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La difesa secondo Sarri: un drone analizza i movimenti dei giocatori

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LAZIO SARRI AURONZO – Sono bastati quattro giorni di ritiro per capire che in casa Lazio è davvero iniziata una nuova era. Alla faccia di chi ancora dipinge il tecnico come un personaggio legato al calcio di provincia (grazie al quale tra l’altro sono emerse le sue grandiose capacità), Maurizio Sarri ha lanciato innovative modalità di lavoro. I giocatori ne sembrano già affascinati, come vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi. Il Corriere dello Sport oggi in edicola ha fatto il punto della situazione ad Auronzo analiazzando cosa accade nella fase difensiva.

La nuova Lazio di Sarri: il lavoro ad Auronzo

Il quotidiano romano evidenzia le differenze col lavoro del predecessore Inzaghi partendo dalla diversa linea difensiva adottata dal nuovo allenatore. Simone impostava il reparto arretrato a tre, mentre Sarri lavora sulla linea a quattro di Sacchiana memoria. Ora l’imperativo è “scappa”. Questo è il comando per uno dei difensori centrali, che deve scappare all’indietro nell’allineamento a quattro. C’è solo uno dei due centrali che avanza per intercettare il pallone mentre gli altri restano rigorosamente allineati a tre dietro. Il tecnico divide sempre la squadra in due gruppi: difensori e terzini da una parte, centrocampisti e attaccanti dall’altra: tutti a lavorare per assimilare i meccanismi della nuova impostazione tattica. Le linee difensive vengono alternate con gli interpreti attualmente a disposizione. Un drone riprende tutto dall’alto fornendo poi evidenze video analizzate scrupolosamente dallo staff tecnico. In attesa del ritorno dei nazionali (e di qualche nuovo acquisto che andrà a rinforzare la rosa), il mister lavora alacremente sulle sue idee.

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