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CORRADI INTERVISTA LAZIO INZAGHI – Bernardo Corradi, ex attaccante biancoceleste, parla in esclusiva ai microfoni di TMW. Tra i temi trattati Simone Inzaghi, passando per la Nazionale e le dimissioni di Micciché. Queste le sue parole:

Sul Virtual Coach.
“Credo che le opportunità che la tecnologia offra siano cose da valutare e da prendere in considerazione. Da un lato però può sminuire la valenza dell’allenatore. Dietro una macchina comunque c’è una persona che schiaccia un tasto. Credo più a questa tecnologia per uno spunto nella preparazione della partita piuttosto che nella gestione della gara in corso perché per i tempi tecnici non è facilmente realizzabile”.

Sulla Nazionale di Mancini.
“Io credo che sia stato fatto un processo di crescita e rivalutazione dopo la delusione con la Svezia. Mancini ha fatto un ottimo lavoro e giocatori di qualità in Italia ce ne sono e bisogna farli giocare. Il mister ha dimostrato quanto l’incidenza di una persona conti. Quello che ti darà il tablet non sarà mai quell’empatia che ti trasmette un allenatore. Mancini ha dimostrato che la differenza la fa la gestione del gruppo. Vedere un’Italia che vuole vincere sempre e che vuole la palla, credo sia una bella immagine. Sentire Bonucci dire di non essersi mai divertito così tanto in Nazionale è la testimonianza di quanto stia facendo bene Mancini”.

Tra le squadre in lotta per un posto in Champions League la Lazio è la squadra più strutturata nell’undici titolare?
“E’ strutturata perché ha una base solida nella gestione Inzaghi. Ha la possibilità di gestire meglio le situazioni di crisi. Sanno cosa possono dare. La Lazio è attesa dal salto di qualità. Ogni volta che era chiamata a un salto di qualità ha avuto qualche balbettio. Se uno guarda poi all’assunto “ha ragione chi vince” allora la gestione Inzaghi ha portato anche dei trofei in bacheca quindi credo che Simone stia facendo un campionato ottimo. Mi piace molto Fonseca anche se ha avuto tantissimi infortuni. La Roma diverte anche se rischia un po’. Il Napoli ha una gestione non semplice soprattutto quando allenatore e presidente hanno difficoltà di rapporto o una visione non comune. Diventa complicato gestire una squadra”

Quindi la lotta Scudetto resta a due tra Inter e Juventus?
“Per adesso mi sembrano le squadre più accreditate. Il Napoli ha qualche difficoltà. C’è comunque tanto entusiasmo nei confronti dell’Atalanta che ha retto bene l’impatto con la Champions. E’ un campionato bello anche grazie al Cagliari dei miracoli che non nasce a caso. E’ una squadra ben strutturata e che ha investito. Sta giocando molto bene”.

Sulle dimissioni di Micciché.
“Lo scenario non lo conosco. Ma conoscendo Micciché sapevo avrebbe preso una scelta del genere. Una persona del suo spessore non può accettare una situazione simile. Ha fatto una mossa giusta, ma non da tutti”.

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