Una notizia positiva c’è, per la Lazio, in fondo a una giornata segnata dal caso degli incidenti di Campo de’ Fiori prima e da certi cori allo stadio poi. E non è una notizia da poco. Perché grazie allo 0-0 col Tottenham, e grazie all’1-0 del Panathinaikos sul Maribor, la squadra biancoceleste ottiene con un turno d’anticipo la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Missione compiuta, dunque: il primo obiettivo è stato centrato. L’ultima partita del girone, tra due settimane a Maribor, non sarà però superflua – scrive La Gazzetta dello Sport –  perché può regalare anche il primo posto nel girone (che significa evitare gli avversari peggiori nel turno successivo): primo posto sicuro per i romani in caso di vittoria in Slovenia, ma possibile pure con un pareggio (dipende da cosa farà il Tottenham col Panathinaikos). La Lazio poteva essere già sicura del primo posto al 90′ del match con gli inglesi. Sarebbe bastato capitalizzare una delle tante palle-gol create e malamente sciupate dai giocatori biancocelesti. Uno, in particolare: Kozak. Il gigante ceco, a segno 4 volte nelle precedenti sfide europee, stavolta fa scena muta: sui piedi gli capitano ben cinque occasioni, ma non ne azzecca una. In un paio di circostanze si fa ipnotizzare da Lloris, nelle altre non vede proprio la porta. La squadra di Petkovic ci prova fino alla fine, anzi è proprio nel quarto d’ora finale che mette il Tottenham all’angolo. Grazie anche agli innesti di Ederson (per uno spento e acciaccato Hernanes) e Floccari (proprio per lo sciagurato Kozak). Se Petkovic li avesse fatti prima, questi cambi, probabilmente i tre punti sarebbero in qualche modo arrivati. Occasioni sciupate a parte, Lazio promossa comunque. Pur priva di Dias, Konko e Klose, riesce a imporre il suo gioco contro un Tottenham che fa paura solo nei venti minuti iniziali, quando viene prima annullato un gol a Bale per un fuorigioco che non c’è e poi Marchetti nega allo stesso Bale un’occasione importante. Da quel momento in poi c’è solo Lazio, con Kozak che sbaglia tutto il possibile e Lloris che abbassa la saracinesca e quando è superato (sul tiro di Ledesma) lo salva il palo.

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