AVVERSARIA La vittoria nel derby e il ritorno di Icardi: la Lazio a San Siro contro un’Inter rigenerata

INTER LAZIO AVVERSARIA – Una grande amicizia tra i tifosi, un’accesa rivalità sul campo di gioco. Si potrebbe riassumere così il singolare paradosso di Inter-Lazio, due squadre che, negli ultimi anni, si sono ritrovate a combattere punto a punto per gli stessi obiettivi. Senza dover scomodare i lontani ricordi del 5 maggio 2002 e le lacrime del ‘Fenomeno‘ all’Olimpico, l’ultima giornata dello scorso campionato ha lasciato strascichi non ancora del tutto superati. I biancocelesti uscirono sconfitti per 3 a 2, rimontati dai nerazzurri nel finale e scavalcati al quarto posto in classifica, valevole per la qualificazione in Champions. Un precedente da dimenticare, o forse da usare come ulteriore motivazione per fare bene. L’atmosfera sarà caldissima con le due curve che spesso hanno cantato insieme, festose. All’andata fu un autentico trionfo nerazzurro, un 3 a 0 firmato dalla doppietta di Icardi e Brozovic.

GLI ULTIMI RISULTATI – Il 2019 dell’Inter è stato caratterizzato sino ad oggi da un continuo sali e scendi. Lo scoppio del caso Icardi (non gioca in Serie A dal 10 febbraio scorso (Parma-Inter 0-1)) e la brutta eliminazione in Europa League per mano dell’Eintracht Francoforte, hanno rappresentato i punti più bassi di questi primi tre mesi del nuovo anno ma la vittoria nel derby contro il Milan prima della sosta sembra aver dato una nuova spinta a tutto l’ambiente. Nel girone di ritorno la squadra di Spalletti vanta uno score di 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte ma viene da una serie positiva di due successi consecutivi (Spal, Milan). L’ultima partita persa a San Siro risale al 3 febbraio (Inter-Bologna 0-1), poi sono arrivati due vittorie (Spal, Sampdoria) ed un pareggio (Sassuolo). La classifica li vede attualmente al terzo posto, a quota 53 punti, due in più del Milan e sei più della Roma.

L’ALLENATORE – Luciano Spalletti è un ex calciatore, di ruolo centrocampista. Nato a Certaldo (Firenze) nel 1959, è stato l’ultimo allenatore a vincere un trofeo con la Roma (Coppa Italia contro l’Inter il 24 maggio 2008). Mentre da giocatore non ha avuto molta fortuna (miglior esperienza in C1 con La Spezia, squadra con la quale ha collezionato 120 presenze e 7 gol tra il 1986 e il 1990), come tecnico si è tolto diverse soddisfazioni. La prima panchina che lo ha accolto è stata quella dell’Empoli nel 1993. Per cinque anni il mister toscano si è alternato tra la guida delle giovanili e della prima squadra, concludendo la sua esperienza nel 1998 con gli ‘azzurri’ saldamente in Serie A. Dopo le esperienze con Sampdoria, Udinese, Venezia ed Ancona, nel 2002 Spalletti riesce a trovare in una seconda avventura ad Udine la dimensione ideale per esprimere le sue idee di calcio. Il primo anno conquista la qualificazione in ‘Coppa Uefa’ mentre la stagione successiva termina quarto in campionato, portando l’Udinese a giocare la Champions League per la prima volta. Nel 2005 passa alla Roma ed ottiene il record di vittorie consecutive in campionato (11). L’anno dopo vince una ‘Coppa Italia’ ma subisce anche un pesante 7 a 1 dal Manchester United nei quarti di Champions. Dopo due altre stagioni tra alti e bassi, Spalletti nel 2009 si trasferisce allo Zenit San Pietroburgo, dove rimane sino al 2014. In Russia il mister conquista una ‘Supercoppa’, una ‘Coppa nazionale’ e due scudetti mentre in ‘Champions’ non riesce ad andare oltre gli ottavi. Nel 2016 torna a Roma poi, da gennaio 2017, è l’allenatore dell’Inter.

I GIOCATORI CHIAVE – La squadra nerazzurra vanta campioni in ogni reparto, a cominciare dal portiere. Samir Handanovic, divenuto capitano dopo Icardi, è il terzo estremo difensore meno battuto della Serie A, con appena 24 gol subiti. In difesa spicca il nome di Skriniar mentre a centrocampo la Lazio dovrà fare attenzione a Vecino, man of the match nello scontro Champions dello scorso anno. In avanti il pericolo numero uno è rappresentato sempre da Mauro Icardi ma contro i biancocelesti non ci sarà: il centravanti, nonostante non giochi da un mese e mezzo, è ancora il capocannoniere della squadra (9 gol). Spalletti rilancerà come prima punta l’ex di giornata, Keita.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Luciano Spalletti ha scelto il 4-2-3-1 come schema di gioco per la sua squadra. Il tecnico toscano deve fare i conti con alcune importanti assenze: Vrsaljko, De Vrij, Lautaro e Nainggolan, tutti per infortunio. In porta ci sarà Handanovic, davanti a lui D’Ambrosio, Skriniar, Miranda e Asamoah mentre a centrocampo Brozovic e Vecino. Politano, Joao Mario e Perisic agiranno alle spalle della prima punta, Keita.

LA PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio, 37 Skriniar, 23 Miranda, 18 Asamoah; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano, 15 Joao Mario, 44 Perisic; 11 Keita.

Marco Barbaliscia


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