocata a livelli altissimi, quest'anno una partenza sprint, ha chiuso la porta, dalle sue parti non si passa. Meriterebbe la nazionale di Prandelli, è uscito di scena il 24 giugno 2010 dopo la sconfitta con la Slovacchia e l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale in Sudafrica. Resta un obiettivo, ma al momento non rientra nei piani del ct. Difficile capire il perché. Ma è abituato a lottare e lo farà anche questa volta, nella sua vita ha sofferto molto. Marchetti ha visto la morte in faccia. Si è salvato da un grave incidente stradale, è accaduto quando era più giovane, la sua auto si scontrò con un camion in autostrada: «Ricordo le fiamme e le lamiere, ho visto la morte in faccia, ma nel buio ho avuto un abbaglio, la madonna era lì con noi e ci ha salvato» raccontò un po' di tempo fa. Ora è un uomo sereno, eppure la vita non gli ha mai fatto sconti: nel 2004 un incidente stradale gli strappò due grandi amici. Sono sempre con lui, i loro nomi se li è fatti tatuare sul braccio sinistro: «Andrea e Francy forever with me». Andrea Tagliaferri e Francesco Varrenti erano come dei fratelli, il loro legame era nato ai tempi della Pro Vercelli (2003). Un altro duro colpo da digerire, l'ennesimo. Adesso si gode la sua rinascita, è convinto di poter disputare un'altra grande annata. Ha salvato i suoi compagni a Bergamo alla prima di campionato, zero gol subiti nelle prime due partite della stagione, è pronto a confermare la sua imbattibilità anche domenica a Verona col Chievo. Ha sposato la Lazio fino al 2016, oggi a 29 anni può essere considerato come uno tra i portieri italiani più forti in circolazione.

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