"Quien no ha visto SEVILLA, no ha visto MARAVILLA": cosa fare e mangiare in città

Pubblicato 
martedì, 19/02/2019
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 4 minuti

QUI SEVILLA - "Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla!", mai detto sembrerebbe essere più appropriato. Siviglia è una delle città più belle di Spagna: flamenco, tapas, corrida, feste...la città è tutto ciò che incarna l’essenza della penisola iberica. Dagli antichi quartieri con le loro stradine strette (Triana, Barrio Santa Cruz), fino alla tranquillità dei parchi. La città custodisce un patrimonio architettonico di grande valore, con la sua magnifica Cattedrale, la Giralda e i Reales Alcazares. La vita si concentra intorno al fiume Guadalquivir, attualmente unico porto fluviale della Spagna, sia di giorno che di notte.

di
Michela Santoboni


LEGGENDE - Una leggenda del Barrio di Santa Cruz racconta la storia di Suson.

"Era un ricco cospiratore ebreo che complottò per impadronirsi di Siviglia senza fare i conti con la figlia Susona. La fanciulla, innamorata di un ragazzo cristiano, denunciò il complotto e fece condannare a morte l’intera famiglia. Per espiare la colpa, prima di morire dispose che il suo teschio rimanesse appeso sulla porta di casa".

Oggi, in calle Susona, una piccola piastrella ricorda l’avvenimento.

NO8DO - Camminando per la città potrete vedere questo simbolo. E’ stato creato da Alfonso X  dopo la guerra contro suo figlio. Siccome la città rimase federe al vecchio re, lui volle onorare il popolo con il significato

NO – MADEJA – DO che letto insieme significa “non mi hai abbandonato/lasciato“.

Il madeja è questa forma di gomitolo che ricorda un 8. No + Gomitolo + Do, in spagnolo No + Madeja + Do che si legge “No me ha dejado”, in italiano “Non mi ha lasciato”.

Negli ultimi decenni NO8DO, interpretandolo come “Siviglia non mi ha lasciato” è un slogan identitario della città, soprautto in chiave turistica.

LA CITTA' PIU' PULITA - Siviglia è estremamente pulita, la più pulita di Spagna. Perché? C'è un motivo. Ogni sera, dopo la mezzanotte intere squadre di netturbini puliscono l’intera città. Inoltre è stato studiato un modo diverso per recuperare i rifiuti: a Siviglia hanno progettato dei cassonetti con contenitore sotterraneo. Una volta che si buttano via i rifiuti, questi finiscono in un contenitore sotto terra che impiega più tempo a riempirsi e quindi permette de essere svuotato meno volte.

LA CUCINA - Il pesce è l’elemento principale della tavola, cucinato accuratamente e quasi sempre fritto; per gli amanti della carne, invece, non mancano gustosi piatti come l’oca alla sivigliana o l’agnello fritto. Patria delle tapas, le zone di Triana e de La Macarena sono i luoghi ideali per gustare questa pietanza accompagnandola con ottima birra o sangria. Dalla Paella, al prosciutto andaluso, in città è ricca anche l’offerta di dolci, tra cui le torrijas, i borrachuelos e gli alfajores. Ma ecco alcuni dei piatti tipici assolutamente da provare:

  • L'Huevos alla Flamenca: è un uovo fritto in salsa di pomodoro e chorizo.
  • Il Cocido Andaluz: è un miscuglio di ceci e diverse verdure servito in tutti i bar di tapas.
  • Il Rabo de Toro: è un gustoso ragù di coda di toro tipico di Siviglia.
  • Pinchos Morunos; sono spiedini di carne molto piccanti.
  • La Pipirrana de Pulpo: è un'insalata fredda con olive nere, patate, peperoni e cipolla tagliati sottili e uniti al polipo cucinato e lasciato raffreddare.
  • Il Flamenquin: è una fetta di prosciutto crudo o cotto arrotolata intorno a una bistecchina di maiale, impanata e poi fritta.
  • Brochetas di gamberi e pescado frito. Ottime la coda di rospo alla Pedro Ximénez o le tortillas de camarones, piccole frittate di gamberetti.

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