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Luis Ruzzi, ex agente Zarate: “Non potevamo perdere contro Lotito. Mauro ama la Lazio”

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Tempo di lettura: 2 minutiESCLUSIVA LAZIONEWS.EU – Prima la sofferenza, la delusione e l’amarezza, poi il sollievo. Il TAS venerdì scorso si è espresso in merito alla causa tra Lotito e Zarate, dando ragione all’argentino condannato in primo grado a pagare 6 milioni di euro al patron biancoceleste. Per commentare questa decisione la redazione di Lazionews.eu ha contattato l’ex agente del giocatore, Luis Ruzzi.

Come ha vissuto Maurito la vicenda?

“L’ha vissuta male, la Lazio ha fatto un sacco di violenze su di lui. Quando ci sono le guerre non c’è mai una persona che vince, quella che è abbiamo ottenuto è definibile come una vittoria di Pirro perchè ormai il danno è stato fatto. Un calciatore ha pochi anni per fare carriera. In Italia la giustizia è lenta ma è sicura. La società dopo Mauro non fa più mobbing a nessuno, è stato un pioniere“.

Era sicuro di vincere?

“Si, come faceva a non vincere? Aveva un contratto ma si allenava da solo, si cambiava nello spogliatoio della Primavera ospite, entrava in campo senza palla, senza una porta ed un medico. Per tre quarti del campionato era fuori squadra, lui si è protetto. Gli è stato tolto il diritto al lavoro e non poteva perdere“.

Sugli interesse degli atri club…

“La Lazio non lo voleva mandare da nessuna parte, ha rifiutato tutte le offerte che avevamo. Ai club italiani non lo mandava, neanche alla Dinamo Kiev. La Roma? Si era interessata a lui, ma ovviamente non l’ha presa neanche in considerazione, non era il caso“.

Su Tommasi:

“Deve difendere i calciatori, è il loro sindacalista ma non si è mai presentato a Formello per vedere come trattano alcuni giocatori. Noi abbiamo cercato di portarlo a vedere come si allenava Mauro, ma alla fine non ci siamo riusciti”.

Il rapporto con i tifosi della Lazio:

Questo fine settimana aveva due giorni liberi ed è venuto a Roma con la famiglia. La gente lo fermava per strada, gli vuole bene. Lui sta bene a Firenze, ha passato un periodo difficile ma la Lazio gli è rimasta nel cuore. Nel calcio ormai nessuno valuta questi aspetti. Sono tutti affaristi come Lotito, che ha già svuotato la Curva della Lazio ed ora cercherà di svuotare gli stadi degli altri. Stanno portando il calcio italiano ad un livello bassissimo, ormai vale poco. Tra poco anche le televisioni daranno soldi, sta diventando piatto”.

E Lotito?

Fa male al calcio. Gira sempre con la scorta pagata dai contribuenti. Toglie la passione per il calcio, ormai in Italia non c’è più. Ieri nessuno sapeva il risultato della partita, neanche si interessavano“.

R.C

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