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Giannichedda: “Lazio, gioca come sai e non avrai problemi. Biglia decisivo, mi rivedo in Cataldi”

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Tempo di lettura: 3 minutiESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Quella tra biancocelesti e il Frosinone è la partita del cuore di Giuliano Giannichedda, ex centrocampista nato a Pontecorvo (provincia di Frosinone) con l’aquila sul petto per 4 stagioni, dal 2001 al 2005. Giannichedda, ora vice allenatore di Dal Canto nella Nazionale U17, ha collezionato 138 presenze con la Lazio, tutte segnate dal grande carisma e dalla personalità che in campo erano il suo marchio di fabbrica. In occasione del match di domenica allo stadio Olimpico, Lazionews.eu lo ha contattato in esclusiva per parlare del momento dei biancocelesti e dei suoi ricordi legati all’ambiente. Queste le sue dichiarazioni:

Che partita sarà Lazio-Frosinone?

“Una partita in cui la Lazio ha tutti i favori del pronostico, per qualità tecnica e momento che sta vivendo. Se gioca come sa non avrà problemi. Però il Frosinone è messo bene in campo e i canarini possono dar fastidio: sono neo promossi e dopo qualche problema iniziale si stanno adattando. Sono sicuro che il Frosinone giocherà come contro la Juventus, attenti dietro e in contropiede: la Lazio deve chiuderla nel primo tempo, poi subentrerà anche la stanchezza per la gara di giovedì”

L’ambiente è ancora arrabbiato per le frasi di Lotito sull’inadeguatezza del Frosinone in A?

“Il presidente Lotito voleva esprimere un concetto chiaro e comprensibile dal punto di vista economico, ma un presidente di Serie A e un rappresentante delle istituzioni non doveva dirle quelle cose… Comunque il Frosinone è stato promosso e ben vengano queste squadre nel massimo campionato: vuol dire che il calcio è pulito e vince chi merita”

Mercato adeguato della Lazio? Perché la crisi di inizio stagione?

“Il calciomercato è stato fatto e concordato con Pioli. Poi è normale che il tifoso si aspetta qualcosa in più, ma c’è stata anche sfortuna: il sorteggio contro il Bayer, gli infortuni e poi il contraccolpo psicologico. Secondo me se non ci sono troppi intoppi a livello di infortuni questo gruppo può ripetere la scorsa stagione”

Lei ha giocato nella Lazio di Cragnotti e in quella di Lotito. Come ha vissuto quella fase e quali i ricordi più belli?

“Dico sempre di aver passato 4 anni bellissimi a Roma. Dalla Lazio di Cragnotti, in cui giocavamo sempre per le prime posizioni al compianto Longo e al presidente Lotito. Abbiamo avuto difficoltà economiche è vero, ma a livello di calcio giocato ci sono state sempre stagioni entusiasmanti. Quando vai in Champions o vinci una coppa Italia e un derby come quello del 6 gennaio (quello con il gol di Di Canio ndr) i ricordi non possono che essere positivi”

Poi è arrivata la Juventus: esiste veramente “lo stile Juve”?

“Esiste lo stile Juve, esiste la mentalità della Juve. Solo giocando lì capisci che significa, uno stile vincente che ti fa essere sempre lì tra le prime. Per organizzazione e cultura del lavoro si vede la differenza ed è giusto che poi vinca chi è organizzato meglio, chi fa il miglior calcio e ha le strutture più adatte”

Poi la panchina e le esperienze con le Nazionali giovanili, ora all’Under17. Come sta il nostro calcio?

“E’ il mio terzo anno in Federazione e i giovani li vediamo continuamente: tutte le partite e tuti i giocatori. Mi dispiace dirlo, ma ci sono tanti ragazzi che fanno bene fino all’Under17, l’Under18 e poi nessuno crede più in loro. Ci sono pochissimi italiani nelle prime squadre, noi facciamo tanto per promuovere i nostri prodotti, poi però i presidenti comprano gli stranieri ed è chiaro che il giovane italiano soffre e non trova spazio. Si sentono sempre belle parole sul vivaio, poi però si compra a discapito degli italiani ed è un errore”

C’è un Giannichedda nella Lazio attuale?

“Forse il giocatore che mi somiglia di più per lo spirito e per come scende in campo è Cataldi. Uno che dà tutto, che non si risparmia. E’ bravo a giocare, negli inserimenti e poi dà tutto in campo. A me piacciono i giocatori così. Lui ha un bel percorso di nazionali giovanili e se continua questa crescita arriverà anche in Nazionale maggiore”

Chi sarà decisivo domani?

“Dico Lazio favorita e Biglia uomo chiave. Sta facendo la differenza ed è insostituibile per questa squadra”

Giorgio Marota
TWITTER: @GiorgioMarota

 

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