ROME, ITALY - OCTOBER 19: Players of SS Lazio pose for the team photo during the Serie A match between SS Lazio and Atalanta BC at Stadio Olimpico on October 19, 2019 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
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PAGELLE LAZIO ATALANTA- Questo pomeriggio allo Stadio Olimpico, la Lazio ha pareggiato per 3-3 contro l’Atalanta. Queste le pagelle del direttore di Lazionews.eu Paolo Cericola.

Strakosha 7 tiene a galla la Lazio. Para il parabile ed anche di più, si arrende dove non può 

Luiz Felipe 5,5 fatica tanto come tutta la difesa davanti alla velocità degli attaccanti di Gasperini. 

Acerbi 5,5 Muriel lo mette in grossa difficoltà con la sua velocità. Raramente riesce a contenerlo 

Radu 5,5 ci mette il cuore come sempre ma la velocità degli orobici lo mette in grossa difficoltà 

Marusic 4 scelto nel riscaldamento per la defezione di Lazzari, spinge poco. Sbaglia molto, troppo anche negli appoggi 

Luis Alberto 5 non si vede praticamente mai. Pochi palloni giocati ed una velocità di crociera che non accelera mai 

Parolo 5 veste i panni del vice Leiva ma l’Atalanta lo annichilisce arrivando da tutte le parti con ritmi che lo travolgono 

Milinkovic 6 in partenza sembra quello con più piglio, poi si innervosisce con il passare dei minuti ma nella ripresa ha la lucidità di guidare il centrocampo 

Lulic 6 spinge pochissimo, viene bloccato dietro e fatica a trovare la spinta ma è ordinato nel chiudere 

Immobile 7 si muove molto ma trova raramente la porta nel primo tempo poi si prende la squadra sulle spalle e la trascina lì dov’è impensabile a fine primo tempo. Ha il merito di non mollare mai. 

Correa 6 per un tempo non si vede poi trae beneficio nella ripresa quando la squadra cambia marcia. Bellissimo il goal che riaccende l’Olimpico 

Inzaghi 6 in settimana aveva detto ai suoi ‘se perdiamo è un macello’ Gasperini gli da una lezione nei primi 45’ senza reazione. La ripresa succede l’incredibile con la Lazio che di cuore e grinta riprende una gara ormai persa. 

Cataldi 6,5 ci mette tanto cuore ma anche ordine e pulizia nelle giocate. Bravo!

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Nella notte dei tempi, era il 1994, decisi che il giornalismo doveva essere la mia strada; così è stato. Ho iniziato con il nuoto poi il calcio dei grandi. Ho consegnato giornali nei bar, nei circoli, per strada, annusando il profumo delle rotative ed il fascino della stampa su carta. Mondiali, europei, Nazionale, il miglior momento del calcio Nazionale con le ‘7 sorelle’....non mi sono fatto mancare nulla. Ho lavorato per il Corriere dello Sport, il Tempo, il Giornale, l’agenzia di Stampa Dire, Radio Incontro e dal 1997 sono inviato di Radio Radio. L’unico hobby che ho coltivato ed al quale non rinuncio: 3 figli meravigliosi.

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