Biglia nel tunnel, Cataldi nuova luce

Pubblicato 
lunedì, 18/05/2015
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

LAZIONEWS.EU - Lucas Biglia e Danilo Cataldi, 28 e 21 anni, sono il presente e il futuro del centrocampo della Lazio. L'argentino si è già imposto da tempo nella sua nazionale, la ''Selecciòn'' del Tata Martino, mentre il classe '94 capitolino è stabile protagonista con l'U-21 del Ct Gigi Di Biagio. Una vita da regista per l'ex-Anderlecht, abituato a spendersi nel ruolo di mezzala con la maglia dell'albiceleste, ma sempre in cabina di comando con quella laziale. Cabina che un giorno potrà appartenere a Cataldi, che nonostante la sua giovane carriera, a centrocampo ha ricoperto un po' tutti i ruoli: mezzala, mediano interditore, trequartista e, con l'avvento di Pioli appunto, regista puro.

DA LONTANO - Già nel ritiro di Auronzo, fino al ritorno del finalista mondiale Lucas nella successiva tournèe in Germania, è al giovane talento capitolino che il tecnico aveva pensato come possibile vice. Lo ha provato fin da subito come vertice basso del trio mediano, apprezzandone visione di gioco, personalità e raziocinio. Doti degne di un calciatore ben più consumato, recentemente sottolineate dall'appellativo 'giovane vecchio'. Ma è nel fresco clima di Marienfeld che sono soffiati i primi venti a favore di Danilo, in grado di sovvertire le gerarchie anche nei confronti di un veterano come Ledesma, finito poi tra le seconde linee.

ALLIEVO - L'infortunio di inizio stagione ne ha frenato l'incedere, altrimenti la gratifica a prima alternativa in regia sarebbe arrivata prima. Un processo a rilento, ma mai arenato, infine consumato nella gara di ritorno contro il Parma, vinta per 4-0 all'Olimpico con Cataldi nelle veci dell'argentino. E alla prima l'allievo già compie un sorpasso nei confronti del maestro, con ben 124 passaggi riusciti in 90'. Roba da record, soffiato proprio a quel Biglia che ne aveva realizzati 'solo' 99 in Lazio-Hellas, con il 90.5% di rifornimenti totali andati a segno. Un ricco antipasto di un futuribile passaggio generazionale.

DESTINO - Qualcuno potrebbe interpretarlo come un segno del destino, beffardo e lusinghiero, che per questo rush finale ha confezionato un passaggio di testimone forzato. Una beffa l'infortunio occorso a Lucas Biglia, vittima di una distorsione al ginocchio che lo costringerà al solo ruolo di spettatore, almeno per la doppia sfida contro Juventus e Roma, con qualche flebile speranza di rientro per l'ultima con il Napoli. Quale lusinga, invece, dovrebbe ritrovarsi tra i piedi Danilo Cataldi, pronto a sobbarcarsi l'onere del reparto nei due appuntamenti chiave dell'intera stagione. Forse di tutta l'era Lotito, 26 maggio escluso. E il tunnel imboccato da Biglia non sarà così oscuro, se in fondo ci sarà Cataldi ad attendere con una nuova luce.

Francesco Pagliaro

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