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LAZIO-ATALANTA DALLA A ALLA… Z

La partita di domenica pomeriggio presentata dalle lettere dell’alfabeto: dalla A di “Agonia” alla Z di “ZERO, TRENTOTTO” come la media punti dei bergamaschi nelle sfide fuori casa…

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LAZIO-ATALANTA Klose 01

 

LA PARTITA DALLA A ALLA Z – Domenica 9 marzo alle ore 15.00 ritorna  la Serie A. In occasione della sfida tra LAZIO e ATALANTA, partita valida per la 27esima giornata del campionato italiano, ritorna la  rubrica di LAZIONEWS.EU LA PARTITA DALLA A ALLA… Z. ‘Dalla A alla… Z’, l’alfabeto della partita per raccontare tutte le curiosità legate al match dei biancocelesti.

A come AGONIA, tutti i recenti secondo tempo della Lazio sembrano una vera e propria agonia: i biancocelesti soffrono nella seconda metà dalla gare (vedi la sfida contro il Sassuolo o il Ludogorets), è necessario che imparino a chiudere prima le partite.

B come BIGLIA e BASELLI, con Ledesma non al 100%,  rimasto fuori dai convocati, sarà l’argentino a dirigere maggiormente le operazioni a metà campo. Di fronte avrà il giovane Baselli, uno dei talenti della canterà della “Dea” che si sta mettendo in mostra tanto fa essere stato convocato da Prandelli per lo stage con la nazionale.

C come CENTO, Candreva, il giocatore più utilizzato dalla LAZIO in campionato, domenica sarà in campo per festeggiare le 100 presenze con la maglia della Lazio.

D come “DEA”, così viene chiamata l’Atalanta dai propri tifosi. La squadra bergamasca è tredicesima in classifica con 10 punti di vantaggio sulla zona rossa (CLICCA QUI PER L’APPROFONDIMENTO SULL’AVVERSARIA).

E come “El COCO” PEREA, il giovane colombiano è stato chiaro in settimana sul suo ruolo:Mi è sempre piaciuto stare al centro, come attaccante o trequartista, non rendo bene sull’esterno ma se me lo chiedono gioco tranquillamente. Scendo in campo sempre per cercare il gol, ma mi piace fare assist”. El Coco contro l’ATALANTA ha trovato la prima rete con la maglia della LAZIO, vorrebbe fare i bis…

F come FIDUCIA, manca ancora la piena fiducia dei giocatori nelle proprie qualità. La consapevolezza di se stessi è l’unica strada che può permettere ai biancocelesti di non aver paura sia di vincere sia di perdere nei minuti finali delle partita. La sua mancanza è costata la qualificazione agli ottavi di Europa League.

G come GOL, la LAZIO sembra non avere più nessun tipo di problemi in fase realizzativa: ha trovato 6 volte la via del gol nelle ultime 7 gare di campionato.

H come HASHTAG, dopo #LiberalaLazio usato per la contestazione a Lotito nella sfida contro il SASSUOLO, nuovo hashtag per la sfida contro l’ATALANTA: #Lasciamosolo. Ecco perché si prevedono pochissimi spettatori.

I come IN DIFFICOLTA’, l’ATALANTA soffre in difesa e subisce tanti gol soprattutto nell’ultima mezzora di gioco. Ben 22 dei 38 gol presi in campionato li ha subiti tra il 60’ e il 90’. (CLICCA QUI PER L’APPROFONDIMENTO).

L come LULIC, ancora una volta la sua duttilità tattica è l’arma in più per Reja. Il tecnico sta meditando se proporlo come interno di centrocampo o come freccia esterna del tridente del 4-3-3 che ha in mente.

M come MODULO, Reja ha una certezza: la difesa a quattro. Per il resto tutto dipenderà dalla condizione dei suoi ragazzi e in particolare di Ledesma. Il dubbio principale è tra due schieramenti tattici: il 4-3-3 o il 4-2-3-1. Nessun dubbio per Colantuono che schiera l’Atalanta con il classico 4-4-1-1

N come NOVARETTI, il difensore argentino è in ballottaggio con CANA per giocare affianco a Biava in mezzo alla difesa. L’albanese pare sia in vantaggio ma Reja in conferenza stampa ha sottolineato che una scelta verrà presa solo nell’immediato pregara.

O come ONAZI, il giovane nigeriano è stato l’ultimo “Lazionale” a tornare a Formello e ha alle spalle solo due allenamenti. La non convocazione di Ledesma gli regala la possibilità di  scendere in campo dal primo minuto.

P come PERUZZO, l’arbitro designato per la partita ha già diretto le due squadre nell’ultimo incrocio all’Olimpico: finì 2-0 per i biancocelesti (CLICCA QUI PER L’APPROFONDIMENTO)

Q come QUINDICI, dalla gara del 10 aprile 1994 a quella dello scorso 13 gennaio, la LAZIO ha dimostrato di saper fare una sola cosa quando ospita l’ATALANTA all’Olimpico: vincere. In quindici incontri infatti il segno ’1′ è uscito in undici occasioni, per il resto due vittorie e due sonfitte.

R come RECORD, mai quest’anno la LAZIO è riuscita a vincere tre partite di fila. Se riuscirà a battere l’ATALANTA potrà festeggiare questo piccolo record.

S come SORPASSO, la zona Europa League sembrava un miraggio con Petkovic, ora dista solo 2 punti. Se la LAZIO battesse l’ATALANTA potrebbe scavalcare almeno una delle due squadre che la precedono cioè Verona e Parma appaiate a 40 punti. Le due avversarie saranno impegnate in un importantissimo scontro diretto.

T come TARANTOLATO, così sembra essere Keita che non ha trovato spazio domenica scorsa a Firenze e muore dalla voglia di scendere in campo e provare a fare la differenza. E per festeggiare il suo compleanno cerca il quarto gol in campionato.

U come UNICA, solo una volta in stagione la squadra bergamasca è riuscita a non subire almeno un gole nelle 13 trasferte che ha affrontato. Era il 5 ottobre 2013.

V come VUOTO, così sarà l’Olimpico domenica pomeriggio: è la seconda protesta dei tifosi della Lazio contro il patron. 15 giorni fa lo stadio era pienissimo, questa volta venduti solo 2mila biglietti e molti abbonati non assisteranno ugualmente al match

Z come ZERO, TRENTOTTO è la catastrofica media punti della squadra allenata da Colantuono nelle partite disputate in trasferta. Solo 5 sono i punti raccolti, frutto di una vittoria e due pareggi; per il resto ha subito 10 sconfitte. La salvezza nerazzura passa solo per lo ‘Stadio Atleti Azzurri d’Italia’ a Bergamo.

Carmine Errico
Twitter: @carmineerrico 


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