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COPPA ITALIA

INTER. CARRIZO: “Sabato sarà una finale per l’Europa. Il 26 maggio? La cosa che mi ha colpito sono state le dediche dei miei ex compagni”

L’ex biancoceleste parla anche di Klose: “La sua più grande virtù è la freddezza davanti alla porta, i movimenti negli ultimi metri. Non ho dato particolari consigli ai miei compagni perchè penso che già sappiano come provare a fermarlo”…

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NOTIZIE SS LAZIO – La sua avventura alla LAZIO non è andata come sperava: arrivato in biancoceleste nel 2008 dopo un anno di attesa, Juan Pablo CARRIZO non è mai riuscito a soddisfare le aspettative dei tifosi e addetti ai lavori. In due stagioni, non consecutive, ha collezionato solamente 27 presenze in maglia biancoceleste prima di essere ceduto a titolo definitivo all’INTER. Intervistato da lalaziosiamonoi.it, il portiere argentino ha presentato la sfida di sabato sera a San Siro:

Il quinto posto sembrava essere consolidato prima della sconfitta nel derby, ora la partita con la Lazio diventa una finale per l’Europa? Penso di sì, in questo momento dobbiamo affrontare ogni partita come fosse una finale perchè siamo in un momento in cui facciamo fatica a mantenere una striscia positiva. Sabato sera sarà una partita importante per noi, perchè se riusciamo a vincere la  Lazio resterà un po’ indietro per la qualificazione in Europa e noi ci avviciniamo…

Con il Milan la prestazione non è stata eccezionale, il rammarico è tanto. Cosa avete sbagliato nel derby secondo te? “Il problema probabilmente è stato l’approccio, l’aspetto caratteriale. Non siamo riusciti ad essere incisivi nei passaggi, ad arrivare in porta, a creare pericoli, questo ci ha messo in difficoltà durante la partita. Il Milan ha provato a metterci in difficoltà con quel tiro di Kaka che ha preso la traversa, poi da una punizione laterale è arrivato il gol. Ci voleva un qualcosa in più da parte nostra, è una partita nella quale i tifosi si aspettano una risposta da parte nostra, ci dobbiamo mettere tutti in discussione e continuare a lavorare”.

All’andata fu una partita senza troppe emozioni, decisa dal lampo di Klose. Ti aspetti due squadre chiuse o credi che giocheranno a viso aperto con il solo obiettivo di vincere? “Noi giochiamo in casa, dobbiamo necessariamente cercare i tre punti. Bisogna considerare il fatto che la Lazio è una squadra importante, con Klose, con Keita, a metà campo hanno dei metodisti di qualità come Biglia e Ledesma. Dobbiamo stare molto attenti, poi magari sabato andremo a fare la partita e dovremo restare più chiusi in campo perchè la posta in palio è importante per entrambe le squadre“.

Conosci molto bene Klose, stavolta darai qualche consiglio ai tuoi difensori su come marcarlo? “Tutti conoscono Miro, è un grandissimo campione. La sua più grande virtù è la freddezza davanti alla porta, i movimenti negli ultimi metri. Non ho dato particolari consigli ai miei compagni perchè penso che già sappiano come provare a fermarlo, ma se si affronterà il discorso in questi giorni darò qualche indicazione perchè vorrei che riuscissimo a vincere questa partita“.

Lucas Biglia si sta rivelando un grande acquisto. Cosa pensi del tuo connazionale?Merita un posto al Mondiale? “Conosco Lucas da tanto tempo, ho avuto la fortuna di condividere un’esperienza con lui in Nazionale. Ha ottimi piedi, gioca bene la palla, in maniera pulita ed è sempre ben messo in campo. Secondo me disputerà le ultime partite nel miglior modo possibile per sperare in una chiamata di Sabella, in ogni caso la Nazionale argentina sarà sicuramente di gran livello”.

Hernanes ritroverà per la prima volta la Lazio. Ci hai parlato? Quali sono le sue sensazioni? “Non ho ancora parlato con lui di questa partita. Ricordo le mie sensazioni quando sono andato in prestito al Catania e ho affrontato la Lazio, penso che anche per lui la prima volta sarà un po’ complicata perchè subentrano le emozioni, i ricordi belli che non verranno mai cancellati. Tuttavia lui è un grande professionista, sono sicuro che riuscirà a mettere da parte le emozioni e in quei 90 minuti penserà solo all’Inter che è il suo presente. Sarà bello anche per i compagni ritrovarselo di fronte, un giocatore della sua qualità fa bene al calcio. Mi auguro che possa fare una grande prestazione perchè in questo modo noi come squadra riusciremo a mettere in difficoltà la Lazio”.

Hai parlato con qualche tuo ex compagno, scherzando magari sull’importanza di questa sfida? “In questa settimana non ho parlato con nessuno, ma ho conservato un ottimo rapporto con Lulic, con Ledesma, con El Tata Gonzalez, Andrè Dias, li sento spesso. Di solito ci prendiamo in giro, ma in questa settimana ognuno sta pensando alla partita, abbiamo rispetto reciproco e cerchiamo di non disturbare l’altro (ride, ndr)”.

A fine mese scatta l’anniversario della Coppa Italia conquistata dalla Lazio contro la Roma. Che ricordi hai di quel trionfo? Dopo la straordinaria prestazione agli ottavi contro il Siena, possiamo considerarti come un protagonista di quella vittoria? “Quando Petkovic mi annunciò che avrei giocato contro il Siena ero contento perchè avevo di nuovo la possibilità di potermi mettere in mostra. Grazie a Dio ho disputato una buona prestazione, sono riuscito a parare quei due rigori. La cosa che mi ha colpito maggiormente è che quando i ragazzi hanno vinto la coppa mi hanno chiamato e mi hanno detto ‘questa vittoria è anche tua’. Al di là se la sento mia o meno, l’importante è che i miei compagni sono riusciti a vincere, non si sono mai dimenticati di coloro che hanno fornito il proprio contributo e questo mi ha fatto piacere“.

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