IL CORRIERE DELLO SPORT. Incredulo Inzaghi: «Non ci credo, io spero torni con noi»

Pubblicato 
sabato, 07/04/2012
Di
Redazione Lazionews.eu
Tempo di lettura: 2 minuti

IL CORRIERE DELLO SPORT. Incredulo Inzaghi: «Non ci credo, io spero torni con noi»

Una sintesi dell'articolo de "Il Corriere dello Sport": Le parole incredule del tecnico biancoceleste che  è rimasto accanto alla famiglia

 

 

Classe 1995, una furia in campo. Mirko Fersini sfiora il metro e ottanta di altezza, aspettava il derby contro la Roma: «Si era fatto ammonire nella partita contro il Bari, era diffidato. Mi ha detto “mister, dovevo farmi ammonire, devo giocare il derby!”. Scherzando gli risposi “ma sei sicuro che ti faccio giocare?”»  . Sì, Simone Inzaghi l’avrebbe fatto giocare, non si sarebbe mai sognato di toglierlo dal campo. L’allenatore degli Allievi Nazionali ha raccontato questo episodio ieri pomeriggio, mentre entrava e usciva dal reparto di Rianimazione. Mirko avrebbe giocato Roma-Lazio domenica 22 aprile. Il giallo preso contro il Bari nell’ultima partita di campionato gli era costato la squalifica, la doveva scontare il 15 aprile contro la Nocerina.  Inzaghi parla con commozione, allena questi ragazzi da due anni. Oggi sono Allievi Nazionali, nella scorsa stagione erano Allievi Regionali, vinsero il campionato. Mirko è un terzino destro, una forza della natura: «Un ragazzo d’oro, un grande talento. Era cresciuto tanto, che progressi, era nel giro della Nazionale. Forse l’ho sostituito solo due volte, ma solo nel finale» . Mirko aveva il vizio del gol, tutti ricordano la sua prodezza contro la Reggina, risale a poche settimane fa. Partì dalla difesa, arrivò in area e fece partire un bolide in diagonale, fece centro mirando il secondo palo: «Spaccò la porta» , dice un compagno. Si ispirava a Lichtsteiner, aveva la sua maglia in camera. Da un anno frequentava un istituto Pedagogico, Mirko giocava nella Lazio dall’età di 9 anni, iniziò con la scuola calcio, da pulcino nel centro “Dabliu”, all’Eur. Gli Allievi Nazionali sono talentuosi, è un gruppo di possibili campioni: «Stava andando tutto troppo bene. Otto punti di vantaggio sulla Roma, più dieci sul Catania. Era tutto troppo perfetto» , ripete sconsolato Inzaghi. Scuote la testa: «Non riesco a darmi una spiegazione, perché tutto questo? Cercheremo di andare avanti anche per lui, io spero torni con noi, non voglio crederci» .

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