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UN NUOVO NEMICO MONDIALE: IL CORONAVIRUS

Il Coronavirus è il nuovo nemico di tutti: dai piccoli paesini fino alle grandi Nazioni. È arrivato in silenzio, in Italia, molto probabilmente dalla Cina, dove a Wuhan gli scienziati hanno identificato il ceppo iniziale. Poi, come un predatore, si è mosso di nascosto e ha iniziato a contagiare quasi tutte i Paesi dell’Europa, fino ad arrivare negli Stati Uniti. Il COVID-19, così è stato chiamato visto che se ne hanno notizie già dallo scorso anno, è diventato pandemia, come ha confermato anche il WHO (l’OMS, in italiano). Non è più una “banale influenza”, come da molti è stata definita inizialmente, ma una vera e propria malattia per la quale, ad oggi, non esistono cure nè vaccini.

Il Coronavirus e il mondo del calcio: dalla Serie A, alla Premier League passando per la Liga

Proprio perché inizialmente sottovalutato, il Coronavirus si è iniziato a diffondere anche tra le società di calcio sia in Italia, sia in Europa. Nonostante lo stop a tutte le manifestazioni sportive, imposto dal premier Conte, il COVID-19 ha contagiato diversi calciatori e dirigenti. Il primo caso in Serie A è stato quello del difensore della Juventus, Daniele Rugani, seguito dall’attaccante della Sampdoria, Manolo Gabbiadini. Poi sono arrivate notizie di test positivi anche in Premier League: dal tecnico dell’Arsenal, Mikel Arteta, all’attaccante del Chelsea Hudson-Odoi. La Liga, nel frattempo, già aveva deciso per lo stop indeterminato del campionato, con tutto il Real Madrid in quarantena, mentre in Francia il match di Champions League tra PSG e Borussia Dortmund si è giocato a porte chiuse.

E la Uefa? All’inizio è restata a guardare…quasi indifferente

Mentre in tutta Europa dilagava l’emergenza Coronavirus, la UEFA è restata inizialmente a guardare. Nessuna iniziativa, infatti, è stata presa per i match di Champions ed Europa League, che si sono continuate a giocare, fino alla positivà di Rugani, che ha fermato il ritorno degli ottavi di finale tra Juventus e Lione e il match tra Manchester City e Real Madrid. Il club bianconero e quello spagnolo, infatti, erano entrambi in quarantena e dunque sarebbe stato impossibile giocare. Senso di responsabilità, dunque, da rivedere. Perché se nel mondo si sta lottando contro una malattia senza cura che sta uccidendo migliaia di persone, si continua ad ignorarlo permettendo, ad esempio, ai tifosi dell‘Atletico Madrid di arrivare a Liverpool? Un contagio si argina con regole ferree e con queste regole si può uscire dall’emergenza senza aumentare il numero delle vittime.

Restiamo uniti, restiamo a casa

Ed ora, con il campionato fermo, con tante persone che continuano ad essere contagiate ed altre che continuano a perdere la propria vita, è arrivato il momento di riflettere. E di restare sempre aggiornati su nuove disposizioni, nuovi accorgimenti che potrebbero salvare noi e anche chi ci sta vicino. Perché non è bello scherzare sul Coronavirus, come ha fatto Diego Costa tossendo a due passi dai giornalisti presenti in zona mista a Liverpool, nè tanto meno intelligente. Restiamo a casa e manteniamo la calma. Noi, di Lazionews.eu, continueremo a fare il nostro lavoro, rigorosamente in smart working, con un unico obiettivo: tenervi informati su tutto quello che riguarda il COVID-19, aggiornandovi sui contagiati in Italia, nel Lazio, a Roma. Siamo lontani, almeno per ora, ma resteremo uniti.