DE BIASI sul derby: "I due gol di TOTTI potevano essere evitati, bisognava sfruttare lo sbandamento della ROMA"

Pubblicato 
martedì, 13/01/2015
Di
Redazione LN
Tempo di lettura: 2 minuti

NOTIZIE LAZIO - Gianni De Biasi, attuale tecnico della Nazionale albanese, è stato contattato da Lazio Style Radio 89.3 per commentare la stracittadina di domenica scorsa, il momento dei biancocelesti e quello del calcio italiano. Queste le sue parole:

Sul derby.

"Bel derby, molto ben giocato nel primo tempo, la Lazio ha saputo sfruttare le occasioni. Felipe Anderson è stato strepitoso e mi è piaciuta la manovra corale per fare proprio il derby nella prima parte. I due gol subiti da Totti potevano essere evitati con maggiore attenzione. Ma questi sono discorsi a posteriori, la partita è difficile".

Su assenza Lulic e assetto Lazio.

"La Lazio si è messa in campo in maniera eccezionale, nel primo tempo specialmente. In quel modo crei molto in ripartenza e puoi sfruttare gli spazi che la roma concede. A quel punto sul 2-0 la Lazio doveva essere più cinica e sfruttare lo sbandamento della Roma. Il gol preso subito ha dato morale, e alla lazio è venuto il braccino corto e la Roma si è caricata".

Su Mauri.

"Stefano è sorprendente, lo ho conosciuto da giovane a Modena ed era completamente diverso. Oggi è maturato molto, cerca spazi e tempi di inserimento, credo sia una delle sue migliori caratteristiche. In campo si fa sentire, sia in fase di possesso sia come fisicità".

Su Felipe Anderson.

"La cosa fondamentale di questi giovani calciatori è che si devono adattare, nel calcio si etichetta qualsiasi calciatore immediatamente al primo impatto. Credo che valga per tutti, hanno bisogno di maturare anche a livello di personalità e distribuire le forze nei 90 minuti, cosa che i giovani non riescono sempre a fare. Ad esempio Mauri ha esperienza e riesce a farlo".

Su Cana.

"Ha preso la palla su quell'intervento su Iturbe, era talmente sicuro che ha fatto bene ad intervenire. Lui è un lottatore, non molla mai e vuole sempre portare a casa il risultato positivo. La normativa Uefa dice di tutelare i calciatori, ma non si deve passare da un eccesso a un altro. Da sempre il calcio è agonismo, poi c'è la giocata spettacolare e il colpo di tacco. Ma l'entrata fa parte del gioco, dentro determinati limiti".

su Berisha.

"Credo che Berisha abbia grandissima qualità, ha sempre risposto in maniera positiva. E' relativamente giovane, ma per dare il meglio deve trovare continuità. Anche se non gioca sempre è una garanzia, lo dico per quello che vedo quando gioca con la Nazionale".

Sull'apertura del calcio italiano a giocatori di Nazionali considerate minori.

"Mi fa molto piacere, gli ultimi risultati mettono in evidenza gli albanesi, fanno capire che ci sono opportunità in altri mercati e credo che sia un bene per il calcio e per l'economia, per calmierare questo mercato che a livello economico sembra pazzo".

Sul momento del calcio italiano.

"Credo che il nostro campionato, sempre considerato il più bello, non è più a questo livello. Talenti nelle giovanili crescono, ma sono figli del nostro tempo e si fa fatica. Bisogna insistere, Conte per la Federazione è importante per portare il suo pensiero alla Nazionale".

 

 

 

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